Interpello AdE In vigore Agevolazioni

Interpello AdE 1/2024

Interventi di cui all'articolo 16–bis del TUIR su un immobile situato in Italia di proprietà di un soggetto non residente. Rispetto della condizione di abitazione principale e misura della detrazione. Articolo 1, comma 55, lett. b), n. 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025)

Pubblicato: 27/10/2025 In vigore dal: 27/10/2025 Documento ufficiale

Un cittadino italiano residente all'estero può beneficiare della detrazione al 50% per interventi di ristrutturazione su un immobile in Italia se non lo utilizza come abitazione principale?

Spiegato da FiscoAI
L'Agenzia delle Entrate chiarisce che la detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis del TUIR) spetta in misura diversa a seconda che l'immobile sia adibito ad abitazione principale. Per il 2025, chi possiede un'unità immobiliare residenziale adibita ad abitazione principale può beneficiare della detrazione al 50%, mentre per gli altri immobili la detrazione scende al 36%. La nozione di "abitazione principale" richiede che il proprietario o i suoi familiari vi dimorino abitualmente, secondo la definizione dell'articolo 10, comma 3-bis del TUIR. Cruciale è che la residenza fiscale all'estero esclude automaticamente che un immobile italiano possa essere considerato dimora abituale del contribuente, anche se utilizzato occasionalmente durante soggiorni in Italia per vacanze o adempimenti amministrativi. Nel caso specifico dell'interpello, il cittadino italiano residente in Svizzera non può qualificare l'immobile italiano come abitazione principale, pertanto le spese sostenute nel 2025 beneficiano della detrazione al 36% anziché al 50%, indipendentemente dalla sua "particolare condizione lavorativa e fiscale".

Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.

Riferimento normativo

Interventi di cui all'articolo 16–bis del TUIR su un immobile situato in Italia di proprietà di un soggetto non residente. Rispetto della condizione di abitazione principale e misura della detrazione. Articolo 1, comma 55, lett. b), n. 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025)

Testo normativo

Divisione Contribuenti Direzione Centrale Persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali Risposta n. 273/2025 OGGETTO: Interventi di cui all'articolo 16–bis del TUIR su un immobile situato in Italia di proprietà di un soggetto non residente. Rispetto della condizione di abitazione principale e misura della detrazione. Articolo 1, comma 55, lett. b), n. 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025). Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente QUESITO L'Istante rappresenta di: ­ essere un cittadino italiano fiscalmente residente in Svizzera (presso un immobile che detiene in regime di locazione) e regolarmente iscritto all'AIRE; ­ aver «eseguito e completato nell'anno 2025 lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo su un immobile di proprietà», situato in Italia, che utilizza «nei periodi di soggiorno in Italia per motivi personali, vacanze e adempimenti amministrativi e fiscali».Alla luce delle modifiche apportate dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025) all'articolo Pagina 2 di 6 16, comma 1, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, l'Istante chiede se, in relazione alle spese sostenute per la realizzazione dei predetti interventi, trovi applicazione la detrazione IRPEF nella misura del 36 per cento o del 50 per cento in considerazione della sua «particolare condizione lavorativa e fiscale». SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE L'Istante non prospetta alcuna soluzione interpretativa PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE L'articolo 16­bis del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, prevede la detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), ripartita in 10 quote annuali di pari importo, delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio ivi elencati realizzati su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e relative pertinenze. Ai sensi dell'articolo 16, comma 1, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, la detrazione spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024 fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), ha modificato il comma 3­ter dell'articolo 16­bis del TUIR (introdotto dall'articolo 9­bis, comma 8, del Pagina 3 di 6 decreto legge 29 marzo 2024, n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 23 maggio 2024, n. 67), anticipando la riduzione al 30 per cento dell'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° gennaio 2025 (e fino al 31 dicembre 2033). La medesima legge di bilancio 2025 ha, inoltre, previsto ­ sostituendo integralmente il comma 1 dell'articolo 16 del citato decreto legge n. 63 del 2013 ­ che «Ferme restando le ulteriori disposizioni contenute nell'articolo 16­bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per le spese documentate relative agli interventi indicati nel comma 1 del citato articolo 16­bis sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027, ad esclusione delle spese per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 36 per cento delle spese sostenute nell'anno 2025 e al 30 per cento delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Fermo restando il predetto limite, la detrazione di cui al primo periodo spettante per gli anni 2025, 2026 e 2027 è elevata al 50 per cento delle spese sostenute nell'anno 2025 e al 36 per cento delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027 nel caso in cui le medesime spese siano sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale.» Con la circolare n. 8/E del 19 giugno 2025 sono state fornite le istruzioni operative agli Uffici sulle novità fiscali contenute nella citata legge di bilancio 2025. In particolare, con riferimento alle modifiche apportate al citato articolo 16, comma Pagina 4 di 6 1, del decreto legge n. 63 del 2013, nella predetta circolare viene affermato che «la maggiorazione spetta, quindi, a condizione che: ­ il contribuente sia titolare di un diritto di proprietà (compresa la nuda proprietà e la proprietà superficiaria) o di un diritto reale di godimento sull'unità immobiliare (usufrutto, uso, abitazione); ­ l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale.» Con riferimento a tale ultimo requisito, nella citata circolare n. 8/E del 2025 viene precisato che «in linea con quanto evidenziato con la circolare n. 13/E del 2023, in materia di Superbonus, si ritiene che possa essere applicata la definizione del comma 3­bis dell'articolo 10 del TUIR, secondo cui «per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente. Non si tiene conto della variazione della dimora abituale se dipendente da ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che l'unità immobiliare non risulti locata». Coerentemente, ai fini dell'applicazione della detrazione con l'aliquota più elevata, rientra in tale nozione anche l'unità immobiliare adibita a dimora abituale di un familiare del contribuente (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado, ai sensi dell'articolo 5, comma 5, del TUIR). Resta inteso che, nell'ipotesi in cui sia teoricamente possibile effettuare la scelta in relazione a due immobili, uno adibito a propria dimora abituale e un altro adibito a dimora abituale di un proprio familiare, occorre far riferimento esclusivamente all'immobile adibito a dimora abituale del titolare dell'immobile, a nulla rilevando che il secondo immobile sia adibito a dimora abituale di un familiare. La maggiorazione spetta, altresì, nel caso in cui Pagina 5 di 6 gli interventi siano realizzati su pertinenze o su aree pertinenziali, già dotate del vincolo di pertinenzialità con l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, anche se realizzati soltanto sulle pertinenze in questione. Si ritiene, inoltre, che, qualora l'unità immobiliare non sia adibita ad abitazione principale all'inizio dei lavori, la maggiorazione spetti per le spese sostenute per i predetti interventi a condizione che il medesimo immobile sia adibito ad abitazione principale al termine dei lavori. [...] Qualora siano rispettati i requisiti per accedere alla maggiorazione dell'aliquota di detrazione per gli interventi sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, [...] se nel corso dei successivi periodi d'imposta di fruizione della detrazione l'immobile non è più destinato ad abitazione principale, il contribuente può continuare a beneficiare dell'aliquota maggiorata€€.Con la risoluzione n. 136/E dell'8 aprile 2008, infine, è stato precisato che la residenza all'estero «esclude [...] che l'immobile posseduto in Italia possa essere considerato dimora abituale». Ciò posto, nel caso di specie, considerato che l'Istante dichiara di essere fiscalmente residente in Svizzera, l'immobile posseduto in Italia non può considerarsi adibito ad «abitazione principale» nel senso sopra precisato. Per tale motivo, l'Istante non può fruire, per le spese sostenute nel 2025, della detrazione prevista dall'articolo 16­bis del TUIR, nella misura maggiorata del 50 per cento bensì, nel rispetto delle ulteriori condizioni prevista dalla normativa di riferimento (non oggetto di valutazione in questa sede), nella misura del 36 per cento. Il presente parere viene reso sulla base degli elementi e dei documenti presentati, assunti acriticamente così come illustrati nell'istanza di interpello, nel presupposto della Pagina 6 di 6 loro veridicità e concreta attuazione del contenuto restando, quindi, impregiudicato ogni potere di controllo dell'amministrazione finanziaria. IL DIRETTORE CENTRALE AD INTERIM (firmato digitalmente)

