Provvedimento AdE In vigore Redditi Persone

Provvedimento AdE 175/2019

Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2019 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175

Pubblicato: 18/03/2025 In vigore dal: 18/03/2025 Documento ufficiale

Quali sono i criteri per identificare le incoerenze nelle dichiarazioni 730/2019 con rimborso e come funziona la cooperazione tra Agenzia delle Entrate e INPS per i controlli preventivi?

Spiegato da FiscoAI
Il Provvedimento AdE 175/2019 stabilisce i criteri per individuare elementi di incoerenza nelle dichiarazioni modello 730 presentate con esito a rimborso, applicabili quando il contribuente apporta modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta. Gli elementi di incoerenza sono identificati principalmente nello scostamento significativo dei dati rispetto ai modelli di versamento, alle certificazioni uniche e alle dichiarazioni dell'anno precedente, oppure nella presenza di altre significative incongruenze rispetto ai dati forniti da enti esterni. Inoltre, sono considerati elementi di incoerenza anche le situazioni di rischio individuate sulla base di irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

Per quanto riguarda i controlli preventivi, il provvedimento prevede una modalità di cooperazione tra l'Agenzia delle Entrate e l'INPS, in particolare per le dichiarazioni presentate tramite Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o professionisti abilitati. L'INPS riceve direttamente dai CAF e dai professionisti i risultati contabili (modelli 730-4), e sulla base di questi dati e dei criteri di incoerenza stabiliti, l'Agenzia può effettuare controlli automatizzati o mediante verifica della documentazione entro quattro mesi dal termine di trasmissione della dichiarazione. Il rimborso spettante viene erogato non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione.

Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.

Riferimento normativo

Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2019 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175

Testo normativo

Prot. n. 207079/2019 Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2019 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: 1. Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2019 1.1 Gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2019 con esito a rimborso, presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, sono individuati nello scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente, o nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche. 1.2 È altresì considerato elemento di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2019 con esito a rimborso la presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti. 2. Modalità di cooperazione per l’applicazione dei criteri di incoerenza finalizzati ai controlli preventivi delle dichiarazioni 2.1 Ai fini dell’applicazione dei criteri di incoerenza di cui al punto 1 alle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti con il modello 730 ai Centri di assistenza fiscale (CAF) e ai professionisti abilitati, per le quali l’INPS riceve i risultati contabili (modello 730-4) direttamente dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale, si provvede in cooperazione tra l’Agenzia delle entrate e l’INPS secondo modalità attuative stabilite d’intesa. Motivazioni L’articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, introdotto dall’articolo 1, comma 949, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), prevede che “nel caso di presentazione della dichiarazione direttamente ovvero tramite il sostituto d'imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate ovvero determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato dall’Agenzia delle entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi.”. Per effetto del richiamo al citato articolo 5, comma 3-bis, contenuto nell’articolo 1, comma 4, dello stesso decreto legislativo n. 175 del 2014, i controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai CAF o ai professionisti abilitati. 2 Con il presente provvedimento sono approvati i criteri per individuare gli elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2019 con esito a rimborso. Inoltre, tenuto conto che il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 marzo 2019 prevede che l’INPS, mediante l’utilizzo di propri sistemi, riceva direttamente dai CAF e dai professionisti abilitati i risultati contabili (modelli 730-4) relativi alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, il presente provvedimento stabilisce che l’effettuazione della verifica preventiva avviene con modalità di cooperazione con l’INPS. Riferimenti normativi Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate: Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (articoli 57, 62, 66, 67, comma 1, 68, comma 1, 71, comma 3, lettera a), 73, comma 4); Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (articoli 5, comma 1, e 6, comma 1); Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (articolo 2, comma 1); Decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001. Disciplina normativa di riferimento: Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni; Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Decreto del Ministero delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per l’assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i 3 dipendenti, dai sostituti d’imposta e dai professionisti ai sensi dell’articolo 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241; Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, recante disposizioni sulla semplificazione fiscale e sulla dichiarazione dei redditi precompilata. La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Roma, 19 giugno 2019 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Antonino Maggiore Firmato digitalmente 4

Hai domande su questa normativa?

FiscoAI analizza Provvedimento AdE 175/2019 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.

Prova gratis Vai alla dashboard

Il Provvedimento AdE 175/2019 disciplina i controlli preventivi sulle dichiarazioni 730 con rimborso, applicando criteri di incoerenza e soglie di rimborso superiore a 4.000 euro. Commercialisti e CAF devono conoscere questi criteri per assistere correttamente i contribuenti, evitando scostamenti significativi rispetto ai dati certificati e alle dichiarazioni precedenti. La cooperazione tra Agenzia delle Entrate e INPS rappresenta un elemento centrale della semplificazione fiscale e della dichiarazione precompilata.

Normative correlate

Decreto Legislativo 148/2026
Disposizioni integrative e correttive in materia di imposte sui redditi, di imp…
Decreto Legislativo 117/2026
Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi. (…
Risoluzione AdE 84/2025
Ridenominazione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell…
Interpello AdE 9882828/2014
Trattamento fiscale delle borse di studio in favore di figli e orfani dei dipen…
Interpello AdE 917/2014
Plusvalenza realizzata mediante vendita di un bene condominiale, all'interno di…
Interpello AdE 147/2015
Regime speciale per i lavoratori impatriati – successivo trasferimento della re…
Interpello AdE 203/2009
Stipula del contratto di compartecipazione agraria per le coltivazioni stagiona…
Interpello AdE 50/2017
Decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, articolo 60 – Carried interest

Altre normative del 2019

Chiarimenti sulla cessione a terzi dei crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione d… Risoluzione AdE 34 Cessione dei crediti d'imposta derivanti dalla trasformazione delle attività per imposte … Interpello AdE 34 Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio – Codice della crisi di impres… Interpello AdE 14 Interpretazione del requisito territoriale, previsto dall'art. 1 comma 185 della L. n. 16… Interpello AdE 160 PIR ''fai da te'' – Utilizzo del look through per investimenti qualificati detenuti trami… Risoluzione AdE 124 IVA – Emissione nota di variazione ex art. 26 d.P.R. n. 633 del 1972 – Piano di ristruttu… Interpello AdE 633 Modifiche al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 739122 del 31 otto… Provvedimento AdE 739122 Accertamento cambi valute estere del mese di maggio 2019 Provvedimento AdE 1524713

Altri Provvedimento AdE

Accertamento delle medie dei cambi delle valute estere relative al mese di aprile 2026 9978568/2026 Individuazione dei livelli di affidabilità fiscale cui sono riconosciuti i benefici premi… 50/2017 Accertamento delle medie dei cambi delle valute estere relative al mese di marzo 2026 9914393/2026 Soppressione dei sistemi di pagamento dei tributi mediante conto corrente postale provinc… 9882810/2014 Selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di 50 unità per l’area dei funz… 10/2014 Selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di 80 unità, aumentate a 148, p… 226940/2024
Vedi tutti i Provvedimento AdE →