Decreto del Presidente della Repubblica

Decreto del Presidente della Repubblica 355/1997

Regolamento recante modificazioni alle norme di esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima) in materia di mobilita' dei piloti.

Pubblicato: 20/10/1997 In vigore dal: 15/09/1997 Documento ufficiale

Quali sono le regole per la mobilità dei piloti secondo il DPR 355/1997 e come viene individuato il pilota da trasferire?

Spiegato da FiscoAI
Il DPR 355/1997 introduce nell'ordinamento italiano la disciplina della mobilità dei piloti marittimi, modificando il regolamento di esecuzione del codice della navigazione. La norma si applica ai piloti effettivi appartenenti alle corporazioni portuali che presentino situazioni di esubero rispetto alle reali esigenze di traffico. La mobilità consente il trasferimento di questi piloti verso altre corporazioni dove si siano verificate vacanze, previa autorizzazione del Ministero dei trasporti e della navigazione. Per quanto riguarda l'individuazione del pilota da assoggettare a mobilità, il decreto stabilisce un ordine di priorità: prima vengono considerati i piloti che presentano domanda volontaria di trasferimento; in assenza di domande o in caso di più domande, si procede sulla base delle condizioni familiari e della minore anzianità di servizio. Questo meccanismo mira a garantire equità nel processo di ricollocazione, privilegiando chi ha meno esperienza e situazioni familiari che potrebbero giustificare il trasferimento.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 settembre 1997, n. 355

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 355/1997 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 settembre 1997, n. 355 ## Regolamento recante modificazioni alle norme di esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima) in materia di mobilita' dei piloti. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 95 del codice della navigazione , approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328 , che approva il regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione , navigazione marittima; Visti i decreti del Presidente della Repubblica 29 maggio 1976, n. 952 , 4 settembre 1980, n. 896 , e 13 novembre 1987, n. 505 , con i quali sono state approvate modifiche al citato regolamento; Visto l' articolo 17, commi 1 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 19 dicembre 1996; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 agosto 1997; Sulla proposta dei Ministri di grazia e giustizia e dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro della difesa; Emana il seguente regolamento: Art. 1 1. Dopo l'articolo 108 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione - navigazione marittima - approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328 , è inserito il seguente: "Art. 108-bis (Mobilità dei piloti). - 1. I piloti effettivi appartenenti alle corporazioni che presentino esubero rispetto alle esigenze di traffico, possono essere assoggettati a mobilità, previa autorizzazione del Ministero dei trasporti e della navigazione, per coprire vacanze verificatesi in altre corporazioni. 2. All'individuazione del pilota, nell'ambito delle corporazioni in esubero, da assoggettare a mobilità si procede in base alla domanda presentata dagli interessati e, nel caso di assenza o di pluralità di domande, sulla base delle condizioni di famiglia e della minore anzianità di servizio.". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 15 settembre 1997 SCALFARO Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Flick, Ministro di grazia e giustizia Burlando, Ministro dei trasporti e della navigazione Andreatta, Ministro della difesa Visto, il Guardasigilli: Flick Registrato alla Corte dei conti il 10 ottobre 1997 Atti di Governo, registro n. 110, foglio n. 16 N O T E Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Si trascrive il testo dell' art. 95 del codice della navigazione : "Art. 95 (Regolamenti di pilotaggio). - La disciplina del servizio di pilotaggio, l'ordinamento della corporazione, le norme per la gestione della corporazione stessa e per il reclutamento dei piloti, nonchè il regime disciplinare sono stabiliti dal regolamento. Le norme per l'esercizio del pilotaggio in ciascun porto sono stabilite, sentite le associazioni sindacali interessate dai regolamenti locali, approvati dal Ministro per le comunicazioni (ora dal Ministro dei trasporti e della navigazione, n.d.r.)". - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Nota all'art. 1: - Si trascrive, per opportuna conoscenza, il testo vigente dell'art. 108 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima): "Art. 108 (Procedimento per la nomina a pilota effettivo). - I vincitori, entro il limite dei posti messi a concorso, sono nominati dal capo del compartimento aspiranti piloti e sono muniti di una licenza provvisoria. I posti che si rendessero vacanti in seno alla corporazione, entro dodici mesi dalla data di approvazione della graduatoria, sono coperti, qualora ne sussista la necessità, dai concorrenti idonei secondo l'ordine della graduatoria stessa. Gli aspiranti assistono i piloti effettivi nell'esercizio della loro attività professionale e possono pilotare soltanto sotto la responsabilità di un pilota effettivo. Trascorsi dodici mesi, gli aspiranti sono sottoposti ad una prova pratica di idoneità alla manovra e di conoscenza del porto, della rada o del canale dove devono prestare servizio e delle adiacenze per un raggio di venti miglia. Per comprovate esigenze di servizio, il capo del compartimento può ridurre tale periodo a sei mesi previa approvazione del Ministro dei trasporti e della navigazione. La prova è sostenuta davanti ad una commissione composta: dal capo del compartimento marittimo, ovvero dal comandante in seconda nei compartimenti sedi di direzione marittima, presidente (in caso di impedimento, il presidente è prescelto tra gli ufficiali del compartimento); dal capo pilota; da un capitano di lungo corso che abbia almeno dieci anni di comando designato congiuntamente dalle associazioni sindacali armatoriali a carattere nazionale. Le modalità della prova sono stabilite dal capo del compartimento d'accordo con il capo pilota. Dell'esito favorevole della prova il capo del compartimento dà comunicazione scritta all'aspirante. Gli aspiranti che non sono ritenuti idonei sono definitivamente esonerati con provvedimento del capo del compartimento. L'aspirante nominato pilota effettivo è iscritto nel registro dei piloti e munito di una licenza definitiva conforme al modello stabilito dal Ministro dei trasporti e della navigazione. Il pilota, per tutto il tempo in cui esercita l'attività di pilotaggio, conserva l'iscrizione nelle matricole della gente di mare".

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Il DPR 355/1997 è il riferimento normativo per la mobilità dei piloti marittimi, disciplinando il trasferimento tra corporazioni portuali in caso di esubero. La norma riguarda l'ordinamento delle corporazioni di pilotaggio, il reclutamento e la gestione del personale marittimo, ed è rilevante per amministrazioni portuali, sindacati marittimi e gestori dei servizi di pilotaggio che devono applicare criteri di selezione basati su anzianità di servizio e condizioni familiari.

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