Qual è l'oggetto e la finalità del DPR 315/1997 e chi sono i soggetti coinvolti nella sua applicazione?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 315/1997 è il regolamento attuativo dell'articolo 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, dedicato alla disciplina del fondo per la prevenzione del fenomeno dell'usura. Si tratta di una normativa che mira a contrastare le pratiche usurarie attraverso strumenti di prevenzione e supporto ai soggetti a rischio di ricorso al credito illegale. Il decreto definisce le modalità operative e organizzative per la gestione di questo fondo, stabilendo ruoli e responsabilità dei vari attori coinvolti. I principali soggetti interessati sono il Ministero del tesoro (quale organo amministrativo centrale), i confidi (consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi) che fungono da intermediari, e le imprese o persone fisiche che necessitano di accesso al credito legale. In pratica, il regolamento fornisce le definizioni operative e le strutture amministrative necessarie per implementare le misure di prevenzione dell'usura, creando un sistema di garanzie collettive che facilita l'accesso al credito bancario regolare per soggetti altrimenti vulnerabili al ricorso a finanziatori illegali. È importante sottolineare che questo decreto è stato abrogato dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, a decorrere dalla data di entrata in vigore di nuove disposizioni previste dall'articolo 15, comma 10-bis, della legge 108/1996.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 giugno 1997, n. 315
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 315/1997
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 giugno 1997, n. 315
## Regolamento di attuazione dell'articolo 15 della legge 7 marzo
1996, n. 108, concernente il fondo per la prevenzione del fenomeno
dell'usura.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 15, comma 8, della legge 7 marzo 1996, n. 108 ; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 28 novembre 1996; Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nella riunioni del 22 gennaio e del 30 maggio 1997; Sulla proposta del Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e per la solidarietà sociale; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Definizioni 1. Ai sensi del presente regolamento si intende: a) per "legge", la legge 7 marzo 1996, n. 108 ; b) per "fondo", il fondo per la prevenzione del fenomeno dell'usura; c) per "confidi", i consorzi e le cooperative di garanzia collettiva fidi; d) per "Ministero del tesoro", il Ministero del tesoro - Direzione generale del tesoro - Servizio V Antiriciclaggio contenzioso e valutario. ((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 30 dicembre 2024, n. 207 ha disposto (con l'art. 1, comma 865, lettera c)) che "Le disposizioni di cui al comma 864 si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all' articolo 15, comma 10-bis, della legge 7 marzo 1996, n. 108 . A decorrere dalla stessa data sono abrogati: [...] c) il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 giugno 1997, n. 315 .
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Il DPR 315/1997 è il riferimento normativo per la gestione del fondo antiusura e coinvolge confidi, consorzi di garanzia collettiva e il Ministero del tesoro. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere le modalità di accesso al credito garantito, le procedure di prevenzione dell'usura e il ruolo degli intermediari finanziari nella concessione di finanziamenti a imprese e persone fisiche in difficoltà.
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