Regolamento per l'istituzione ed il funzionamento del Comitato istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena, a norma dell'articolo 3 della legge 23 febbraio 2001, n. 38.
Qual è la composizione e il funzionamento del Comitato istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena istituito dal DPR 65/2002?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 65/2002 istituisce il Comitato istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena, un organismo permanente di raccordo tra le istituzioni pubbliche e la comunità linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia. Questo decreto rappresenta l'attuazione dell'articolo 3 della legge 23 febbraio 2001, n. 38, che prevede specifiche tutele per la minoranza slovena. Il Comitato è composto da membri nominati secondo le procedure indicate dalla legge n. 38, garantendo una rappresentanza paritaria tra le istituzioni e la minoranza. I membri del Comitato rimangono in carica per cinque anni, con il termine che decorre dalla data della prima riunione, assicurando così una continuità operativa e una programmazione stabile delle attività. Il decreto regola aspetti organizzativi e procedurali essenziali per il funzionamento di questo organo consultivo e di coordinamento, che rappresenta un importante strumento di dialogo istituzionale per la tutela dei diritti della comunità slovena nel territorio friulano.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 febbraio 2002, n. 65
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 65/2002
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 febbraio 2002, n. 65
## Regolamento per l'istituzione ed il funzionamento del Comitato
istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena, a
norma dell'articolo 3 della legge 23 febbraio 2001, n. 38.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, comma quinto, della Costituzione ; Visto l'articolo 3 dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia, approvato con legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 ; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto l' articolo 3 della legge 23 febbraio 2001, n. 38 , recante norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia, che prevede l'istituzione del Comitato istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena e l'emanazione di norme per il relativo funzionamento; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza dell'8 ottobre 2001; Sentita la regione autonoma Friuli-Venezia Giulia; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 febbraio 2002; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per gli affari regionali; Emana il seguente regolamento: Art. 1 1. Ai sensi dell' articolo 3, comma 1, della legge 23 febbraio 2001, n. 38 , di seguito denominata: "legge", è istituito il Comitato istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena, di seguito denominato: "Comitato". (( 1-bis. Il Comitato è organismo permanente di raccordo tra le istituzioni pubbliche e la minoranza linguistica slovena. )) 2. Fanno parte del Comitato i membri nominati secondo le procedure indicate dall'articolo 3 della legge. (( 2-bis. I membri del Comitato durano in carica cinque anni. Il termine decorre dalla data della prima riunione del Comitato. ))
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Il DPR 65/2002 è il riferimento normativo per l'istituzione e il funzionamento del Comitato paritetico per la minoranza slovena, disciplinando aspetti di diritto amministrativo regionale, tutela delle minoranze linguistiche e raccordo istituzionale. Professionisti del diritto amministrativo e consulenti regionali lo consultano per questioni relative a organismi consultivi, rappresentanza paritaria, autonomie regionali e applicazione dello Statuto speciale della Friuli-Venezia Giulia.
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