Decreto del Presidente della Repubblica

Decreto del Presidente della Repubblica 200/2004

Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, concernenti l'attivita' di formazione e studio affidata al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la composizione del Comitato tecnico-scientifico ed il certificato di prevenzione incendi.

Pubblicato: 07/08/2004 In vigore dal: 10/06/2004 Documento ufficiale

Quali sono le principali modifiche apportate dal DPR 200/2004 al decreto del Presidente della Repubblica 577/1982 in materia di prevenzione incendi?

Spiegato da FiscoAI
Il DPR 200/2004 modifica il regolamento del 1982 relativo ai servizi antincendi, intervenendo su tre aspetti fondamentali: le attività di formazione, studio, ricerca, sperimentazione e controllo affidati al Corpo nazionale dei vigili del fuoco; la composizione del comitato centrale tecnico-scientifico di prevenzione incendi; e la disciplina del certificato di prevenzione incendi. Questo decreto si applica a tutte le strutture e attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, interessando sia le amministrazioni pubbliche che i privati che gestiscono attività a rischio incendio. Le modifiche introdotte mirano a modernizzare e razionalizzare l'organizzazione dei vigili del fuoco in materia di prevenzione, allineando la normativa alle esigenze operative e alle direttive europee sulla sicurezza dei lavoratori. Il decreto è stato emanato previa deliberazione del Consiglio dei Ministri e parere del Consiglio di Stato, garantendo il rispetto delle procedure amministrative previste dalla legge 400/1988.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 giugno 2004, n. 200

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 200/2004 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 giugno 2004, n. 200 ## Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, concernenti l'attivita' di formazione e studio affidata al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la composizione del Comitato tecnico-scientifico ed il certificato di prevenzione incendi. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 13 maggio 1961, n. 469 ; Vista la legge 26 luglio 1965, n. 966 , e successive modificazioni; Vista la legge 18 luglio 1980, n. 406 , e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577 , e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37 ; Vista la legge 7 dicembre 1984, n. 818 , e successive modificazioni; Visto il decreto del Ministro dell'interno in data 16 febbraio 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 9 aprile 1982 ; Visto il decreto del Ministro dell'interno in data 8 marzo 1985, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 22 aprile 1985 ; Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 , così come modificato ed integrato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 26 gennaio 2004; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 marzo 2004; Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei deputati; Considerato che, secondo quanto previsto dall'articolo 39 del regolamento del Senato, le competenti commissioni hanno reputato di non dover esprimere alcun parere, attesa la decorrenza dei termini fissati ai sensi dell'articolo 139-bis dello stesso regolamento; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 maggio 2004; Sulla proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Campo di applicazione e finalità 1. Il presente decreto modifica le norme del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577 , riguardanti le attività di formazione, studio, ricerca, sperimentazione e controllo, affidate al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la composizione del comitato centrale tecnico scientifico di prevenzione incendi dei vigili del fuoco ed il certificato di prevenzione incendi. Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse. - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Si riporta il testo dell' art. 17, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonchè dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge. 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti. per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali. che devono recare la denominazione di «regolamento», sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. 4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei criteri che seguono: a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che tali uffici hanno esclusive competenze di supporto dell'organo di direzione politica e di raccordo tra questo e l'amministrazione; b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante diversificazione tra strutture con funzioni finali e con funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e secondo criteri di flessibilità eliminando le duplicazioni funzionali; c) previsione di strumenti di verifica periodica dell'organizzazione e dei risultati; d) indicazione e revisione periodica della consistenza delle piante organiche; e) previsione di decreti ministeriali di natura non regolamentare per la definizione dei compiti delle unità dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali generali.». - La legge 13 maggio 1961, n. 469 , reca: «Ordinamento dei servizi antincendi e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e stato giuridico e trattamento economico del personale dei sottufficiali, vigili scelti e vigili del Corpo nazionale dei vigili del fuoco». - La legge 26 luglio 1965, n. 966 , reca: «Disciplina delle tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a pagamento». - La legge 18 luglio 1980, n. 406 , reca: «Norme sulle attività alberghiere esistenti. Disposizioni per la prevenzione incendi». - Il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577 , reca: «Approvazione del regolamento concernente l'espletamento dei servizi antincendi». - Il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37 , reca: «Ulteriore modificazione al decreto del Presidente della Repubblica 20 giugno 1956, n. 950 , e successive modificazioni, concernente l'ordinamento delle scuole militari». - La legge 7 dicembre 1984. n. 818, reca: «Nullaosta provvisorio per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, modifica degli articoli 2 e 3 della legge 4 marzo 1982, n. 66 , e norme integrative dell'ordinamento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco». - Il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 , così come modificato ed integrato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242 , reca: «Attuazione della direttiva 89/391/CEE , della direttiva 89/654/CEE , della direttiva 89/655/CEE , della direttiva 89/656/CEE , della direttiva 90/269/CEE , della direttiva 90/270/CEE , della direttiva 90/394/CEE , della direttiva 90/679/CEE , della direttiva 93/88/CEE , della direttiva 95/63/CE , della direttiva 97/42/CE , della direttiva 98/24/CE , della direttiva 99/38/CE e della direttiva 99/92/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro». Nota all'art. 1: - Per il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577 , vedi note alle premesse.

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