Hai domande su questa normativa?

FiscoAI analizza Interpello AdE 1/2024 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.

Prova gratis Vai alla dashboard

La detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia secondo l'articolo 16-bis del TUIR dipende dalla qualificazione dell'immobile come abitazione principale, concetto definito dall'articolo 10, comma 3-bis, che richiede la dimora abituale del proprietario o dei familiari. Per i contribuenti con residenza fiscale all'estero, la normativa esclude automaticamente questa qualificazione, applicando aliquote di detrazione ridotte rispetto ai residenti in Italia. Commercialisti e consulenti fiscali devono verificare la residenza fiscale e la destinazione effettiva dell'immobile per determinare correttamente l'aliquota di detrazione IRPEF applicabile agli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Normative correlate

Decreto Legislativo 138/2026
Revisione del sistema degli incentivi, in attuazione dell'articolo 3, commi 1 e…
Legge 89/2026
Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attivi…
Circolare INPS 56/2026
Articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, recante “Disposizioni urgen…
Circolare INPS 51/2026
Benefici fiscali previsti dall’articolo 1, comma 211, della legge 11 dicembre 2…
Risoluzione AdE 38/2026
Ridenominazione del codice tributo per l’utilizzo, tramite modello F24, del cre…
Legge 49/2026
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 febbraio 2026, n.…
Messaggio INPS 1215/2026
Modifica alla disciplina dell’incentivo all’autoimprenditorialità di cui all’ar…
Legge 42/2026
Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei m…

Altre normative del 2024

Zone logistiche semplificate (ZLS) – credito d'imposta – art. 13 del d.l. n. 60 del 2024 … Interpello AdE 60 Concordato preventivo biennale – imprenditore individuale – acquisto d'azienda – causa di… Interpello AdE 13 Selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di 80 unità, aumentate a 148, p… Provvedimento AdE 226940 Selezione pubblica di cui all’atto Prot. n. 407414/2024 per l’assunzione a tempo indeterm… Provvedimento AdE 407414 Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 e il modello F24… Risoluzione AdE 131 Integrazione della composizione della segreteria della Commissione di esperti per gli Ind… Provvedimento AdE 13 Investimenti in beni strumentali – Irregolarità invio comunicazioni ex articolo 6 del dec… Interpello AdE 39 Società in accomandita semplice – decesso dei soci – accomandante e accomandatario – impu… Interpello AdE 192

Altri Interpello AdE

Nuovo Patent Box – art. 6 del d.l. n. 146 del 2021 – cumulo con credito d'imposta ricerca… 146/2021 Trattamento fiscale delle borse di studio in favore di figli e orfani dei dipendenti o pe… 9882828/2014 Attività atte ad agevolare la partecipazione di clienti, soggetti passivi non residenti, … 633/2014 IRAP – artt. 5 e 11 del d.lgs. n. 446 del 1997 – società residente – costo del personale … 446/2014 Riserve – distribuzione – presunzione di prioritaria distribuzione degli utili – riserve … 9761612/2014 Società agricola – determinazione del reddito imponibile su base catastale – art. 1, co. … 296/2006
Vedi tutti i Interpello AdE →