Circolare INPS In vigore Contributi

Circolare INPS 13/2024

Articolo 29 del decreto-legge n. 244/1995, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 341/1995, e successive modificazioni. Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2023. Indicazioni operative

Pubblicato: 16/01/2024 In vigore dal: 16/01/2024 Documento ufficiale

Quali sono i requisiti e le modalità operative per accedere alla riduzione contributiva nel settore edile per l'anno 2023?

Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 13/2024 disciplina una riduzione contributiva dell'11,50% confermata per il 2023 a favore delle imprese edili. Il beneficio si applica esclusivamente ai datori di lavoro classificati nel settore industria (codici statistici 11301-11305) o artigianato (codici 41301-41305) con codici Ateco 412000-439909, e riguarda solo gli operai occupati a tempo pieno con orario di 40 ore settimanali, escludendo i lavoratori part-time. La riduzione si calcola sulle assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e non si applica al contributo dello 0,30% destinato ai fondi interprofessionali per la formazione continua.

Per accedere al beneficio, il datore di lavoro deve rispettare tre condizioni fondamentali: possedere regolarità contributiva attestata dal documento unico di regolarità contributiva, rispettare la normativa sulla retribuzione imponibile e non avere riportato condanne passate in giudicato per violazioni della sicurezza nei luoghi di lavoro nel quinquennio precedente. Inoltre, il beneficio non spetta ai lavoratori già beneficiari di altre agevolazioni contributive non cumulabili, come l'esonero per l'occupazione giovanile, né in presenza di contratti di solidarietà.

Le istanze devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite il modulo "Rid-Edil" disponibile nel Cassetto previdenziale sul sito INPS, entro il 15 maggio 2024. Il sistema effettua controlli automatizzati e comunica l'esito entro il giorno successivo all'invio; in caso positivo, viene attribuito il codice di autorizzazione "7N" valido da gennaio ad aprile 2024. La fruizione dello sgravio avviene tramite il flusso Uniemens utilizzando il codice causale L207 per gli arretrati 2023, e il beneficio può essere esposto nelle denunce contributive fino ad aprile 2024.

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Riferimento normativo

Articolo 29 del decreto-legge n. 244/1995, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 341/1995, e successive modificazioni. Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2023. Indicazioni operative

