Provvedimento AdE In vigore Redditi Società

Provvedimento AdE 322/2018

Approvazione dello schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate di cui all’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322

Pubblicato: 01/01/2018 In vigore dal: 01/01/2018 Documento ufficiale

Quali sono i requisiti e le modalità per la certificazione degli utili corrisposti secondo il Provvedimento AdE 322/2018?

Spiegato da FiscoAI
Il Provvedimento AdE 322/2018 approva un nuovo schema di certificazione per attestare gli utili distribuiti da società IRES e i proventi equiparati, sostituendo il precedente modello del 2013. Questo certificato deve essere rilasciato dai soggetti che corrispondono utili ai percettori residenti in Italia, a partire dal 1° gennaio 2017, e contiene sezioni dedicate ai dati dell'emittente, dell'intermediario non residente (se presente), del percettore e degli utili corrisposti.

La certificazione si applica agli utili derivanti da partecipazioni in società IRES residenti e non residenti, nonché ai proventi da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni e da contratti di associazione in partecipazione. Sono esclusi gli utili già assoggettati a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva. Il documento deve essere compilato secondo uno schema preciso, con indicazione progressiva dei campi, e può essere redatto con veste grafica diversa purché contenga tutti i dati richiesti.

Un aspetto rilevante introdotto dal decreto MEF del 26 maggio 2017 riguarda il regime di tassazione: gli utili formati da esercizi successivi al 31 dicembre 2016 concorrono al reddito complessivo nella misura del 58,14% se derivano da partecipazioni in società italiane, in Paesi della "white list" o in società quotate in Stati a regime fiscale privilegiato. La certificazione deve essere rilasciata entro i termini previsti dalla normativa e rappresenta un documento essenziale per la corretta dichiarazione dei redditi del percettore.

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Riferimento normativo

Approvazione dello schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate di cui all’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322

Testo normativo

Prot. 9520 Approvazione dello schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate di cui all’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: 1. Approvazione dello schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate È approvato, unitamente alle relative istruzioni per la compilazione, l’annesso schema di certificazione di cui all’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322. 1.1. Descrizione e contenuto del modello Lo schema di certificazione è composto da: - i dati relativi al soggetto che rilascia la certificazione; - la Sezione I, concernente i dati relativi al soggetto emittente; - la Sezione II, concernente i dati relativi all’intermediario non residente; - la Sezione III, concernente i dati sul percettore degli utili o degli altri proventi equiparati; - la Sezione IV, relativa ai dati sugli utili e sui proventi equiparati corrisposti. 2 1.2. Ambito di applicazione Lo schema di certificazione di cui al punto 1 è utilizzato per l’attestazione degli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti all’imposta sul reddito delle società, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, in qualunque forma corrisposti a soggetti residenti a decorrere dal 1° gennaio 2017, con esclusione degli utili assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva. È, inoltre, utilizzato per l’attestazione dei dati relativi ai proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari di cui all’articolo 44, comma 2, lettera a), del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza di cui all’articolo 44, comma 1, lettera f), dello stesso Testo unico. 1.3. Reperibilità del modello e autorizzazione alla stampa Lo schema di certificazione di cui al punto 1. è reso disponibile dall’Agenzia delle entrate sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it ed è utilizzato in sostituzione di quello approvato con provvedimento prot. n. 1841/2013 del 7 gennaio 2013. Restano valide le certificazioni rilasciate fino alla data di emanazione del presente provvedimento purché i dati ivi contenuti siano rispondenti a quelli richiesti nello schema di certificazione di cui al punto 1. La certificazione rilasciata al contribuente contiene tutti i dati previsti nello schema approvato dal presente provvedimento, esposti nella sequenza in esso prevista e con la esatta indicazione del numero progressivo e della denominazione del campo. La medesima certificazione può essere redatta anche con veste grafica diversa da quella utilizzata nello schema approvato. È ammessa la sottoscrizione anche mediante sistemi di elaborazione automatica. La certificazione è compilata dai soggetti tenuti all’obbligo delle comunicazioni di cui alla legge 29 dicembre 1962, n. 1745, e dagli altri soggetti che corrispondono 3 utili ed è rilasciata al percettore entro i termini previsti dall’articolo 4, comma 6- quater, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322. Motivazioni Il presente schema di certificazione degli utili e degli altri proventi corrisposti sostituisce quello precedentemente approvato con provvedimento del 7 gennaio 2013, pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate. Nel nuovo schema di certificazione è stata recepita la disposizione contenuta nel decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 26 maggio 2017 che prevede che gli utili derivanti dalla partecipazione in soggetti IRES e i proventi equiparati derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14%, se gli utili derivano da: - partecipazioni in soggetti residenti in Italia; - partecipazioni in soggetti residenti in Paesi compresi nella “white list” di cui all’art. 11, comma 4, lett. c), del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239); - partecipazioni quotate in società residenti o localizzate in Stati o territori con regime fiscale privilegiato, anche speciale, individuati ai sensi del comma 4 dell’art. 167 del TUIR ovvero in partecipazioni non quotate in società residenti in tali Paesi per i quali sia stata presentata istanza di interpello ai sensi dell’art. 167 del TUIR. Si riportano i riferimenti normativi del presente provvedimento. Riferimenti normativi Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (articolo 57; articolo 62; articolo 66; articolo 67, comma 1; articolo 68, comma 1; articolo 71, comma 3, lettera a); articolo 73, comma 4); 4 Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (articolo 5, comma 1; articolo 6, comma 1); Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (articolo 2, comma 1); Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2001. Disciplina normativa di riferimento Legge 29 dicembre 1962, n. 1745: istituzione di una ritenuta d’acconto o d’imposta sugli utili distribuiti dalle società e modificazioni della disciplina della nominatività obbligatoria dei titoli azionari; Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni: disposizioni in materia di accertamento delle imposte sui redditi; Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917: testo unico delle imposte sui redditi; Decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, in base al quale, tra l’altro, devono essere stabilite con decreto del Ministro delle Finanze le modalità per l’adempimento dell’obbligo di rilascio della certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria; Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322: regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto (articolo 4); Legge 27 dicembre 2006, n. 296, disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2006; Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 2 aprile 2008: rideterminazione delle percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi, delle plusvalenze e delle minusvalenze di cui agli articoli 47, comma 1, 58, comma 2, 59 e 68, comma 3 del testo unico delle imposte sui redditi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 90 del 16 aprile 2008; Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138 convertito con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148: unificazione dell’aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria (articolo 2); Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 26 maggio 2017: rideterminazione delle percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi e delle plusvalenze di cui agli articoli 47, comma 1, 58, comma 2, 59 e 68, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché della percentuale di cui all'articolo 4, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344. 5 La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Roma, 12/01/2018 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Ernesto Maria Ruffini Firmato digitalmente

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Il Provvedimento 322/2018 disciplina la certificazione dei dividendi e della participation exemption secondo il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), con particolare riferimento agli articoli 47 e 58 del DPR 917/1986 che regolano il concorso dei redditi finanziari alla formazione del reddito complessivo. Commercialisti e aziende devono utilizzare questo schema per attestare utili IRES, plusvalenze su titoli finanziari e proventi da strumenti assimilati alle azioni, garantendo la corretta applicazione delle aliquote di tassazione e della ritenuta d'acconto.

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