Provvedimento AdE In vigore Agevolazioni

Provvedimento AdE 208/2023

Determinazione della percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile per gli investimenti nel Mezzogiorno effettuati nell’anno 2023 dalle imprese del settore agricolo e di quello della pesca e dell’acquacoltura, di cui all’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208

Pubblicato: 18/03/2025 In vigore dal: 18/03/2025 Documento ufficiale

Qual è la percentuale del credito d'imposta fruibile per gli investimenti nel Mezzogiorno effettuati nel 2023 dalle imprese agricole e della pesca?

Spiegato da FiscoAI
Il provvedimento AdE 208/2023 determina che la percentuale del credito d'imposta effettivamente fruibile è pari al 100 per cento per gli investimenti realizzati nel 2023 nel Mezzogiorno da imprese del settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura. Questo credito d'imposta era stato istituito dalla legge 208/2015 per incentivare l'acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Abruzzo, Sicilia, Sardegna e Molise. La percentuale del 100 per cento è stata determinata perché l'ammontare complessivo dei crediti richiesti (circa 27,2 milioni di euro) risulta inferiore al limite di spesa disponibile di 90 milioni di euro, consentendo così il riconoscimento integrale dei crediti comunicati. Ogni beneficiario può visualizzare l'importo del credito fruibile nel proprio cassetto fiscale e utilizzarlo in compensazione secondo le modalità previste dal decreto legislativo 241/1997.

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Riferimento normativo

Determinazione della percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile per gli investimenti nel Mezzogiorno effettuati nell’anno 2023 dalle imprese del settore agricolo e di quello della pesca e dell’acquacoltura, di cui all’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208

Testo normativo

Prot. n. 429889/2024 Determinazione della percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile per gli investimenti nel Mezzogiorno effettuati nell’anno 2023 dalle imprese del settore agricolo e di quello della pesca e dell’acquacoltura, di cui all’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento dispone 1. Determinazione della percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile per gli investimenti nel Mezzogiorno effettuati nell’anno 2023 dalle imprese del settore agricolo e di quello della pesca e dell’acquacoltura, di cui all’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 1.1 La percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile, di cui al paragrafo 4.3 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 387400 del 15 ottobre 2024 (di seguito “provvedimento”), è pari al 100 per cento. 1.2 L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile da ciascun beneficiario è pari al credito risultante dall’ultima comunicazione validamente presentata ai sensi del provvedimento, in assenza di rinuncia, moltiplicato per la percentuale di cui al punto 1.1, troncando il risultato all’unità di euro. 1.3 Ciascun beneficiario può visualizzare il credito d’imposta fruibile, determinato ai sensi del punto precedente, tramite il proprio cassetto fiscale accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. 1.4 Il credito d’imposta è utilizzato dai beneficiari, secondo quanto disposto dal punto 5 del 2 provvedimento, in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Motivazioni L’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ha istituito a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2023 un credito di imposta a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Abruzzo, della Regione siciliana e delle regioni Sardegna e Molise, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Per gli investimenti realizzati nell’anno 2023 dalle imprese di produzione primaria del settore agricolo nonché dalle imprese del settore della pesca e acquacoltura, titolari di reddito d’impresa, il credito d’imposta è riconosciuto nell’ambito del Quadro riepilogativo delle misure a sostegno delle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli e delle imprese attive nei settori della pesca e acquacoltura, ai sensi della sezione 2.1 della comunicazione della Commissione europea C(2023) 1711 final del 9 marzo 2023 “Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina” come modificata dalla Comunicazione (C/2024/3113) del 2 maggio 2024, adottato con il decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n. 264368 del 12 giugno 2024. Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 387400 del 15 ottobre 2024, emanato ai sensi dell’articolo 1, comma 8, del decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, sono stati definiti il contenuto e le modalità di trasmissione della comunicazione da presentare per beneficiare dell’agevolazione. Il paragrafo 4.3 del provvedimento ha previsto che, ai fini del rispetto del limite di spesa di cui all’articolo 1, comma 8, del decreto-legge n. 63 del 2024, pari a euro 90 milioni per l’anno 2024, l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è determinato moltiplicando il credito d’imposta richiesto per la percentuale resa nota con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro dieci giorni dalla scadenza del termine di 3 presentazione della comunicazione. Detta percentuale è ottenuta rapportando il limite di spesa all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultanti dalle comunicazioni validamente presentate. Tanto premesso, l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti in base alle comunicazioni validamente presentate dal 17 ottobre 2024 al 18 novembre 2024, è risultato pari a 27.204.974 euro, a fronte di 90 milioni di euro di risorse disponibili, che costituiscono il limite di spesa. Pertanto, con il presente provvedimento si rende noto che la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è pari al 100 per cento dell’importo del credito richiesto. Riferimenti normativi a) Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni (articolo 57; articolo 62; articolo 66; articolo 67, comma 1; articolo 68, comma 1; articolo 71, comma 3, lett. a); articolo 73, comma 4); Statuto dell’Agenzia delle entrate (articolo 5, comma 1; articolo 6, comma 1); Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate (articolo 2, comma 1); Decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000 (Disposizioni recanti le modalità di avvio delle agenzie fiscali). b) Disciplina normativa di riferimento Articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208; Articolo 1, commi 6 e 8, del decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2024, n. 101; Decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n. 264368 del 12 giugno 2024; Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 387400 del 15 ottobre 2024. 4 La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Roma, 28 novembre 2024 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Ernesto Maria Ruffini firmato digitalmente

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Il credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno è disciplinato dalla legge 208/2015 e riguarda imprese di produzione primaria agricola e settori della pesca e acquacoltura. La normativa si applica alle zone assistite secondo la Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e prevede l'utilizzo del credito in compensazione fiscale. Commercialisti e consulenti aziendali devono verificare l'iscrizione nei cassetti fiscali e rispettare i termini di comunicazione per beneficiare dell'agevolazione.

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