Quali sono gli obblighi di accessibilità per i sistemi informatici secondo il DPR 75/2005 e come vengono verificati?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 75/2005 è il regolamento attuativo della legge 4/2004 che disciplina l'accessibilità dei sistemi informatici per le persone disabili. Si applica sia alle amministrazioni pubbliche che ai soggetti privati che dichiarino l'accessibilità dei propri siti e applicazioni informatiche. La norma definisce l'accessibilità come la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili senza discriminazioni, anche per chi necessita di tecnologie assistive o configurazioni particolari.
Il decreto prevede due tipi di verifiche: la verifica tecnica, condotta da esperti con parametri tecnici specifici, e la verifica soggettiva, che valuta la qualità dei servizi già giudicati accessibili coinvolgendo direttamente gli utenti disabili. Per le aziende e i professionisti, questo significa che chi intende certificare l'accessibilità dei propri servizi digitali deve sottoporsi a valutazioni da parte di valutatori iscritti in appositi elenchi.
Il regolamento introduce il concetto di "fruibilità" come caratteristica dei servizi che devono rispondere a criteri di facilità d'uso, efficienza e rispondenza alle esigenze dell'utente. Le tecnologie assistive (hardware e software) sono riconosciute come strumenti essenziali per permettere alle persone disabili di superare le condizioni di svantaggio nell'accesso ai servizi informatici.
Per le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati che operano nel settore digitale, il DPR 75/2005 rappresenta il quadro normativo di riferimento per garantire l'inclusione digitale e evitare discriminazioni nell'accesso ai servizi online, con controlli specifici sulla conformità ai requisiti di accessibilità.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 marzo 2005, n. 75
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 75/2005
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 marzo 2005, n. 75
## Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4, per
favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto l' articolo 10 della legge 9 gennaio 2004, n. 4 , recante disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del 27 agosto 2001 , recante delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di innovazione e tecnologie al Ministro senza portafoglio, dott. Lucio Stanca; Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39 , recante norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell' articolo 2, comma 1, della legge 23 ottobre 1992, n. 421 , e successive modificazioni; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 luglio 2004; Sentite le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, nonchè quelle di sviluppatori competenti in materia di accessibilità e di produttori di hardware e software; Acquisita l'intesa della Conferenza unificata ai sensi dell' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , espressa nella seduta del 23 settembre 2004; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 25 ottobre 2004; Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea di cui alla direttiva n. 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998 , modificata dalla direttiva n. 98/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998 , attuata dalla legge 21 giugno 1986, n. 317 , modificata dal decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427 ; Acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 febbraio 2005; Sulla proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per le pari opportunità; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento s'intende per: a) accessibilità: ai sensi dell' articolo 2, comma 1, lettera a), della legge 9 gennaio 2004, n. 4 , la capacita dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari; b) tecnologie assistive: ai sensi dell' articolo 2, comma 1, lettera b), della legge n. 4 del 2004 , gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere ai servizi erogati dai sistemi informatici; c) valutazione: processo con il quale si riscontra la rispondenza dei servizi ai requisiti di accessibilità; d) verifica tecnica: valutazione condotta da esperti, anche con strumenti informatici, sulla base di parametri tecnici; e) verifica soggettiva: valutazione del livello di qualità dei servizi, già giudicati accessibili tramite la verifica tecnica, effettuata con l'intervento del destinatario, anche disabile, sulla base di considerazioni empiriche; f) fruibilità: la caratteristica dei servizi di rispondere a criteri di facilità e semplicità d'uso, di efficienza, di rispondenza alle esigenze dell'utente, di gradevolezza e di soddisfazione nell'uso del prodotto; g) soggetti privati: soggetti diversi da quelli di cui all' articolo 3 della legge n. 4 del 2004 ; h) valutatori: soggetti iscritti nell'apposito elenco e qualificati a certificare le caratteristiche di accessibilità dei servizi. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea (G.U.C.E.). Note alle premesse: - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonchè dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e)». - Si riporta il testo dell' art. 10 della legge 9 gennaio 2004, n. 4 (Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici): «Art. 10 (Regolamento di attuazione). 1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento emanato ai sensi dell' art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , sono definiti: a) i criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l'accessibilità; b) i contenuti di cui all'art. 6, comma 2; c) i controlli esercitabili sugli operatori privati che hanno reso nota l'accessibilità dei propri siti e delle proprie applicazioni informatiche; d) i controlli esercitabili sui soggetti di cui all'art. 3, comma 1. 2. Il regolamento di cui al comma 1 è adottato previa consultazione con le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, con le associazioni di sviluppatori competenti in materia di accessibilità e di produttori di hardware e software e previa acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, che devono pronunciarsi entro quarantacinque giorni dalla richiesta, e d'intesa con la Conferenza unificata di cui all' art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 .». - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 agosto 2001 reca: «Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di innovazione e tecnologie al Ministro senza portafoglio Lucio Stanca». - Il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39 , reca: «Norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ». - Il decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427 reca: «Modifiche ed integrazioni alla legge 21 giugno 1986, n. 317 , concernenti la procedura di informazione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, in attuazione delle direttive n. 98/34/CE (pubblicata nella G.U.C.E. 21 luglio 1998, n. L 204) e n. 98/48/CE (pubblicata nella G.U.C.E. 5 agosto 1998, n. L 217)». Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell' art. 2, comma 1, della legge 9 gennaio 2004, n. 4 : «1. Ai fini della presente legge, si intende per: a) «accessibilita»: la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari; b) «tecnologie assistive»: gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici».
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Il DPR 75/2005 è il riferimento normativo per accessibilità informatica, tecnologie assistive e fruibilità dei servizi digitali. Aziende e sviluppatori lo consultano per conformità ai requisiti di accessibilità, verifiche tecniche e soggettive, e certificazione da parte di valatori qualificati. La norma disciplina anche i controlli su operatori privati e amministrazioni pubbliche in materia di discriminazione digitale e inclusione delle persone disabili.
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