Testo normativo

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 17/01/2024 Ai Dirigenti centrali e territoriali Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e territoriali delle Aree dei professionisti Al Coordinatore generale, ai coordinatori centrali e ai responsabili territoriali dell'Area medico legale Circolare n. 13 E, per conoscenza, Al Commissario straordinario Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo di Vigilanza Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali Allegati n.2 OGGETTO: Articolo 29 del decreto-legge n. 244/1995, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 341/1995, e successive modificazioni. Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2023. Indicazioni operative SOMMARIO: Con il decreto del 13 dicembre 2023, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha confermato, per il 2023, la riduzione contributiva prevista dall’articolo 29 del decreto-legge n. 244/1995, e successive modificazioni, per gli operai a tempo pieno del settore edile. Con la presente circolare si forniscono le indicazioni operative per l’ammissione al regime agevolato. INDICE 1. Premessa 2. Caratteristiche della riduzione contributiva 3. Condizioni di accesso al beneficio 4. Modalità operative. Invio e gestione delle istanze e compilazione del flusso Uniemens 1. Premessa Il decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 13 dicembre 2023 (Allegato n. 1), emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, trasmesso alla Corte dei Conti e pubblicato il 10 gennaio 2024 nella sezione “Pubblicità legale” del sito internet www.lavoro.gov.it, ha confermato per l’anno 2023, nella misura dell’11,50%, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall’articolo 29 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, e successive modificazioni. Con la presente circolare si riepiloga la normativa che regola la materia e si forniscono le indicazioni operative per il godimento della riduzione contributiva. 2. Caratteristiche della riduzione contributiva Per i periodi di paga da gennaio 2023 a dicembre 2023, hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco2007 da 412000 a 439909 [1]. Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti, nella misura dell’11,50%, per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati per 40 ore a settimana. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale. In proposito, si ricorda che la base di calcolo della suddetta agevolazione deve essere ridotta in forza delle disposizioni di cui all’articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; la base di calcolo deve essere altresì determinata al netto delle misure compensative eventualmente spettanti[2]. Inoltre, l’agevolazione non trova applicazione sul contributo, pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, previsto dall’articolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua. 3. Condizioni di accesso al beneficio L’accesso al beneficio è subordinato alle seguenti condizioni: il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che impone a tutti i datori di lavoro, che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, il possesso dei requisiti di regolarità contributiva, attestata tramite il documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge e il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, in materia di retribuzione imponibile; i datori di lavoro non devono avere riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente la data di applicazione dell’agevolazione (art. 36-bis, comma 8, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248). Si ribadisce, inoltre, che relativamente all’anno 2023, la riduzione contributiva non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo, che non ammettono il cumulo con altre riduzioni (ad esempio, l’esonero strutturale per l’occupazione giovanile, previsto dall’articolo 1, comma 100, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, o l’esonero per l’occupazione giovanile di cui all’articolo 1, commi da 10 a 15, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, e dall’articolo 1, comma 297, della legge 29 dicembre 2022, n. 197). Conformemente a quanto già chiarito con la circolare n. 269 del 30 ottobre 1995, l’agevolazione non spetta in presenza di contratti di solidarietà. In tali casi l’esclusione opera limitatamente ai lavoratori ai quali viene applicata la riduzione di orario. 4. Modalità operative. Invio e gestione delle istanze e compilazione del flusso Uniemens Le istanze finalizzate all’applicazione della riduzione contributiva relativamente all’anno 2023 dovranno essere inviate esclusivamente, in via telematica, avvalendosi del modulo “Rid-Edil” - disponibile all’interno del Cassetto previdenziale del contribuente sul sito internet dell’Istituto www.inps.it - nella sezione “Comunicazioni on-line”, funzionalità “Invio nuova comunicazione”. Le domande presentate sono sottoposte a controllo automatizzato da parte dei sistemi informativi centrali dell’Istituto circa la compatibilità dell’inquadramento aziendale con la suddetta riduzione e sono definite entro il giorno successivo all’invio. In caso di definizione delle istanze con esito positivo, al fine di consentire il godimento del beneficio, viene attribuito alla posizione contributiva interessata il codice di autorizzazione “7N”, per il periodo da gennaio 2024 ad aprile 2024. L’esito sarà visualizzabile all’interno del Cassetto previdenziale del contribuente. In ogni caso lo sgravio si riferisce al periodo che va da gennaio 2023 a dicembre 2023. Nel caso in cui dovesse essere accertata la non veridicità della dichiarazione resa dal datore di lavoro per accedere al beneficio, le Strutture territorialmente competenti, oltre alla dovuta attivazione nei riguardi dell’Autorità giudiziaria, devono procedere al recupero delle somme indebitamente fruite. I datori di lavoro autorizzati alla fruizione possono esporre lo sgravio nel flusso Uniemens con le