Quesito della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) – Articolo 10, primo comma, n. 22) e articolo 74-quater del DPR n. 633 del 1972 - Prestazioni inerenti alle mostre culturali
Quali prestazioni relative alla gestione di musei beneficiano dell'esenzione IVA secondo l'articolo 10, comma 1, n. 22) del DPR 633/1972, e quando invece i servizi di supporto non rientrano nell'agevolazione?
Spiegato da FiscoAI
L'articolo 10, comma 1, n. 22) del DPR 633/1972 prevede l'esenzione IVA per le prestazioni inerenti alla visita di musei, gallerie, pinacoteche e simili strutture culturali. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'agevolazione copre non solo la mera visita, ma anche prestazioni direttamente connesse come la fornitura di audioguide e servizi di accompagnamento, poiché svolgono la funzione specifica di informare i visitatori durante la visita stessa. Tuttavia, la Risoluzione 149/2007 stabilisce che servizi di carattere organizzativo e gestionale, come la sorveglianza, l'assistenza al pubblico, la gestione di cassa, il controllo ambientale, la manutenzione degli impianti e il facchinaggio, non rientrano nell'esenzione perché costituiscono prestazioni di integrazione della gestione ordinaria del museo, non direttamente inerenti alla visita. La distinzione cruciale è che l'esenzione si applica solo alle attività che hanno una connessione diretta e immediata con l'esperienza di visita del pubblico, mentre i servizi di supporto organizzativo e gestionale, anche se necessari al funzionamento del museo, rimangono soggetti a IVA ordinaria.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Quesito della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) – Articolo 10, primo comma, n. 22) e articolo 74-quater del DPR n. 633 del 1972 - Prestazioni inerenti alle mostre culturali
Testo normativo
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Agenzia delle Entrate
DIREZIONE CENTRALE NORMATIVA E CONTENZIOSO
Risoluzione del 28/02/2007 n. 30
Oggetto:
Quesito della Societa' Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) - Articolo
10, primo comma, n. 22) e articolo 74-quater del DPR n. 633 del 1972 -
Prestazioni inerenti alle mostre culturali
Testo:
QUESITO
La Societa' italiana degli autori ed editori (SIAE) chiede di
conoscere il trattamento tributario, ai fini IVA, delle prestazioni relative
alle visite guidate nonche' alla fornitura di audioguide rese
dall'organizzatore di una mostra culturale.
La SIAE chiede di sapere, in particolare, se le anzidette
prestazioni debbano essere certificate mediante gli appositi apparecchi
misuratori fiscali o biglietterie automatizzate.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DALL'ISTANTE
La SIAE, nel richiamare l'articolo 7, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 30 dicembre 1999, n. 544 nonche' i chiarimenti
forniti con circolare n. 165/E del 7 settembre 2000 e con risoluzione n.
88/E del 12 giugno 2001, ritiene che le prestazioni relative alle visite
guidate e alla fornitura di autoguide, se rese dall'organizzatore di una
mostra culturale, debbano essere considerate prestazioni accessorie a quella
principale e, pertanto, debbano essere certificate con gli appositi
apparecchi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate.
PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
L'articolo 10, primo comma, n. 22) del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 prevede l'esenzione dall'IVA, fra
l'altro, per "le prestazioni (...) inerenti alla visita di musei, gallerie,
pinacoteche, monumenti, ville, palazzi, parchi, giardini botanici e
zoologici e simili".
Riguardo all'ambito di applicazione dell'esenzione di cui
all'articolo 10, primo comma, n. 22) in argomento, la risoluzione n. 30 del
23 aprile 1998, dopo aver chiarito che trattasi di una esenzione oggettiva
che prescinde dal carattere permanente o meno della manifestazione o dal
soggetto pubblico o privato che la realizza, ha precisato che l'agevolazione
concerne oltre alla mera visita, anche prestazioni ad essa inerenti, quali
la fornitura di audioguide e dell'accompagnatore.
L'esenzione recata dall'articolo 10, primo comma, n. 22), del DPR n.
633 del 1972, secondo l'indirizzo interpretativo richiamato, riguarda,
pertanto, sia il corrispettivo versato dal visitatore per assistere ad una
mostra culturale sia altre prestazioni di servizi inerenti alla visita
stessa, quali l'eventuale fornitura di audioguida e dell'accompagnatore.
La risoluzione n. 30 del 1998 ha precisato che sono esclusi
dall'esenzione di cui al citato articolo 10, primo comma, n. 22), del DPR n.
633, conseguentemente, i servizi non inerenti alla visita ad una mostra,
quali, ad esempio, "la vendita di cataloghi, stampe o altri beni", che vanno
considerati assoggettati ad IVA.
Cio' posto, in relazione alla problematica relativa alla
certificazione delle prestazioni esenti dall'IVA ai sensi del citato
articolo 10, primo comma, n. 22), del DPR n. 633, si fa presente quanto
segue.
