Regolamento recante norme per l'autorizzazione alla installazione e all'esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato, a norma dell'articolo 7, comma 133-bis , della legge 15 maggio 1997, n. 127.
Quali sono i requisiti e le procedure che i comuni devono seguire per installare e gestire impianti di rilevazione degli accessi ai centri storici e alle zone a traffico limitato secondo il DPR 250/1999?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 250/1999 disciplina l'autorizzazione, l'installazione e l'esercizio degli impianti di rilevazione degli accessi di veicoli (telecamere e sistemi di lettura targhe) nei centri storici e nelle zone a traffico limitato. La normativa si applica ai comuni che intendono implementare questi sistemi di controllo del traffico e richiede loro di ottenere un'autorizzazione preventiva dal Ministero dei Lavori Pubblici, Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale. La domanda di autorizzazione deve contenere una relazione tecnica dettagliata sulle caratteristiche degli impianti, gli estremi di omologazione delle apparecchiature e la descrizione degli obiettivi perseguiti dal comune nell'utilizzo del sistema. Il Ministero ha novanta giorni per valutare la richiesta verificando l'omologazione delle apparecchiature e la compatibilità con gli obiettivi dichiarati; se non conclude entro questo termine, l'esercizio si intende autorizzato salvo verifiche successive. È importante sottolineare che questo decreto è stato abrogato dal D.L. 76/2020 convertito in L. 120/2020, che ha demandato la disciplina a un nuovo decreto ministeriale secondo il Codice della Strada.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 giugno 1999, n. 250
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 250/1999
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 giugno 1999, n. 250
## Regolamento recante norme per l'autorizzazione alla installazione e
all'esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli
ai centri storici e alle zone a traffico limitato, a norma
dell'articolo 7, comma 133-bis , della legge 15 maggio 1997, n. 127.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127 , introdotto dall' articolo 2, comma 33, della legge 16 giugno 1998, n. 191 ; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 , e successive modificazioni; Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513 ; Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 , e successive modificazioni; Vito il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 , e successive modificazioni; Visto l' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali, comunicato con nota n. 781 del 24 febbraio 1999; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 febbraio 1999; Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 10 maggio 1999; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 giugno 1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica ed il Ministro dei lavori pubblici; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Autorizzazione 1. Ai fini dell'installazione ed esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli a centri storici o nelle zone di traffico limitato ai sensi dell' articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127 , introdotto dall' art. 2, comma 33, della legge 16 giugno 1998, n. 191 , i comuni richiedono l'autorizzazione al Ministero dei lavori pubblici, Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale. 2. La domanda deve contenere: a) una relazione sulle caratteristiche tecnico funzionali degli impianti e delle loro prestazioni, con l'indicazione degli estremi di omologazione o di approvazione e gli eventuali elaborati, grafici, fotografici, informatici o di altro genere che il comune intende allegare; b) l'indicazione degli obiettivi che il comune persegue e delle modalità di utilizzazione degli impianti ai sensi degli articoli 3, 5 e 6. 3. L'autorizzazione di cui al comma 1 è rilasciata entro il termine di novanta giorni dalla data di ricevimento dell'istanza, previa verifica dell'omologazione o dell'approvazione delle apparecchiature utilizzate nell'impianto di rilevazione e delle compatibilità con gli obiettivi indicati dal comune. 4. In caso di mancata conclusione del procedimento entro il termine di cui al comma 3, l'esercizio degli impianti si intende autorizzato, salva la facoltà del Ministero dei lavori pubblici, Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, di verificare la sussistenza dei requisiti richiesti per l'autorizzazione e di disporre, se del caso, con provvedimento motivato, la cessazione dell'esercizio degli impianti. ((1)) ------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76 , convertito con modificazioni dalla L. 11 settembre 2020, n. 120 , ha disposto (con l'art. 49, comma 5-sexies) che "Il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 1999, n. 250 , è abrogato con effetto dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da adottare ai sensi dell' articolo 201, comma 1-bis, lettera g), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ".
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Il DPR 250/1999 rappresenta il quadro normativo storico per l'autorizzazione di impianti di videosorveglianza e sistemi di rilevazione targhe, disciplinando procedure amministrative, omologazione delle apparecchiature e compatibilità con la protezione dei dati personali secondo la legge 675/1996. Amministratori pubblici e gestori di zone a traffico limitato lo consultavano per comprendere i requisiti tecnici, i tempi autorizzativi e le modalità di esercizio dei sistemi di controllo degli accessi veicolari.
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