Cosa autorizza il DPR 264/1986 alla fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi"?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica 264/1986 autorizza la fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi", con sede in Roma, ad accettare un'eredità disposta per testamento olografo dalla signora Raspini Carolina. L'eredità consiste in una quota pari a 1/4 di titoli azionari e del ricavato della vendita di beni immobili, per un valore complessivo di 24.016.130 lire (corrispondente al quarto della massa ereditaria totale di 96.064.590 lire). L'accettazione avviene con beneficio d'inventario, una modalità che protegge la fondazione limitando la sua responsabilità al valore dei beni ereditati, senza esporre il patrimonio proprio a eventuali debiti del defunto. Il testamento, redatto il 28 marzo 1971 e modificato da tre codicilli successivi, era stato pubblicato dal notaio Renzo Chiavistelli di Scarperia (Firenze) il 20 febbraio 1979. Questo tipo di decreto presidenziale era necessario perché le fondazioni, in quanto enti di diritto pubblico, necessitavano di autorizzazione speciale per accettare eredità, a differenza dei soggetti privati che potevano farlo liberamente.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 marzo 1986, n. 264
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 264/1986
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 marzo 1986, n. 264
## Autorizzazione alla fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi", in
Roma, ad accettare una eredita'.
Art. 1 n. 264. Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1986, col quale, sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, la fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi", in Roma, viene autorizzata ad accettare, con beneficio d'inventario, l'eredità consistente nella quota di 1/4 di titoli azionari e del ricavato della vendita di beni immobili per un valore complessivo di L. 96.064.590, quota 1/4 L. 24.016.130, disposta dalla signora Raspini Carolina con testamento olografo 28 marzo 1971 e codicilli del 21 ottobre 1975, 22 marzo 1977 e 18 febbraio 1978, pubblicati in data 20 febbraio 1979, n. 13746/6348 di repertorio, a rogito dott. Renzo Chiavistelli, notaio in Scarperia (Firenze), registrato a Borgo San Lorenzo (Firenze), in data 23 febbraio 1979 al n. 379. Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 6 giugno 1986 Registro n. 5 Presidenza, foglio n. 82
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Il DPR 264/1986 riguarda l'accettazione di eredità con beneficio d'inventario da parte di enti fondazionali, un istituto rilevante per il diritto successorio e la gestione patrimoniale di fondazioni e organizzazioni non profit. Commercialisti e consulenti legali consultano questa normativa per questioni di eredità, testamenti olografi, pubblicazione di atti notarili e autorizzazioni amministrative necessarie per enti pubblici e fondazioni.
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