Qual è l'oggetto del DPR 230/2000 e come si articola il trattamento dei detenuti secondo questa normativa?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 230/2000 è il regolamento di esecuzione della legge 354/1975 sull'ordinamento penitenziario e disciplina le modalità concrete di gestione delle misure privative e limitative della libertà personale. Si applica a tutti i soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà: imputati in custodia cautelare, condannati e internati negli istituti penitenziari. Il regolamento stabilisce che il trattamento non è meramente custodiale, ma deve consistere in interventi positivi volti a sostenere gli interessi umani, culturali e professionali dei detenuti. Per i condannati e gli internati, il trattamento assume una funzione rieducativa, mirando a modificare le condizioni personali, gli atteggiamenti e le relazioni familiari e sociali che ostacolano il reinserimento sociale. Le disposizioni si estendono anche alle persone sottoposte a indagini, nella misura in cui risultino compatibili con la loro situazione processuale.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 giugno 2000, n. 230
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 230/2000
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 giugno 2000, n. 230
## Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della liberta'.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Vista la legge 26 luglio 1975, n. 354 , recante: "Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà", e successive modificazioni ed integrazioni; Visto l' articolo 87, primo comma, della legge 26 luglio 1975, n. 354 ; Visto l' articolo 17, commi 1 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Ritenuta la necessità di procedere ad una completa revisione delle norme di esecuzione della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e successive modificazioni ed integrazioni, alla luce dell'evoluzione delle strutture e delle disponibilità della pubblica amministrazione, nonchè delle mutate esigenze trattamentali nell'ambito di un diverso quadro legislativo di riferimento; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 17 aprile 2000; Ritenuto di doversi comunque discostare dal suddetto parere, ravvisandosi l'opportunità di una specifica norma regolamentare in tema di affidamento in prova in casi particolari ai sensi dell' articolo 94, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 , giacchè tale ultima disposizione rinvia, per quanto non diversamente stabilito, alla disciplina prevista dalla legge 26 luglio 1975, n. 354 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 giugno 2000; Sulla proposta del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell'interno, della difesa, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, della pubblica istruzione, dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, della sanità e del lavoro e della previdenza sociale; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Interventi di trattamento 1. Il trattamento degli imputati sottoposti a misure privative della libertà consiste nell'offerta di interventi diretti a sostenere i loro interessi umani, culturali e professionali. 2. Il trattamento rieducativo dei condannati e degli internati è diretto, inoltre, a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonchè delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo a una costruttiva partecipazione sociale. 3. Le disposizioni del presente regolamento che fanno riferimento all'imputato si estendono, in quanto compatibili, alla persona sottoposta alle indagini. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione , conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - La legge 26 luglio 1975, n. 354 , reca: "Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà". - Il testo dell'art. 87, primo comma, della citata legge 26 luglio 1975, n. 354 , è il seguente: "Art. 87 (Norme di esecuzione). - Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per la grazia e giustizia, di concerto con il Ministro per il tesoro, entro sei mesi dalla entrata in vigore della presente legge, sarà emanato il regolamento di esecuzione. Per quanto concerne la materia della istruzione negli istituti di prevenzione e di pena, il regolamento di esecuzione sarà emanato di concerto anche con il Ministro per la pubblica istruzione". - Il testo dell' art. 17, commi 1 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), è il seguente: "Art. 17. - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati i regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legistativi nonchè dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) (soppressa)". 2 - 3 (Omissis). "4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di "regolamento , sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale". - Il testo del comma 6 dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza), è il seguente: 6. Si applica, per quanto non diversamente stabilito, la disciplina prevista dalla legge 26 luglio 1975, n. 354 , come modificata dalla legge 10 giugno 1986, n. 663 ".
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