Regolamento recante norme in materia di convenzioni con le scuole primarie paritarie ai sensi dell'articolo 1-bis, comma 6, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27.
Quali sono le condizioni e le modalità per stipulare convenzioni con le scuole primarie paritarie secondo il DPR 23/2008?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 23/2008 è un regolamento che disciplina le convenzioni tra lo Stato e le scuole primarie paritarie che richiedono contributi pubblici. Si applica alle scuole primarie riconosciute come paritarie secondo la legge 62/2000 e riguarda i gestori scolastici, i docenti e l'amministrazione scolastica che intendono accedere ai finanziamenti statali. Il decreto stabilisce i criteri per determinare l'importo dei contributi a carico dello Stato, i requisiti che devono possedere i gestori e il personale docente, nonché le condizioni procedurali per la stipula delle convenzioni. In pratica, le scuole primarie paritarie che desiderano ricevere finanziamenti pubblici devono rispettare specifici standard organizzativi e didattici, mentre lo Stato si impegna a garantire un contributo non inferiore a quello precedentemente corrisposto alle scuole già parificate, nel rispetto dei criteri regolamentari definiti dal decreto.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 gennaio 2008, n. 23
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 23/2008
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 gennaio 2008, n. 23
## Regolamento recante norme in materia di convenzioni con le scuole
primarie paritarie ai sensi dell'articolo 1-bis, comma 6, del
decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito con modificazioni,
dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 1-bis, commi 6 e 7, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27 ; Visto il testo unico delle leggi in materia di istruzione, approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , e successive modificazioni; Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62 , e successive modificazioni, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione; Visto l' articolo 1, comma 7, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 , concernente l'istituzione del Ministero della pubblica istruzione; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 ottobre 2007; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 5 novembre 2007; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 dicembre 2007; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Definizione 1. Il presente regolamento disciplina le condizioni e le modalità per la stipula delle convenzioni con le scuole primarie paritarie che ne fanno richiesta, i criteri per la determinazione dell'importo del contributo a carico dello Stato, i requisiti prescritti per i gestori e per i docenti. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P. R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operante il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell' art. 1-bis, commi 6 e 7, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250 , recante misure urgenti in materia di università, beni culturali ed in favore di soggetti affetti da gravi patologie, nonchè in tema di rinegoziazione di mutui): «6. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto non possono essere rilasciati nuove autorizzazioni, riconoscimenti legali o pareggiamenti, secondo le disposizioni di cui alla parte II, titolo VIII, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 . Nelle scuole che non hanno chiesto ovvero ottenuto il riconoscimento della parità di cui alla citata legge n. 62 del 2000 , i corsi di studio già attivati, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sulla base di provvedimenti di parificazione, riconoscimento legale e pareggiamento adottati ai sensi degli articoli 344, 355, 356 e 357 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994 , continuano a funzionare fino al loro completamento. Le convenzioni in corso con le scuole parificate non paritarie di cui all'art. 344 del medesimo testo unico si intendono risolte di diritto al termine dell'anno scolastico in cui si completano i corsi funzionanti in base alle convenzioni; conseguentemente, i contributi statali previsti dalle predette convenzioni sono progressivamente ridotti in ragione delle classi funzionanti in ciascun anno scolastico e degli alunni frequentanti, fino al completamento dei corsi. Le disposizioni di cui agli articoli 339, 340, 341 e 342, quelle di cui all'art. 345 e quelle di cui agli articoli 352, comma 6, 353, 358, comma 5, 362 e 363 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994 continuano ad applicarsi nei confronti, rispettivamente, delle scuole dell'infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie riconosciute paritarie ai sensi della citata legge n. 62 del 2000 . Le condizioni e le modalità per la stipula delle nuove convenzioni con le scuole primarie paritarie che ne facciano richiesta, i criteri per la determinazione dell'importo del contributo ed i requisiti prescritti per i gestori e per i docenti sono stabiliti con le norme regolamentari previste dall'art. 345 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994 . Le nuove convenzioni assicurano in via prioritaria alle scuole primarie già parificate, nel rispetto dei criteri definiti con le medesime norme regolamentari, un contributo non inferiore a quello corrisposto sulla base della convenzione di parifica in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Le convenzioni di parifica attualmente in corso con le scuole primarie paritarie si risolvono di diritto al termine dell'anno scolastico in corso alla data di entrata in vigore delle norme regolamentari previste dall'art. 345 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994 . 7. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono abrogate le disposizioni contenute nella parte II, titolo VIII, capi I, II e III, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994 , fatto salvo quanto previsto dal comma 6, secondo e terzo periodo, del presente articolo e fatta eccezione per le disposizioni degli articoli 336, 339, 340, 341, 342, 345, 352, comma 6, degli articoli 353, 358, comma 5, e degli articoli 362 e 363, che si applicano con riferimento alle scuole paritarie, nonchè per le disposizioni dell'art. 366, riguardanti le scuole e le istituzioni culturali straniere in Italia. È fatto altresì salvo il comma 6 dell'art. 360, le cui disposizioni continuano ad applicarsi nei confronti del personale dirigente e docente già di ruolo nelle scuole pareggiate che sia assunto con rapporto a tempo indeterminato nelle scuole statali in applicazione delle disposizioni vigenti. L'art. 334 del citato testo unico si applica limitatamente agli effetti di cui all'art. 1, comma 4-bis, secondo periodo, della legge 10 marzo 2000, n. 62 . L'art. 353 si applica anche alle scuole non paritarie. Sono abrogati altresì, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, gli articoli 156, 157, 158, 159 e 161 del regolamento di cui al regio decreto 26 aprile 1928, n. 1297 . L'art. 160 del predetto regio decreto continua ad applicarsi nei confronti delle scuole primarie paritarie. All' art. 1, comma 7, della legge 10 marzo 2000, n. 62 , il secondo periodo è soppresso.». - Il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , recante «Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado» è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 maggio 1994, n. 115, supplemento ordinario. - La legge 10 marzo 2000, n. 62 , recante «Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione» è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 marzo 2000, n. 67. - Il testo dell' art. 1, comma 7, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 , convertito con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 , recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri. Delega al Governo per il coordinamento delle disposizioni in materia di funzioni e organizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri) è il seguente: «7. È istituito il Ministero della pubblica istruzione. A detto Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca dall' art. 50, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , ad eccezione di quelle riguardanti le istituzioni di cui alla legge 21 dicembre 1999, n. 508 .». - Il testo dell' art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) è il seguente: «Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonchè dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e)».
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Decreto del Presidente della Repubblica 23/2008 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il DPR 23/2008 è il riferimento normativo per scuole paritarie, convenzioni scolastiche e finanziamenti pubblici all'istruzione primaria. Amministratori scolastici e gestori di istituti paritari lo consultano per requisiti dei docenti, determinazione dei contributi statali, paritarietà scolastica e diritto allo studio. È correlato alla legge 62/2000 sulla parità scolastica e al decreto legislativo 297/1994 sul testo unico dell'istruzione.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.