Applicazione delle novità fiscali introdotte dall’articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, alle prestazioni previdenziali e di accompagnamento a pensione
Quali sono le novità fiscali IRPEF introdotte dal decreto legislativo 216/2023 per le pensioni e come si applicano a partire da marzo 2024?
Spiegato da FiscoAI
Il decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216 ha rimodulato il sistema IRPEF per l'anno 2024, riducendo gli scaglioni di reddito da quattro a tre e modificando le aliquote progressive. La nuova struttura prevede un'aliquota del 23% fino a 28.000 euro (anziché 15.000), del 35% da 28.000 a 50.000 euro, e del 43% oltre 50.000 euro, abolendo l'aliquota del 25%. Queste modifiche si applicano alle pensioni e alle prestazioni di accompagnamento a pensione assoggettate a tassazione ordinaria IRPEF, con decorrenza dal pagamento della mensilità di marzo 2024, con conguaglio retroattivo per gennaio e febbraio 2024. La norma riguarda i pensionati e i beneficiari di prestazioni previdenziali gestite dall'INPS, incidendo direttamente sull'importo netto mensile percepito. Inoltre, è stata innalzata la detrazione per redditi fino a 15.000 euro da 1.880 a 1.955 euro, e il trattamento integrativo è ora subordinato a una nuova condizione: l'imposta lorda deve superare la detrazione diminuita di 75 euro rapportati al periodo di lavoro.
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Riferimento normativo
Applicazione delle novità fiscali introdotte dall’articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, alle prestazioni previdenziali e di accompagnamento a pensione
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 20-02-2024
Messaggio n. 755
OGGETTO: Applicazione delle novità fiscali introdotte dall’articolo 1 del decreto
legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, alle prestazioni previdenziali e
di accompagnamento a pensione
1. Applicazione delle nuove aliquote, degli scaglioni di reddito e delle nuove
detrazioni di cui all’articolo 13, comma 1, lettera a), del TUIR
L’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, in attuazione
dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 9 agosto 2023, n. 111, recante “Delega al
Governo per la riforma fiscale”, ha introdotto disposizioni in materia di imposta sul reddito
sulle persone fisiche (IRPEF), aventi effetti per il periodo di imposta 2024. Tali disposizioni
sono volte a rimodulare le aliquote e gli scaglioni di reddito da applicarsi in sede di
determinazione dell’imposta lorda per l’anno 2024, in luogo di quelle previste dall'articolo 11,
comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (c.d. TUIR).
In particolare, è prevista una riduzione a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti
aliquote progressive di tassazione del reddito delle persone fisiche, come di seguito indicato:
23 per cento per i redditi fino a 28.000 euro;
35 per cento per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro;
43 per cento per i redditi che superano 50.000 euro.
L’aliquota IRPEF del 23 per cento è applicata fino allo scaglione di reddito pari a 28.000 euro -
diversamente dai 15.000 euro previsti dalla normativa di cui al menzionato articolo 11 del
TUIR - ed è abolita l’aliquota del 25 per cento.
Restano, invece, inalterati gli ulteriori scaglioni di reddito IRPEF e le relative aliquote.
Inoltre, il comma 2 del medesimo articolo 1 del decreto legislativo n. 216 del 2023 innalza,
sempre limitatamente al periodo d’imposta 2024, da 1.880 euro a 1.955 euro la detrazione
prevista dall’articolo 13, comma 1, lettera a), primo periodo, del TUIR, fino a 15.000 euro di
reddito complessivo per i titolari di redditi di lavoro dipendente (esclusi i redditi di pensione) e
di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
La nuova disciplina è applicata dall’INPS sulle pensioni e sulle prestazioni di accompagnamento
a pensione assoggettate alla tassazione ordinaria ai fini IRPEF, a partire dal pagamento dei
ratei relativi alla mensilità di marzo 2024, sui quali saranno conguagliate anche le differenze
relative alle mensilità di gennaio 2024 e febbraio 2024.
2. Trattamento integrativo
L’articolo 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 216 del 2023 ha, inoltre, modificato -
per l’anno di imposta 2024 - il requisito di cui all’articolo 1, comma 1, primo periodo, del
decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2020, n.
21, in materia di trattamento integrativo, prevedendo che tale trattamento spetti a condizione
che l'imposta lorda determinata sui redditi di lavoro dipendente e assimilati sia superiore
all’ammontare della detrazione per tipo di reddito di cui all'articolo 13, comma 1, lettera a),
del TUIR, quest’ultima diminuita dell’importo di 75 euro rapportato al periodo di lavoro
nell'anno.
Conseguentemente, con tale disposizione è assicurata la corresponsione del trattamento
integrativo ai soggetti titolari di prestazioni (APE sociale, prestazioni di accompagnamento
all’esodo, pensioni integrative, pensioni complementari), da parte dell’Istituto, la cui natura sia
riconducibile ai redditi da lavoro dipendente, alle stesse condizioni previste dalla disciplina del
TUIR.
3. Assegni straordinari del settore del credito e del credito cooperativo
L’importo mensile netto dell’assegno straordinario garantito dai Fondi di solidarietà del settore
del credito e del settore del credito cooperativo, da corrispondere al lavoratore in esodo, è
costituito dalla differenza tra l’importo lordo e le ritenute IRPEF determinate secondo le norme
comuni e senza l’applicazione delle detrazioni e/o deduzioni di imposta.
Il calcolo dell’importo netto degli assegni straordinari erogati dai predetti Fondi di solidarietà
con decorrenza compresa fra la mensilità di gennaio 2024 e quella di dicembre 2024 è,
pertanto, effettuato sulla scorta della disciplina fiscale vigente nell’anno di imposta 2024.
4. Comunicazioni
Per dare evidenza dell’applicazione del nuovo sistema di scaglioni e delle aliquote IRPEF per
l’anno 2024, sul prossimo cedolino di marzo 2024, è riportata la seguente annotazione: “Da
questa mensilità la tassazione viene applicata sulla base degli scaglioni IRPEF del d.lgs.
216/2023”.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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Il decreto legislativo 216/2023 modifica gli scaglioni IRPEF, le aliquote progressive e le detrazioni per tipo di reddito secondo l'articolo 13 del TUIR, interessando pensioni, APE sociale e prestazioni di accompagnamento all'esodo. Commercialisti e consulenti fiscali devono applicare la nuova disciplina fiscale 2024 nel calcolo dell'imposta lorda, del trattamento integrativo e delle ritenute su assegni straordinari dei Fondi di solidarietà del credito, verificando il requisito di reddito complessivo e la compatibilità con deduzioni e detrazioni ordinarie.
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