Qual è il nuovo modello di avviso di intimazione approvato dall'Agenzia delle Entrate e quali sono le sue caratteristiche principali?
Spiegato da FiscoAI
Il Provvedimento AdE 602/2015 approva un nuovo modello di avviso di intimazione che sostituisce il precedente del 1999. Questo avviso viene notificato quando l'Agente della riscossione non ha avviato l'espropriazione forzata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento o di altri atti amministrativi (come avvisi di accertamento). L'avviso intima al debitore di adempiere l'obbligazione entro cinque giorni dalla notifica, rappresentando quindi un ultimo tentativo di riscossione volontaria prima dell'azione coattiva.
Il nuovo modello introduce significativi miglioramenti grafici e contenutistici rispetto alla versione precedente. In particolare, è stato inserito un prospetto riassuntivo sul frontespizio che identifica chiaramente gli elementi della cartella di pagamento o degli altri atti per cui il contribuente risulta moroso, migliorando la chiarezza e la fruibilità delle informazioni. Una novità importante è la possibilità di utilizzare un unico avviso di intimazione per più atti contemporaneamente, semplificando la gestione amministrativa.
Il modello include inoltre una sezione dedicata all'Agente della riscossione, nella quale vengono fornite al debitore ulteriori informazioni e chiarimenti specifici sulla sua posizione. Questa struttura rende l'avviso più trasparente e consente al contribuente di comprendere meglio la situazione debitoria e le conseguenze del mancato pagamento entro il termine di cinque giorni.
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Riferimento normativo
Approvazione del nuovo modello di avviso di intimazione, ai sensi dell'art. 50 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602
Testo normativo
Prot. 22585/2015
Approvazione del nuovo modello di avviso di intimazione, ai sensi dell’art. 50 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602
IL DIRETTORE DELL’AGENZIA
In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del
presente provvedimento,
dispone:
1. Approvazione del nuovo modello di avviso di intimazione
È approvato il modello di avviso di intimazione di cui all’allegato 1 del
presente provvedimento, che sostituisce il modello di cui all’allegato 3 del
Decreto dirigenziale del Direttore generale del Dipartimento delle entrate -
Ministero delle finanze del 28 giugno 1999.
Motivazioni
L’art. 50, comma 2, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, stabilisce che
l’espropriazione forzata, se non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella
di pagamento, deve essere preceduta dalla notifica di un avviso che contiene
l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni dalla
data della predetta notifica.
L’art. 29, comma 1, lett. e), del d.l. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con
modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, prevede che la notifica del
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suddetto avviso venga effettuata anche nel caso di mancato avvio
dell’espropriazione forzata entro un anno dalla notifica di un avviso di
accertamento, nonché degli atti successivi emessi dall’Agenzia delle entrate ai
sensi del citato art. 29, comma 1, lett. a), del d.l. n. 78 del 2010.
La notifica dell’avviso di intimazione è parimenti prevista dall’art. 9,
comma 3 ter, d.l. 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modificazioni dalla legge 26
aprile 2012, n. 44, con riguardo agli atti emessi dall’Agenzia delle dogane ai sensi
del menzionato art. 9, comma 3 bis, d.l. 2 marzo 2012, n. 16.
L’avviso di intimazione è stato oggetto di una revisione grafica e
contenutistica al fine di assicurare una maggiore chiarezza dei dati ivi contenuti e
una migliore fruibilità delle informazioni fornite, consentendone l’utilizzo per
tutte le differenti tipologie di atti il cui recupero coattivo è affidato all’Agente
della riscossione.
In particolare, sotto il profilo grafico, è stato inserito sul frontespizio
dell’avviso un prospetto riassuntivo in cui vengono indicati dall’Agente della
riscossione gli elementi identificativi della cartella di pagamento o degli altri atti
per i quali il contribuente risulta moroso. L’inserimento di tale prospetto risponde,
peraltro, all’ulteriore finalità di consentire l’utilizzo di un unico avviso di
intimazione per una pluralità di atti.
L’avviso di intimazione prevede, altresì, una sezione riservata all’Agente
della riscossione nella quale vengono forniti al debitore ulteriori informazioni e
chiarimenti.
Riferimenti normativi dell'atto
a) Ordinamento dell’Agenzia delle Entrate:
decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300 (art. 57, c. 1 e art. 62, c. 1 e 2)
b) Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate:
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 68, c. 1)
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c) Disposizioni relative alle indicazioni da inserire negli atti amministrativi:
legge 7 agosto 1990, n. 241 (art. 3, c. 4);
legge 27 luglio 2000, n. 212 (art. 7, c. 2, lettere a, b, c).
La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia
delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi
dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Roma, 17 febbraio 2015
IL DIRETTORE DELL’AGENZIA
Rossella Orlandi
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L'avviso di intimazione è disciplinato dall'art. 50 del DPR 602/1973 e rappresenta uno strumento essenziale nel procedimento di riscossione coattiva gestito dall'Agente della riscossione. Commercialisti e consulenti fiscali devono conoscere questa procedura per assistere i clienti in caso di cartella di pagamento, accertamento fiscale e intimazione di pagamento, poiché il mancato adempimento entro cinque giorni comporta l'avvio dell'espropriazione forzata.
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