Quali modifiche apporta il Provvedimento AdE 602/2017 ai fogli avvertenze della cartella di pagamento e per quale motivo?
Spiegato da FiscoAI
Il Provvedimento AdE 602/2017 modifica i fogli avvertenze allegati alle cartelle di pagamento emesse dall'Agenzia delle Entrate, in particolare gli allegati 2, 3, 4 e 5 del provvedimento precedente del 19 febbraio 2016. La modifica si rende necessaria a seguito dell'entrata in vigore del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (convertito in legge 21 giugno 2017, n. 96), che ha introdotto importanti cambiamenti in materia di contenzioso tributario. La principale novità riguarda l'innalzamento della soglia di valore delle controversie soggette a reclamo e mediazione, passata da ventimila euro a cinquantamila euro. Questo innalzamento si applica agli atti impugnabili notificati a partire dal 1° gennaio 2018, rendendo necessario l'aggiornamento delle informazioni fornite ai contribuenti nei fogli avvertenze, che devono illustrare correttamente le procedure di ricorso e i relativi limiti di valore.
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Riferimento normativo
Modifica ai fogli avvertenze della cartella di pagamento ai sensi dell'art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602
Testo normativo
PROVVEDIMENTO PROT. R.U. 301240
Modifica ai fogli avvertenze della cartella di pagamento ai sensi dell’art. 25 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602
IL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del
presente provvedimento,
Dispone
1. Modifica dei fogli Avvertenze relativi ai ruoli dell’Agenzia delle entrate
1.1. Sono modificate le Avvertenze di cui agli allegati 2, 3, 4 e 5 del
provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 19 febbraio 2016.
Motivazioni
Il testo delle Avvertenze relative ai ruoli dell’Agenzia delle entrate di cui
agli allegati da 2 a 5 viene aggiornato tenuto conto delle modifiche apportate in
materia di contenzioso tributario dal decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50,
convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.
In particolare, l’art. 10, comma 1, del citato decreto-legge n. 50 del 2017
ha modificato l’art. 17-bis, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n.
546, innalzando da «ventimila euro» a «cinquantamila euro» la soglia di valore
delle controversie interessate da reclamo/mediazione. Tale innalzamento, in base a
2
quanto stabilito dal successivo comma 2 del medesimo art. 10 del decreto-legge n.
50 del 2017, si applica con riferimento agli atti impugnabili notificati a decorrere
dal 1° gennaio 2018.
La pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle
entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi
dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Riferimenti normativi dell’atto
a) Ordinamento dell’Agenzia delle Entrate:
decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300 (art. 57, c. 1 e art. 62, c. 1 e 2)
b) Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate:
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 68, c. 1)
decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito con modificazioni dalla legge 15
luglio 1994, n. 444 (art. 5, c. 1 e 2)
decreto di nomina del Presidente della Repubblica del 13 giugno 2017
c) Disposizioni relative alle indicazioni da inserire negli atti amministrativi:
legge 7 agosto 1990, n. 241 (art. 3, c. 4)
legge 27 luglio 2000, n. 212 (art. 7, c. 2, lettera a, b, c)
d) Disposizioni relative alla cartella di pagamento:
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (art. 25, c.2)
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 19 febbraio 2016
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 luglio 2017.
Roma, 22/12/2017
IL DIRETTORE DELL’AGENZIA
Ernesto Maria Ruffini
Firmato digitalmente
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Il Provvedimento AdE 602/2017 è essenziale per chi gestisce cartelle di pagamento e contenzioso tributario, in quanto modifica le soglie di reclamo e mediazione secondo il decreto-legge 50/2017. Commercialisti e consulenti tributari devono conoscere l'innalzamento da ventimila a cinquantamila euro per orientare correttamente i clienti sulle procedure di impugnazione, ricorso amministrativo e mediazione tributaria, applicabile agli atti notificati dal 1° gennaio 2018 in poi.
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