Decreto del Presidente della Repubblica

Decreto del Presidente della Repubblica 64/2000

Regolamento recante norme per il recepimento di decisioni della Conferenza europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) in materia di libera circolazione di apparecchiature radio.

Pubblicato: 23/03/2000 In vigore dal: 27/01/2000 Documento ufficiale

Quali apparecchiature radio possono essere libera circolazione in Italia secondo il DPR 64/2000 e chi ne può usufruire?

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Il DPR 64/2000 recepisce le decisioni della Conferenza europea delle poste e telecomunicazioni (CEPT) per consentire la libera circolazione di apparecchiature radio in Italia. La normativa si applica ai cittadini appartenenti a Paesi CEPT che si trovano in visita o in transito nel territorio italiano. In pratica, questi cittadini possono detenere e utilizzare apparecchiature radio portatili o veicolari (trasmittenti, rice-trasmittenti, monomodo o multimodo) purché rispettino tre condizioni fondamentali: utilizzo di servizi autorizzati nelle bande di frequenza italiane, approvazione amministrativa e compatibilità elettromagnetica dell'apparecchiatura, e conformità alla normativa del Paese di provenienza. Il decreto estende il principio anche ad apparecchiature solo riceventi per radiodiffusione, radioamatore e teleavviso personale, nonché consente la mera detenzione (senza uso) di altre apparecchiature radio conformi alle normative comunitarie sulla compatibilità elettromagnetica.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 gennaio 2000, n. 64

