Qual è lo scopo del Decreto del Presidente della Repubblica 630/1985 e come viene utilizzato il fondo di riserva per le spese impreviste?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 630/1985 autorizza il prelevamento di 1.393.450.000 lire dal fondo di riserva per le spese impreviste istituito presso il Ministero del Tesoro per l'anno finanziario 1985. Questo fondo, disciplinato dall'articolo 9 della legge 468/1978, rappresenta uno strumento di contabilità generale dello Stato destinato a coprire le deficienze delle assegnazioni di bilancio quando emergono esigenze non preventivate. Il decreto riguarda direttamente le amministrazioni pubbliche centrali, in particolare la Presidenza del Consiglio, il Ministero del Tesoro, il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell'Interno. In pratica, le risorse prelevate vengono redistribuite a specifici capitoli di bilancio per coprire spese concrete quali telefonia, rappresentanza, locazioni immobiliari, indennità, cerimoniale e trasporti. Per i professionisti della contabilità pubblica, questo decreto esemplifica il meccanismo di gestione della flessibilità di bilancio dello Stato, mostrando come le amministrazioni possono ottenere risorse aggiuntive quando le dotazioni iniziali risultano insufficienti, purché sussista disponibilità nel fondo di riserva e vi sia autorizzazione presidenziale.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 ottobre 1985, n. 630
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 630/1985
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 ottobre 1985, n. 630
## Prelevamento di L. 1.393.450.000 dal fondo di riserva per le spese
impreviste per l'anno finanziario 1985.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 9 della legge 5 agosto 1978, n. 468 , concernente: "Riforma di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio", con il quale è istituito, nello stato di previsione del Ministero del tesoro, un fondo di riserva per le spese impreviste al fine di provvedere alle eventuali deficienze delle assegnazioni di bilancio rispondenti alle caratteristiche indicate nello stesso articolo; Visto l' art. 87 della Costituzione della Repubblica; Vista la legge 22 dicembre 1984, n. 888 ; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste iscritto nello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1985 esiste la necessaria disponibilità; Sulla proposta del Ministro del tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste iscritte al capitolo n. 6855 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1985 è autorizzato il prelevamento in termini sia di competenza sia di cassa, di complessive L. 1.393.450.000 che si iscrivono ai sottoindicati capitoli dei seguenti stati di previsione per il detto anno finanziario: Presidenza del Consiglio dei Ministri: Cap. 1447. - Spese telefoniche . . . . . . . . . . . . . L. 3.000.000 Cap. 2396. - Spese di rappresentanza. . . . . . . . . . L. 25.000.000 Ministero del tesoro: Cap. 4302. - Indennità e rimborso, ecc . . . . . . . . L. 30.000.000 Cap. 5868. - Fitto di locali, ecc. . . . . . . . . . . L. 450.000.000 Ministero degli affari esteri: Cap. 1022. - Indennità e rimborso, ecc . . . . . . . . L. 10.000.000 Cap. 1115. - Spese di cerimoniale, ecc . . . . . . . . L. 275.450.000 Cap. 1505. - Rimborso spese di trasporto, ecc. . . . . L. 300.000.000 Ministero dell'interno: Cap. 4239. - Spese per l'impianto, ecc . . . . . . . . L. 300.000.000 Totale complessivo . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 1.393.450.000 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 24 ottobre 1985 COSSIGA GORIA, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 8 novembre 1985 Registro n. 37 Tesoro, foglio n. 13
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Il DPR 630/1985 è rilevante per chi opera in contabilità pubblica e gestione del bilancio dello Stato, in quanto disciplina il fondo di riserva per spese impreviste, l'autorizzazione di prelevamento in termini di competenza e cassa, e la redistribuzione di risorse tra capitoli di bilancio. Consulenti pubblici e ragionieri dello Stato lo consultano per comprendere i meccanismi di variazione di bilancio, la gestione delle dotazioni insufficienti e la procedura di decreto presidenziale per l'utilizzo dei fondi di riserva.
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