Provvedimento AdE In vigore Procedimenti

Provvedimento AdE 5320/2025

Aggiornamento e integrazione delle linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, approvate con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 5320 del 10 gennaio 2025

Pubblicato: 01/01/2025 In vigore dal: 01/01/2025 Documento ufficiale

Quali sono le nuove istruzioni approvate dal Direttore dell'Agenzia delle entrate per la mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili?

Spiegato da FiscoAI
Il Provvedimento AdE 5320/2025 approva due specifiche istruzioni tecniche destinate ai contribuenti che aderiscono al Regime di adempimento collaborativo e devono dotarsi di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (TCF). Le istruzioni riguardano: la possibilità di retrodatare una Business Combination Under Common Control in ambito IFRS e il trattamento contabile e fiscale dei piani di stock option/grant per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali. Queste istruzioni si integrano alle linee guida già approvate a gennaio 2025 e rappresentano un aggiornamento continuo del framework normativo per standardizzare e certificare i sistemi di controllo fiscale. Le istruzioni sono state redatte da un tavolo tecnico composto da rappresentanti dell'Agenzia delle entrate e dell'Organismo Italiano di Contabilità, con l'obiettivo di fornire chiarezza su come gestire i rischi fiscali derivanti dalle scelte contabili adottate dalle imprese.

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Riferimento normativo

Aggiornamento e integrazione delle linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, approvate con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 5320 del 10 gennaio 2025

