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Messaggio INPS 401/2022

Trasmissione dei dati relativi ai compensi erogati dalle aziende a titolo di fringe benefit e di stock option al personale cessato dal servizio nel periodo di imposta 2021 ai fini dell’emissione delle Certificazioni Uniche

Pubblicato: 25/01/2022 In vigore dal: 25/01/2022 Documento ufficiale

Qual è la scadenza entro cui i datori di lavoro devono trasmettere all'INPS i dati relativi a fringe benefit e stock option erogati al personale cessato nel 2021?

Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 401/2022 fissa al 21 febbraio 2022 il termine ultimo per l'invio telematico dei dati sui compensi erogati come fringe benefit e stock option ai dipendenti che hanno cessato il rapporto di lavoro durante il 2021. Questa comunicazione è necessaria affinché l'INPS, in qualità di sostituto d'imposta, possa effettuare il conguaglio fiscale di fine anno entro il 28 febbraio, come previsto dal DPR 600/1973. I dati trasmessi tardivamente non potranno essere inclusi nel conguaglio fiscale annuale, ma daranno luogo a rettifiche delle Certificazioni Uniche con obbligo di dichiarazione dei redditi per il contribuente. Per il 2021, il limite di non tassabilità dei fringe benefit rimane fissato a 516,46 euro annui, confermato dal decreto-legge 41/2021. L'invio deve avvenire esclusivamente tramite l'applicazione "Comunicazione Benefit Aziendali" disponibile sul portale INPS, utilizzando le modalità telematiche previste.

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Riferimento normativo

Trasmissione dei dati relativi ai compensi erogati dalle aziende a titolo di fringe benefit e di stock option al personale cessato dal servizio nel periodo di imposta 2021 ai fini dell’emissione delle Certificazioni Uniche

Testo normativo

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci, Contabilita' e Servizi Fiscali Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 26-01-2022 Messaggio n. 401 OGGETTO: Trasmissione dei dati relativi ai compensi erogati dalle aziende a titolo di fringe benefit e di stock option al personale cessato dal servizio nel periodo di imposta 2021 ai fini dell’emissione delle Certificazioni Uniche L’articolo 51, comma 1, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi o TUIR), stabilisce che: “Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”. La disposizione richiamata stabilisce il cosiddetto “principio di onnicomprensività” che comporta l’assoggettamento a tassazione di tutto ciò che il lavoratore dipendente riceve in relazione al rapporto di lavoro, fatte salve le eccezioni ivi previste. L’ampia locuzione legislativa ricomprende, oltre alla retribuzione corrisposta in danaro, anche quei vantaggi accessori, quali i fringe benefit e le stock option, che i lavoratori subordinati possono conseguire come integrazione della retribuzione. A tale riguardo, per l’anno 2020, l’articolo 112 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, ha elevato ad 516,46 euro annui l'importo del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dall'azienda ai lavoratori dipendenti che non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell'articolo 51, comma 3, del TUIR. Il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, modificando il citato articolo 112 al comma 1, ha poi confermato all’articolo 6- quinquies il predetto limite di 516,46 euro anche per il periodo d'imposta 2021. Ciò premesso, con il presente messaggio si forniscono indicazioni in merito alle tempistiche da rispettare da parte dei datori di lavoro nella trasmissione all’Istituto - che deve essere effettuata esclusivamente in modalità telematica - dei dati relativi ai compensi erogati a titolo di fringe benefit e di stock option al personale cessato dal servizio nel corso dell’anno 2021 e in relazione ai quali l’INPS è tenuto a svolgere le attività di sostituto d’imposta. Al riguardo, l’articolo 23, comma 3, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, prevede che, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, il sostituto d’imposta è tenuto ad effettuare il conguaglio fiscale di fine anno. Inoltre, l’Istituto, come tutti i sostituti d’imposta, è tenuto a trasmettere telematicamente all’Amministrazione finanziaria i flussi delle Certificazioni Uniche, ai fini della dichiarazione precompilata dei redditi dei contribuenti. Per quanto sopra, al fine di consentire a questo Istituto di effettuare tempestivamente gli adempimenti ai quali è tenuto in qualità di sostituto d’imposta, i datori di lavoro interessati dovranno inviare telematicamente, entro e non oltre il 21 febbraio 2022, i dati relativi ai compensi per fringe benefit e stock option erogati nel corso del periodo di imposta 2021 al personale cessato dal servizio durante l’anno 2021. I flussi che perverranno tardivamente rispetto alle tempistiche sopra descritte non potranno essere oggetto di conguaglio fiscale di fine anno. Saranno tuttavia oggetto di rettifiche delle Certificazioni Uniche, nelle quali sarà espressamente indicato al contribuente, nelle annotazioni, l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi. Per l’invio dei dati è necessario utilizzare l’applicazione “Comunicazione Benefit Aziendali”, disponibile sul sito istituzionale www.inps.it al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Servizi per le aziende e consulenti”. Nel menu di sinistra della pagina web è presente un collegamento ipertestuale (“Comunicazione Benefit Aziendali”), che, selezionato, presenta un pannello che consente di scegliere fra le seguenti opzioni: acquisizione di una singola comunicazione; gestione di una singola comunicazione acquisita in precedenza; invio di un file predisposto in base a criteri predefiniti; ricezione tramite download di software per predisporre e controllare il formato dei dati contenuti nei file che le aziende intendono inviare; visualizzazione del manuale di istruzioni. Il Direttore Generale Gabriella Di Michele

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Il Messaggio INPS 401/2022 riguarda l'applicazione dell'articolo 51 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e il principio di onnicomprensività del reddito da lavoro dipendente, con particolare riferimento ai fringe benefit e alle stock option come forme di retribuzione accessoria. Commercialisti e aziende devono considerare i limiti di deducibilità fiscale, il ruolo dell'INPS come sostituto d'imposta, gli obblighi di conguaglio fiscale e la trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche ai fini della dichiarazione precompilata.

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