L'articolo 22, primo comma, n. 6), del DPR n. 633 del 1972 prevede
che "l'emissione della fattura non e' obbligatoria, se non e' richiesta dal
cliente non oltre il momento dell'effettuazione dell'operazione: per le
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Risoluzione del 28/02/2007 n. 30
operazioni esenti indicate ai numeri da 1) a 5) e ai numeri 7), 8), 9), 16)
e 22) dell'art. 10".
L'articolo 2, comma 1, lettera n), del decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696 stabilisce, inoltre, che non sono
soggette all'obbligo di certificazione mediante le ricevute e gli scontrini
fiscali le seguenti operazioni: "le cessioni e le prestazioni esenti di cui
all'articolo 22, primo comma, punto 6), del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633".
Dalla ricostruzione normativa sopra operata discende, in via
generale, che le prestazioni di servizi esenti dall'IVA ai sensi
dell'articolo 10, primo comma, n. 22), del DPR n. 633 del 1972 non sono
assoggettate a specifici obblighi di certificazione fiscale.
Cio' posto, per quanto riguarda le prestazioni inerenti alla visita
ad una mostra culturale, oggetto del quesito, si fa presente quanto segue.
Con risoluzione n. 85 del 15 giugno 2004 e' stato precisato che la
visita ad una mostra culturale e' compresa fra le prestazioni
spettacolistiche di cui alla tabella C, allegata al DPR n. 633 del 1972 e,
pertanto, in mancanza di una specifica norma esonerativa, i corrispettivi
delle visite alle mostre culturali, al pari di quelli relativi alle altre
attivita' di spettacolo di cui alla citata tabella C, "devono essere
certificati, in via generale, mediante titoli di accesso emessi attraverso
gli appositi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate".
In sostanza, i corrispettivi per la visita ad una mostra culturale,
esenti dall'IVA ai sensi del citato articolo 10, primo comma, del DPR n.
633, ancorche' non soggetti a specifici obblighi di certificazione mediante
fattura, scontrini o ricevute fiscali, devono essere certificati, in quanto
percepiti a fronte di una prestazione spettacolistica, mediante titoli di
accesso emessi attraverso gli appositi apparecchi misuratori fiscali o
biglietterie automatizzate ai sensi dell'articolo 74-quater del DPR n. 633
del 1972 e dell'articolo 7, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 30 dicembre 1999, n. 544.
Le disposizioni recate dai richiamati articoli 74-quater del DPR n.
633 e 7, comma 1, del DPR n. 544 stabiliscono, infatti, che le prestazioni
relative alle attivita' di spettacolo nonche' le operazioni ad esse
accessorie devono essere certificate mediante titoli di accesso emessi
attraverso gli appositi apparecchi misuratori fiscali o biglietterie
automatizzate.
Dalle mostre culturali, riconducibili nella citata tabella C,
allegata al DPR n. 633 del 1972 e assoggettate alla disposizione dei citati
articoli 74-quater del DPR n. 633 e 7, comma 1, del DPR n. 544, occorre
distinguere le ulteriori eventuali prestazioni relative alla fornitura di
audioguide e dell'accompagnatore.
Dette ultime prestazioni, pur essendo inerenti alla mostra, in quanto
rese solo nel contesto di una specifica esposizione artistica, non si
identificano con l'attivita' spettacolistica ne' possono ritenersi ad essa
accessorie agli effetti fiscali.
L'esposizione in appositi spazi di beni di rilevante utilita' sociale
soddisfa, con la visita da parte del pubblico, alla funzione spettacolistica
dell'iniziativa. La fornitura delle audioguide o dell'accompagnatore,
normalmente eventuale, e' una prestazione ulteriore, resa spesso da un
soggetto diverso dall'organizzatore della mostra, e svolge la funzione di
informare il visitatore nel contesto della visita, ma non puo' ritenersi una
necessaria integrazione della mostra - attivita' spettacolistica.
Pertanto, le prestazioni relative alla fornitura di audioguide e
delle visite guidate, esenti da IVA ai sensi dell'articolo 10, primo comma,
n. 22), del DPR n. 633, non sono assoggettate, ancorche' rese nell'ambito di
una mostra culturale, all'obbligo di emissione del titolo di accesso
attraverso gli appositi apparecchi misuratori fiscali o biglietterie
automatizzate di cui ai richiamati articoli 74-quater del DPR n. 633 e 7,
comma 1, del DPR n. 544 e sono esonerate dall'emissione della certificazione
fiscale ai sensi del citato articolo 22, primo comma, n. 6), del DPR n. 633
del 1972 e dell'articolo 2, comma 1, lettera n), del DPR n. 696 del 1996.
La risposta di cui alla presente nota viene resa dalla scrivente
nell'ambito della consulenza giuridica di cui alla circolare n. 99/E del 18
maggio 2000.
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L'esenzione IVA per musei secondo l'articolo 10 DPR 633/1972 riguarda prestazioni inerenti alla visita, audioguide e accompagnamento, ma esclude servizi di sorveglianza, gestione di cassa e manutenzione. Commercialisti e gestori di strutture culturali devono distinguere tra prestazioni direttamente connesse alla visita (esenti) e servizi di integrazione gestionale (imponibili), applicando correttamente il regime IVA nei contratti di appalto con enti pubblici.
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