Qual è l'oggetto del DPR 244/2004 e quali sono le principali funzioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali secondo questa normativa?
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Il DPR 244/2004 è un regolamento di riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, emanato il 29 luglio 2004. Esso modifica e aggiorna il precedente regolamento del 2001, adeguandosi alle riforme costituzionali e legislative intervenute nel frattempo. Il decreto stabilisce che il Ministero esercita le funzioni di competenza statale in materia di politiche sociali, politica del lavoro, sviluppo dell'occupazione e tutela del lavoro, nel rispetto delle competenze trasferite alle regioni dalla riforma costituzionale del 2001. Il Ministero eredita le funzioni del precedente Ministero del lavoro e della previdenza sociale, nonché quelle del Dipartimento per gli affari sociali della Presidenza del Consiglio, incluse le materie di immigrazione, formazione professionale e servizio civile. La normativa disciplina inoltre l'organizzazione interna degli uffici, la struttura dirigenziale, la dotazione organica del personale e l'eliminazione delle duplicazioni funzionali, secondo i principi di flessibilità e efficienza amministrativa. Il decreto rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere la distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni in materia di lavoro, previdenza e politiche sociali.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 luglio 2004, n. 244
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 244/2004
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 luglio 2004, n. 244
## Regolamento di riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 , recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed agli enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa, ed in particolare, l'articolo 11; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , e successive modificazioni, recante la riforma dell'organizzazione del Governo, ed in particolare gli articoli 4, comma 1, e 45 e seguenti; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 176 , recante il regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; Visto il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317 ; Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 ; Visto il decreto legislativo 11 agosto 2003, n. 241 ; Visto il decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 gennaio 2004; Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, come da resoconto in data 19 gennaio 2004; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 22 marzo 2004 e nell'adunanza del 17 maggio 2004; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 luglio 2004; Sulla proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la funzione pubblica; Emana il seguente regolamento: Art. 1 1. L' articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 176 , è sostituito dal seguente: «Art. 1. (Ministero del lavoro e delle politiche sociali). - 1. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di seguito denominato: "Ministero", esercita, nel rispetto delle competenze affidate alle regioni dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 , le funzioni di cui all' articolo 46 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , e successive modificazioni.». Avvertenza: Il testo delle note quì pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Il testo dell' art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), è il seguente: «4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei criteri che seguono: a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che tali uffici hanno esclusive competenze di supporto dell'organo di direzione politica e di raccordo tra questo e l'amministrazione; b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante diversificazione tra strutture con funzioni finali e con funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e secondo criteri di flessibilità eliminando le duplicazioni funzionali; c) previsione di strumenti di verifica periodica dell'organizzazione e dei risultati; d) indicazione e revisione periodica della consistenza delle piante organiche; e) previsione di decreti ministeriali di natura non regolamentare per la definizione dei compiti delle unità dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali generali.». - Il testo della legge 15 marzo 1997, n. 59 (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17 marzo 1997, n. 63, supplemento ordinario. - Il testo del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 ), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 aprile 1998, n. 92, Supplemento Ordinario. - Il testo degli articoli 4, comma 1, e 45 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell' art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ), è il seguente: «Art. 4 (Disposizioni sull'organizzazione). - 1. L'organizzazione, la dotazione organica, l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale ed il loro numero, le relative funzioni e la distribuzione dei posti di funzione dirigenziale, l'individuazione dei dipartimenti, nei casi e nei limiti fissati dalle disposizioni del presente decreto legislativo, e la definizione dei rispettivi compiti sono stabiliti con regolamenti o con decreti del ministro emanati ai sensi