Quali sono i requisiti e le modalità per l'iscrizione all'albo dei mediatori creditizi secondo il DPR 287/2000?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 287/2000 è il regolamento attuativo che disciplina l'attività di mediazione creditizia in Italia, basandosi sulla legge 108/1996. Questo decreto stabilisce le regole operative per i soggetti che intendono svolgere attività di intermediazione nel settore creditizio, definendo chiaramente chi sono i mediatori creditizi e quali sono gli intermediari finanziari coinvolti. Il regolamento si applica a tutti coloro che desiderano iscriversi all'albo dei mediatori creditizi, un registro pubblico gestito secondo le disposizioni della legge 108/1996. In pratica, il decreto fissa i criteri organizzativi, i requisiti professionali e le norme di comportamento che i mediatori devono rispettare per operare legalmente nel mercato del credito, garantendo trasparenza e protezione dei consumatori.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 2000, n. 287
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 287/2000
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 2000, n. 287
## Regolamento di attuazione dell'articolo 6 della legge 7 marzo 1996,
n. 108, recante disciplina dell'attivita' di mediazione creditizia.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108 , recante disposizioni in materia di usura ed in particolare l'articolo 16, comma 2, concernente la disciplina dell'attività di mediazione creditizia; Visto il decreto legislativo 26 agosto 1998, n. 319 , recante riordino dell'Ufficio italiano dei cambi a norma dell' articolo 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433 , ed in particolare l'articolo 2, comma 2, e l'articolo 5, comma 2; Visto il decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374 , recante estensione delle disposizioni in materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita ed attività finanziarie particolarmente suscettibili di utilizzazione ai fini di riciclaggio, a norma dell' articolo 15 della legge 6 febbraio 1996, n. 52 ; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Sentiti la Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi; Uditi i pareri del Consiglio di Stato espressi dalla sezione consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 12 gennaio 1998 e del 9 novembre 1998; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 luglio 2000; Sulla proposta del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di concerto con il Ministro della giustizia; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Definizioni 1. Ai sensi del presente regolamento si intendono: a) per "legge", la legge 7 marzo 1996, n. 108 ; b) per "testo unico bancario", il decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385 , recante il Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia e successive modifiche e integrazioni; c) per "UIC", l'Ufficio italiano dei cambi; d) per "albo", l'albo dei mediatori creditizi di cui all' articolo 16, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108 ; e) per "mediatori creditizi", i soggetti che svolgono l'attività di cui all'articolo 16, comma 1, della citata legge n. 108 del 1996 ; f) per "intermediari finanziari", i soggetti iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 106 del Testo unico bancario.(1) ((2)) ------------ AGGIORNAMENTO (1) Il D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 ha disposto (con l'art. 28, comma 1, lettera b)) che"A decorrere dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di attuazione del titolo VI-bis del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e del presente decreto, sono abrogati: b) l' articolo 16 della legge 7 marzo 1996, n. 108 , ad eccezione del comma 9, e il decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2000, n. 287 ". ------------ AGGIORNAMENTO (2) Il D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218 nel modificare l' art. 28 del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 , ha disposto (con l'art. 15, comma 1) che "1. Fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni di attuazione del Titolo VI-bis del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 , e del titolo IV del presente decreto, ovvero se posteriore, fino alla costituzione dell'Organismo, continuano ad applicarsi le seguenti disposizioni e le relative norme di attuazione: b) l' articolo 16 della legge 7 marzo 1996, n. 108 , ad eccezione del comma 9, e il decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2000, n. 287 ". Ha inoltre disposto (con l'art. 16, comma 8) che "Le disposizioni modificate, introdotte o sostituite dal presente decreto si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore dei corrispondenti articoli del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141 . I termini di conclusione dei procedimenti amministrativi, stabiliti da norme di legge o di regolamento, pendenti alla data del 19 settembre 2010, sono prorogati fino a 120 giorni successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto".
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Il DPR 287/2000 è il riferimento normativo per mediatori creditizi, albo dei mediatori e disciplina dell'attività di mediazione creditizia secondo la legge 108/1996. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per questioni relative a intermediazione finanziaria, requisiti di iscrizione, compliance normativa e rapporti con la Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi (UIC).
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