Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Quali sono le disposizioni del DPR 394/1999 in materia di accertamento della reciprocità per gli stranieri e quali categorie ne sono esentate?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 394/1999 è il regolamento di attuazione del Testo Unico sull'immigrazione (D.Lgs. 286/1998) e disciplina le norme sulla condizione dello straniero in Italia. L'articolo 1 affronta specificamente l'accertamento della condizione di reciprocità, ovvero la verifica che i cittadini italiani godano dei medesimi diritti civili nel Paese d'origine dello straniero richiedente. Il Ministero degli Affari Esteri fornisce, su richiesta, i dati necessari a notai e responsabili di procedimenti amministrativi per verificare questa condizione prima di ammettere lo straniero al godimento di diritti in materia civile. Tuttavia, il decreto prevede importanti esenzioni: non è richiesto l'accertamento di reciprocità per i titolari di carta di soggiorno, per coloro che possiedono permessi di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo, esercizio di impresa individuale, motivi familiari, umanitari o di studio, nonché per i loro familiari in regola con il soggiorno. Questa disciplina semplifica significativamente i procedimenti amministrativi per le categorie di stranieri più stabili e integrate nel territorio italiano.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 agosto 1999, n. 394
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 394/1999
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 agosto 1999, n. 394
## Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle
disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme
sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6,
del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , recante testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, che dispone l'emanazione del regolamento di attuazione del medesimo testo unico; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udita la conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 ; Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nelle adunanze dell'11 gennaio 1999 e del 24 maggio 1999; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 gennaio 1999; Acquisito il parere delle competenti commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; Viste le osservazioni della Corte dei conti; Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 4 giugno e del 4 agosto 1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, con il Ministro per gli affari regionali, con il Ministro per la solidarietà sociale, con il Ministro per le pari opportunità, con il Ministro degli affari esteri, con il Ministro dell'interno, con il Ministro di grazia e giustizia, con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione, economica, con il Ministro della pubblica istruzione, con il Ministro dei trasporti e della navigazione, con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, con il Ministro della sanità e con il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica; Emana il seguente regolamento: Art. 1 (( (Accertamento della condizione di reciprocità). )) (( 1. Ai fini dell'accertamento della condizione di reciprocità, nei casi previsti dal testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di seguito denominato: "testo unico", il Ministero degli affari esteri, a richiesta, comunica ai notai ed ai responsabili dei procedimenti amministrativi che ammettono gli stranieri al godimento dei diritti in materia civile i dati relativi alle verifiche del godimento dei diritti in questione da parte dei cittadini italiani nei Paesi d'origine dei suddetti stranieri. 2. L'accertamento di cui al comma 1, non è richiesto per i cittadini stranieri titolari della carta di soggiorno di cui all'articolo 9 del testo unico, nonchè per i cittadini stranieri titolari di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato o di lavoro autonomo, per l'esercizio di un'impresa individuale, per motivi di famiglia, per motivi umanitari e per motivi di studio, e per i relativi familiari in regola con il soggiorno.
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Il DPR 394/1999 è il principale riferimento normativo per l'accertamento della reciprocità, la carta di soggiorno, i permessi di soggiorno per lavoro e motivi familiari, e la disciplina generale dell'immigrazione. Consulenti legali e amministratori pubblici lo consultano per questioni relative ai diritti civili degli stranieri, alle verifiche presso il Ministero degli Affari Esteri, e alle esenzioni procedurali per categorie protette di migranti.
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