dell' art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400 . Si applica l' art. 19 della legge 15 marzo 1997, n. 59 . I regolamenti prevedono la soppressione dei ruoli esistenti e l'istituzione di un ruolo unico del personale non dirigenziale di ciascun Ministero, articolato in aree dipartimentali e per direzioni generali. Fino all'istituzione del ruolo unico del personale non dirigenziale di ciascun ministero, i regolamenti assicurano forme ordinarie di mobilità tra i diversi dipartimenti e le diverse direzioni generali, nel rispetto dei requisiti di professionalità richiesti per l'esercizio delle relative funzioni, ferme restando le normative contrattuali in materia. La nuova organizzazione e la dotazione organica del personale non devono comunque comportare incrementi di spesa.». «Art. 45 (Istituzione del Ministero e attribuzioni). - 1. È istituito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 2. Sono attribuite al Ministero le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di politiche sociali, con particolare riferimento alla prevenzione e riduzione delle condizioni di bisogno e disagio delle persone delle famiglie, di politica del lavoro e sviluppo dell'occupazione, di tutela del lavoro e dell'adeguatezza del sistema previdenziale. 3. Al Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse, le funzioni del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, nonchè le funzioni del Dipartimento per gli affari sociali, operante presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ivi comprese quelle in materia di immigrazione, eccettuate quelle attribuite, anche dal presente decreto, ad altri Ministeri o Agenzie, e fatte in ogni caso salve, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1, comma 2 , e 3, comma 1, lettere a) e b), della legge 15 marzo 1997, n. 59 , le funzioni conferite dalla vigente legislazione alle regioni e agli enti locali. Il Ministero esercita le funzioni di vigilanza sull'Agenzia per il servizio civile, di cui all' art. 10, commi 7 e seguenti, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 . Il Ministero esercita altresì le funzioni di vigilanza spettanti al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, a norma dell'art. 88, sull'Agenzia per la formazione e istruzione professionale. 4. Al Ministero sono altresì trasferite, con le inerenti risorse, le funzioni che, da parte di apposite strutture e con riferimento alle materie di cui al comma 1, sono esercitate: dal Ministero degli affari esteri, in materia di tutela previdenziale dei lavoratori emigrati; dal Ministero dei trasporti e della navigazione, in materia di vigilanza sul trattamento giuridico, economico, previdenziale ed assistenziale del personale delle aziende autoferrotranviarie e delle gestioni governative, nonchè in materia di organizzazione, assistenza e previdenza del lavoro marittimo, portuale e della pesca; dallo stesso Ministero dei trasporti e della navigazione in materia di previdenza e assistenza dei lavoratori addetti ai servizi di trasporto aereo; dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, in materia di servizio ispettivo per la sicurezza mineraria e di vigilanza sull'applicazione della legislazione attinente alla salute sui luoghi di lavoro; dal Ministero dell'interno, iniziative di cooperazione internazionale e attività di prevenzione e studio sulle emergenze sociali.». - Il testo del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106, supplemento ordinario. - Il testo del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 176 (Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 maggio 2001, n. 114, supplemento ordinario. - Il testo del decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217 (Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , nonchè alla legge 23 agosto 1988, n. 400 , in materia di organizzazione del Governo), convertito in legge, con modificazioni, dall' art. 1, legge 3 agosto 2001, n. 317 , è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 giugno 2001, n. 134. - Il testo della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 ottobre 2001, n. 248. - Il testo del decreto legislativo 11 agosto 2003, n. 241 (Modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , concernenti la struttura organizzativa del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a norma dell' art. 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137 ), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 2003, n. 201. - Il testo del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124 (Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, a norma dell' art. 8 della legge 14 febbraio 2003, n. 30 ), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 maggio 2004, n. 110.
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Il DPR 244/2004 è il riferimento normativo per l'organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, disciplinando competenze in materia di politiche sociali, tutela del lavoro, previdenza sociale, occupazione e immigrazione. Consulenti del lavoro, sindacalisti e amministratori pubblici lo consultano per comprendere la ripartizione delle funzioni tra Stato e Regioni secondo la riforma costituzionale del 2001, nonché per questioni relative a vigilanza su agenzie, formazione professionale e servizio civile.
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