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 64/2000 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 gennaio 2000, n. 64 ## Regolamento recante norme per il recepimento di decisioni della Conferenza europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) in materia di libera circolazione di apparecchiature radio. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, comma quinto, della Costituzione ; Visto l'articolo 14 delle disposizioni preliminari alla tariffa doganale della Repubblica italiana approvate con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723 , e successive modificazioni; Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156 ; Visti il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 31 gennaio 1983, con il quale è stato approvato il piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 17 febbraio 1983 , e le successive modificazioni ed in particolare quelle di cui al decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 26 marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 1998 ; Visto l' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 1o dicembre 1990 relativo al riconoscimento della licenza di radioamatore CEPT, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 5 del 7 gennaio 1991 ; Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 614 , che ha dato attuazione alla direttiva 91/263/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle apparecchiature terminali di telecomunicazioni, incluso il reciproco riconoscimento della loro conformità, come modificata dalla direttiva 93/68/CEE ed integrata dalla direttiva 93/97/CEE ; Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615 , che ha dato attuazione alla direttiva 89/336/CEE in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica, modificata ed integrata dalla direttiva 92/31/CEE , dalla direttiva 93/68/CEE e dalla direttiva 93/97/CEE ; Visto il decreto legislativo 11 febbraio 1997, n. 55 , che ha dato attuazione alla direttiva 94/46/CE che ha modificato le direttive 88/301/CEE e 90/388/CEE nella parte relativa alle comunicazioni via satellite; Vista la decisione 710/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 marzo 1997 su un approccio coordinato di autorizzazione nel settore dei servizi di comunicazioni personali via satellite nella Comunità; Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 17 aprile 1997, n. 160 , con il quale è stato adottato il regolamento per la procedura di approvazione nazionale delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni; Visti l' articolo 1, comma 3 , e l' articolo 2, comma 1, lettera e), del decreto-legge 1o maggio 1997, n. 115 , convertito, con modificazioni, dalla legge 1o luglio 1997, n. 189 , recante disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 96/2/CEE sulle comunicazioni mobili e personali; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318 , concernente il regolamento per l'attuazione di direttive comunitarie nel settore delle telecomunicazioni; Vista la decisione della Conferenza europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) ERC/DEC (98)01 del 1o dicembre 1995 sulla libera circolazione delle apparecchiature radio nei Paesi membri della CEPT, con particolare riferimento alle apparecchiature terminali GSM, DECT, OMNITRACS per sistema EUTELTRACS, INMARSAT-C, INMARSAT-M e PR27; Vista la decisione CEPT ERC/DEC(97)05 del 30 giugno 1997 relativa alla libera circolazione, all'uso ed alle licenze delle stazioni mobili terrestri per i servizi di comunicazioni personali via satellite (S-PCS) operanti nelle bande 1610-1626,5 MHz, 2483,5 - 2500 MHz, 1980-2010 MHz e 2170-2200 MHz nei Paesi CEPT; Vista la decisione CEPT ERC/DEC(98)11 del 5 dicembre 1997 sulla libera circolazione e sull'uso delle apparecchiature terminali mobili DCS 1800; Viste le decisioni CEPT ERC/DEC(98)01, 02, 03 e 04 che estendono le disposizioni recate dalla decisione CEPT ERC/DEC(95)01 alle apparecchiature terminali radio INMARSAT-D, INMARSAT-Telefono (anche noto come INMARSAT Mini-M), EMS-PRODAT ed EMS-MSSAT; Considerata l'opportunità di favorire la mobilità dei cittadini e, quindi, la detenzione delle apparecchiature radio satellitari non solo su scala nazionale, ma anche su scala europea e mondiale così come sancito nella suddetta decisione 710/97/CE , e di estendere tale principio ad altre apparecchiature radio sulla base delle citate decisioni CEPT; Sentito il Consiglio superiore tecnico delle poste e delle telecomunicazioni; Udito il parere del Consiglio di Stato, reso nelle adunanze della sezione consultiva per gli atti normativi del 10 maggio 1999 e del 26 luglio 1999; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 22 ottobre 1999; Sentite le competenti commissioni parlamentari; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 gennaio 2000; Sulla proposta del Ministro delle comunicazioni; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Detenzione ed uso delle apparecchiature radio portatili e veicolari 1. I cittadini appartenenti a Paesi della CEPT, in visita od in transito in Italia, possono detenere ed usare, nei modi e nelle bande di frequenze consentiti, le apparecchiature radio, portatili o veicolari, trasmittenti o rice-trasmittenti, monomodo o multimodo, monobanda o multibanda, nel rispetto delle seguenti condizioni: a) utilizzazione di servizi di telecomunicazioni autorizzati dall'Italia nelle bande di frequenze assegnate; b) approvazione amministrativa od omologazione, compatibilità elettromagnetica e relativa marcatura delle apparecchiature; c) conformità alla normativa vigente nel Paese di appartenenza. 2. I soggetti di cui al comma 1, inoltre, possono: a) detenere ed usare le apparecchiature radio, portatili o veicolari, solo riceventi, per i servizi di radiodiffusione, di radiodeterminazione e di radioamatore, nonchè per il servizio mobile a scopo di teleavviso personale; b) detenere ma non utilizzare le apparecchiature radio diverse da quelle di cui al comma 1 e di cui alla lettera a) del presente comma, se il relativo impiego è consentito dal Paese di appartenenza e se risultano conformi a quanto disposto dal decreto legislativo 12 dicembre 1996, n. 615 . Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - L' art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723 , e successive modificazioni, recante "Approvazione della nuova tariffa dei dazi doganali d'importazione", è il seguente: "Art. 14. - 1. Con i regolamenti approvati con decreti del Ministro delle finanze, ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , sono stabilite, in conformità alle disposizioni comunitarie, condizioni, modalità e formalità per l'ammissione alle franchigie dai diritti doganali previste dall' art. 12 e dal regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio del 28 marzo 1983 . 2. Con i successivi regolamenti, approvati con decreti del Ministro delle finanze, sono disposti gli ulteriori adeguamenti alle disposizioni comunitarie". - L' art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri", è il seguente: "2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari". - Si riporta il testo degli articoli 1, comma 3 , e 2, comma 1, lettera e), del decreto-legge 1o maggio 1997, n. 115 , convertito, con modificazioni, dalla legge 1o luglio 1997, n. 189 , recante: "Disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 96/2/CEE sulle comunicazioni mobili e personali". "Art. 1, comma 3. Con la medesima procedura di cui ai commi 1 e 2 possono essere apportate le correzioni, le modificazioni e le integrazioni eventualmente occorrenti, anche sulla base delle direttive europee nel frattempo emanate, per il completamento e l'aggiornamento della regolamentazione riguardante la completa liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni". "Art. 2, comma 1. Con provvedimenti del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, e seguendo i criteri indicati dall'art. 1, comma 1, si provvede a: a)-d) (omissis); e) disciplinare i servizi di radiocomunicazioni nell'ambito di un fondo e, in relazione alla evoluzione tecnologica, i sistemi di comunicazioni personali via satellite". Nota all'art. 1: - Per quanto concerne il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615 , vedi nelle premesse del presente decreto.

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Il DPR 64/2000 disciplina la libera circolazione di apparecchiature radio secondo le decisioni CEPT, interessando cittadini di Paesi europei e apparecchiature GSM, DECT, DCS 1800 e sistemi satellitari INMARSAT. La normativa richiama il recepimento di direttive comunitarie sulla compatibilità elettromagnetica (decreto legislativo 615/1996) e l'omologazione delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni, coordinandosi con il piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze e le autorizzazioni dei servizi di telecomunicazioni.

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