seguenti modalità. Per il recupero degli arretrati relativi all’anno 2023 deve essere utilizzato il codice causale L207, nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>. Nei casi di matricole sospese o cessate, il datore di lavoro interessato a recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti la sospensione o la cessazione deve inoltrare l’istanza avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale del contribuente, allegando una dichiarazione conforme al fac-simile allegato alla presente circolare (Allegato n. 2); la Struttura territorialmente competente, verificata la spettanza del beneficio, attribuisce il codice di autorizzazione “7N” all’ultimo mese in cui la matricola era attiva. I datori di lavoro autorizzati alla riduzione contributiva secondo la modalità sopra descritta, ai fini della fruizione del beneficio spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig). Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro possono fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso Uniemens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; ovviamente non sono valorizzate le settimane, i giorni retribuiti e il calendario giornaliero. È, invece, valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice NFOR, che contraddistingue gli operai non più in carico presso il datore di lavoro. Il beneficio può essere fruito avvalendosi delle denunce contributive Uniemens fino al mese di competenza aprile 2024. I datori di lavoro possono inviare le domande per l’applicazione della riduzione contributiva in oggetto, relativa all’anno 2023, fino al 15 maggio 2024. Il Direttore Generale Vincenzo Caridi [1] Si ricorda che non costituiscono attività in senso stretto – pertanto sono escluse dalla riduzione contributiva in oggetto – le opere di installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori simili, contraddistinte dai codici Ateco2007 da 432101 a 432909 e dai codici statistici contributivi 11306, 11307, 11308, 41306, 41307, 41308, sempre accompagnati dai codici di autorizzazione 3N e 3P. [2] Misure previste dall’articolo 10 del D.lgs 5 dicembre 2005, n. 252, come modificato dall’articolo 1, comma 764, della legge n. 296/2006 (legge finanziaria 2007), e dall’articolo 8 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, nel testo novellato dal comma 766 dell’articolo 1 della citata legge n. 296/2006. ALLEGATO 1 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE VISTO l’articolo 29, comma 1, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, che prevede che i datori di lavoro esercenti attività edile sono tenuti al versamento della contribuzione previdenziale ed assistenziale sull’imponibile determinato dalle ore previste dai contratti collettivi nazionali, con esclusione delle assenze indicate dallo stesso comma 1; VISTO il comma 2 del predetto articolo 29, come modificato dall’art. 1, comma 1126, lett. m), della legge 30 dicembre 2018, n. 145, che stabilisce che sull’ammontare di dette contribuzioni, diverse da quelle di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, dovute all’Istituto nazionale della previdenza sociale per gli operai con orario di lavoro di 40 ore settimanali, si applica fino al 31 dicembre 1996 una riduzione del 9,50 per cento; VISTO il comma 5 del predetto articolo 29, come sostituito dall’articolo 1, comma 51, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, secondo cui entro il 31 maggio di ciascun anno il Governo procede a verificare gli effetti determinati dalle disposizioni di cui al comma 1, al fine di valutare la possibilità che, con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro il 31 luglio dello stesso anno, sia confermata o rideterminata per l’anno di riferimento la riduzione contributiva di cui al citato comma 2 ; VISTO il decreto direttoriale 5 settembre 2022, con il quale, per l’anno 2022, la riduzione di cui al citato comma 2 è stata fissata all’11,50 per cento; TENUTO CONTO che le rilevazioni elaborate dall’Inps sull’andamento delle contribuzioni nel settore edile nel periodo di applicazione delle disposizioni di cui al citato articolo 29 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, evidenziano che l’ammontare del gettito contributivo sostanzialmente compensa la riduzione contributiva nella misura dell’11,50 per cento, fissata con il citato decreto direttoriale 5 settembre 2022; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE RITENUTO, pertanto, sulla scorta delle predette rilevazioni, di confermare, per l’anno 2023, la riduzione di cui al citato comma 2 dell’articolo 29 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, nella misura dell’11,50 per cento; VISTO l’articolo 1, comma 2, lettera a), della legge 13 novembre 2009, n. 172; D E C R E T A La riduzione prevista dall’articolo 29, comma 2, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, è individuata, per l’anno 2023, nella misura dell’11,50 per cento. Il presente decreto sarà trasmesso ai competenti organi di controllo e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 13 dicembre 2023 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Il Direttore Generale per le Politiche Previdenziali e assicurative F.to Alessandro Lombardi Ministero dell’economia e delle finanze Il Ragioniere Generale dello Stato F.to Biagio Mazzotta

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La riduzione contributiva nel settore edile si basa sull'articolo 29 del decreto-legge 244/1995 e rappresenta un'agevolazione strutturale per le imprese edili, disciplinata da regolarità contributiva, requisiti di sicurezza sul lavoro e vincoli di non cumulabilità con altri esoneri. Commercialisti e consulenti del lavoro devono verificare i codici statistici contributivi, i codici Ateco, l'orario di lavoro dei dipendenti e l'assenza di condanne in materia di sicurezza per applicare correttamente questa misura compensativa sulle denunce Uniemens.

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