Regolamento recante modificazioni alle circoscrizioni territoriali della Marina mercantile, nonche' elevazione di alcuni uffici marittimi minori ad uffici circondariali marittimi.
Quali uffici marittimi sono stati elevati ad uffici circondariali marittimi dal DPR 328/1992 e quale è l'obiettivo di questa riorganizzazione?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 328/1992 è un regolamento che modifica l'organizzazione territoriale della Marina mercantile italiana, elevando 21 uffici marittimi minori al rango di uffici circondariali marittimi. Gli uffici interessati sono quelli di Agropoli, Alassio, Caorle, Cetraro, Civitanova Marche, Fano, Gioia Tauro, Giulianova, Golfo Aranci, Maratea, Monopoli, Otranto, Palinuro, Porticello, Porto Garibaldi, Pozzallo, Sciacca, Sibari, Terracina, Vasto e Vieste. L'obiettivo principale è adeguare le strutture periferiche dell'Amministrazione marittima alle nuove esigenze locali, rafforzando la presenza amministrativa nei porti di rilevanza territoriale. Questa riorganizzazione si basa sulla gerarchia prevista dal Codice della Navigazione, che struttura il litorale in zone marittime, compartimenti e circondari, ciascuno con propri organi di comando. L'elevazione di questi uffici comporta l'assunzione della corrispondente denominazione di "ufficio circondariale marittimo" e una maggiore autonomia gestionale rispetto agli uffici locali marittimi precedenti.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 marzo 1992, n. 328
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 328/1992
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 marzo 1992, n. 328
## Regolamento recante modificazioni alle circoscrizioni territoriali
della Marina mercantile, nonche' elevazione di alcuni uffici
marittimi minori ad uffici circondariali marittimi.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto l' art. 16 del codice della navigazione , approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 ; Visti gli articoli 1 e 2 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima), approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328 ; Vista la tabella delle circoscrizioni territoriali della Marina mercantile, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 1956, n. 1250 ; Visto l' art. 17, comma 1, lettera d), della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Ritenuta la necessità di apportare modifiche alle circoscrizioni territoriali della Marina mercantile per adeguare le strutture periferiche dell'Amministrazione marittima alle nuove esigenze locali, elevando uffici marittimi minori al rango di uffici circondariali marittimi; Udito il parere del Consiglio di Stato, reso nella adunanza generale del 23 gennaio 1992; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 marzo 1992; Sulla proposta del Ministro della marina mercantile, di concerto con i Ministri di grazia e giustizia, della difesa e del tesoro; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. Gli uffici marittimi di: Agropoli, Alassio, Caorle, Cetraro, Civitanova Marche, Fano, Gioia Tauro, Giulianova, Golfo Aranci, Maratea, Monopoli, Otranto, Palinuro, Porticello, Porto Garibaldi, Pozzallo, Sciacca, Sibari, Terracina, Vasto e Vieste, sono elevati ad uffici circondariali marittimi e assumono la corrispondente denominazione. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il testo dell' art. 16 del codice della navigazione è il seguente: "Art. 16 (Circoscrizione del litorale del Regno). - Il litorale del Regno è diviso in zone marittime; le zone sono suddivise in compartimenti e questi in circondari. Alla zona è preposto un direttore marittimo, al compartimento un capo del compartimento, al circondario un capo del circondario. Nell'ambito del compartimento in cui ha sede l'ufficio della direzione marittima, il direttore marittimo è anche capo del compartimento. Nell'ambito del circondario in cui ha sede l'ufficio del compartimento, il capo del compartimento è anche capo del circondario. Negli approdi di maggiore importanza in cui non hanno sede nè l'ufficio del compartimento nè l'ufficio del circondario sono istituiti uffici locali di porto o delegazioni di spiaggia, dipendenti dall'ufficio circondariale. Il capo del compartimento, il capo del circondario e i capi degli altri uffici marittimi dipendenti sono comandanti del porto o dell'approdo in cui hanno sede". - Gli articoli 1 e 2 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima), approvato con D.P.R. n. 328/1952 , sono così formulati: "Art. 1 (Circoscrizioni). - La determinazione delle circoscrizioni marittime di cui all'art. 10 del codice e della loro estensione territoriale lungo il litorale dello Stato è fatta con decreto del Presidente della Repubblica. Con decreto del Presidente della Repubblica è altresì stabilita, agli effetti previsti dal codice e da altre leggi o regolamenti, la ripartizione del territorio interno dello Stato rispetto alle circoscrizioni marittime. Art. 2 (Denominazione degli uffici marittimi). - L'ufficio della zona marittima è denominato direzione marittima, l'ufficio del compartimento capitaneria di porto, l'ufficio del circondario ufficio circondariale marittimo. Gli uffici che sono istituiti negli approdi di maggiore importanza in cui non hanno sede nè l'ufficio del compartimento nè l'ufficio del circondario sono denominati ufficio locale marittimo o delegazione di spiaggia". - Il D.P.R. n. 1250/1956 , che approva la tabella delle circoscrizioni territoriali della Marina mercantile, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 13 novembre 1956 . - Il comma 1, lettera d), dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
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Il DPR 328/1992 disciplina la riorganizzazione delle circoscrizioni territoriali della Marina mercantile, modificando la struttura amministrativa degli uffici marittimi secondo le disposizioni del Codice della Navigazione. Professionisti del settore marittimo e portuale consultano questo decreto per comprendere la competenza territoriale degli uffici circondariali marittimi, la gerarchia tra direzioni marittime, capitanerie di porto e uffici circondariali, nonché le implicazioni amministrative per armatori, spedizionieri e operatori portuali.
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