Testo normativo

Prot. n. 33973/2026 Aggiornamento e integrazione delle linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, approvate con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 5320 del 10 gennaio 2025 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone 1. Approvazione di specifiche istruzioni in ordine alla mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente 1.1. Sono approvate specifiche istruzioni in ordine alla mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente, in attuazione dell’articolo 4, comma 1-quater del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128 (di seguito, “decreto”). 1.2. Le istruzioni di cui al punto precedente sono costituite dai seguenti documenti: a) “Possibilità di retrodatare una Business Combination Under Common Control in ambito IFRS”; b) “Trattamento contabile e fiscale dei piani di stock option/grant da parte dei soggetti che applicano i principi contabili nazionali”. 1 1.3. Le istruzioni di cui al punto precedente integrano le linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, approvate con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 5320 del 10 gennaio 2025. 1.4. Le istruzioni di cui ai punti precedenti potranno essere periodicamente aggiornate o integrate anche mediante l’allegazione di ulteriori e diverse casistiche in ordine alla mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente. Motivazioni L’articolo 3 del decreto ha introdotto nell’ordinamento il Regime di adempimento collaborativo (di seguito “Regime”) al fine di promuovere forme di comunicazione e di cooperazione rafforzata tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (di seguito, anche, “TCF”). Il Regime comporta l’assunzione di impegni sia per l’Agenzia delle entrate sia per i contribuenti ammessi e risponde ad esigenze di certezza e di stabilità nell’applicazione della norma tributaria e di riduzione del contenzioso. In tale contesto, la legge 9 agosto 2023, n. 111 (di seguito, anche, “legge delega”), in un quadro più generale di misure volte a incentivare l’adempimento spontaneo dei contribuenti, ha inteso potenziare il Regime con interventi mirati ad ampliare la platea dei contribuenti eleggibili e a rafforzare ulteriormente gli effetti premiali dell’istituto. Le previsioni della legge delega sono state attuate con il decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 221 (di seguito, anche, “decreto delegato”) e con decreto legislativo 5 agosto 2024, n. 108 (di seguito, anche, “decreto correttivo”), mediante i quali sono state apportate significative modifiche alla disciplina originaria dell’istituto, ponendo, così, le basi per una nuova fase di sviluppo del Regime. 2 Nell’ambito delle disposizioni del decreto delegato, un rilievo centrale assumono le misure volte a rafforzare l’efficacia del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale e ad agevolarne l’adozione da parte di una platea sempre più ampia di imprese. In particolare, l’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto delegato ha modificato l’articolo 4 del decreto e ha previsto a carico degli operatori che intendono aderire al Regime l’obbligo di certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale, anche in ordine alla sua conformità ai principi contabili. Per favorire la transizione da un “Modello Aperto” a un “Modello Certificato” e maggiormente “Standardizzato” è stata, quindi, prevista, al comma 1-quater dell’articolo 4 del decreto, la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle entrate di apposite linee guida contenenti indicazioni per la costruzione e aggiornamento di un efficace TCF e per la sua certificazione e attestazione dell’efficacia operativa. In tale contesto, con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 5320 del 10 gennaio 2025 sono state approvate le linee guida per la redazione del documento che disciplina il sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (c.d. Tax Compliance Model - TCM) e per la certificazione del sistema, insieme alle linee guida per la compilazione della Mappa dei rischi e dei controlli fiscali dei contribuenti del settore industriale e con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 321940 del 7 agosto 2025 sono state approvate le linee guida per la compilazione della Mappa dei rischi e dei controlli fiscali dei contribuenti del settore assicurativo. Al fine di assicurare l’aggiornamento nel continuo e l’integrazione delle suddette linee guida, con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 383481 del 10 ottobre 2024 è stato istituito un tavolo tecnico di lavoro, composto da rappresentanti designati dall’Agenzia delle entrate e dall’Organismo Italiano di Contabilità, con compito di curare in particolare la redazione di specifiche istruzioni in ordine alla mappatura e alla gestione dei rischi fiscali 3 derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente, da allegare, di volta in volta alle linee guida stesse. In tale contesto, con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 321934 del 7 agosto 2025 sono state approvate specifiche istruzioni in ordine alla mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente con riferimento alle seguenti casistiche: a) “Recesso anticipato da un contratto di commodity swap: trattamento contabile e fiscale”; b)“Trattamento contabile, ai fini delle imposte sui redditi, del corrispettivo per la concessione del diritto di superficie”; c)“Emissione e chiusura di un prestito obbligazionario convertibile a tasso zero: trattamento contabile e fiscale”. Il presente provvedimento approva le specifiche istruzioni redatte dai rappresentanti del predetto tavolo tecnico di lavoro, che integrano le linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale approvate con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 5320 del 10 gennaio 2025 e con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 321934 del 7 agosto 2025. Riferimenti normativi Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni (articolo 57; articolo 62; articolo 64; articolo 66; articolo 67, comma 1; articolo 68, comma 1; articolo 71, comma 3); Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate nella sezione “Amministrazione trasparente”, come da ultimo modificato con delibera del Comitato di gestione n. 41 del 2025 (articolo 2; articolo 3; articolo 4; articolo 5, comma 1; articolo 6, comma 1); Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate nella sezione “Amministrazione 4 trasparente”, come da ultimo modificato con delibera del Comitato di Gestione n. 43 del 2025 (articolo 2, comma 1). Disciplina normativa di riferimento Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, recante “Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto”; Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, recante “Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi”; Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, recante “Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi”; Decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, recante “Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali”; Legge 27 luglio 2000, n. 212, e successive modificazioni, recante “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”; Decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e successive modificazioni, avente ad oggetto “Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell’articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3”; Decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, e successive modificazioni, recante “Disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, in attuazione degli articoli 5, 6 e 8, comma 2 della legge 11 marzo 2014, n. 23” (articolo 3; articolo 4; artcolo 5; articolo 6; articolo 7); 5 Decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria” (articolo 20, comma 1); Legge 9 agosto 2023, n. 111, e successive modificazioni, recante “Delega al Governo per la riforma fiscale” (articolo 17, comma 1, lettera g), numero 1); Decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 221, e successive modificazioni, recante “Disposizioni in materia di adempimento collaborativo” (articolo 1, comma 1, lettera a); Decreto legislativo del 5 agosto 2024, n. 108, e successive modificazioni, recante “Disposizioni integrative e correttive in materia di regime di adempimento collaborativo, razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari e concordato preventivo biennale” (articolo 1, comma 2); Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 383481 del 10 ottobre 2024, recante “Istituzione di un tavolo tecnico con l’Organismo Italiano di Contabilità per l’aggiornamento e l’integrazione delle linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale in attuazione dell’articolo 4, comma 1-quater del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128”; Decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze di concerto con il Ministro della Giustizia del 12 novembre 2024, n. 212, avente ad oggetto “Regolamento recante disciplina di requisiti, compiti e adempimenti dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale”; Decreto del Vice Ministro dell’Economia e delle finanze del 21 novembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 4 dicembre 2024, recante “Modalità di attestazione dell’efficacia operativa del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale”; Decreto del Vice Ministro dell’Economia e delle finanze del 6 dicembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre 2024, recante 6 “Requisiti soggettivi e oggettivi di accesso al regime di adempimento collaborativo”; Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 5320 del 10 gennaio 2025, recante “Approvazione delle linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale in attuazione dell’articolo 4, comma 1-quater del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128”; Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 321934 del 7 agosto 2025, recante “Aggiornamento e integrazione delle linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, approvate con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 gennaio 2025”; Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 321940 del 7 agosto 2025, recante “Approvazione delle linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, in attuazione dell’articolo 4, comma 1-quater, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128”. La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Roma, 28 gennaio 2026 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Vincenzo Carbone Firmato digitalmente 7

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Il Regime di adempimento collaborativo richiede ai contribuenti un sistema certificato di Tax Compliance Framework (TCF) che mappi i rischi fiscali derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS e nazionali. Commercialisti e responsabili fiscali aziendali devono consultare queste istruzioni per gestire correttamente le Business Combination Under Common Control, i piani di incentivazione azionaria e garantire la conformità tra trattamento contabile e fiscale, riducendo il contenzioso con l'Amministrazione finanziaria.

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