Qual è la struttura organizzativa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti secondo il DPR 184/2004 e come è articolato a livello centrale e decentrato?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 184/2004 disciplina la riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, stabilendo una struttura centrale articolata in quattro Dipartimenti principali: coordinamento dello sviluppo del territorio, infrastrutture stradali e lavori pubblici, navigazione e trasporto marittimo-aereo, e trasporti terrestri. A livello centrale operano 16 direzioni generali e 4 uffici di livello dirigenziale generale, oltre a sei incarichi con funzioni ispettive e di consulenza. Il decreto riguarda l'organizzazione amministrativa del Ministero e interessa tutti i soggetti che operano nel settore delle infrastrutture e dei trasporti pubblici. A livello decentrato, il Ministero si articola in nove Servizi integrati infrastrutture e trasporti (SIIT), ciascuno suddiviso in due settori dedicati rispettivamente alle infrastrutture e ai trasporti. Il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto dipende dal Ministro per l'espletamento delle funzioni rientranti nelle attribuzioni ministeriali. È importante sottolineare che questo decreto è stato successivamente abrogato dal DPR 271/2007, salvo per specifiche disposizioni, con l'entrata in vigore dei nuovi provvedimenti di riorganizzazione ministeriale.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 luglio 2004, n. 184
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 184/2004
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 luglio 2004, n. 184
## Riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 , e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 ; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 ; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , e successive modificazioni; Vista la legge 6 luglio 2002, n. 137 , recante delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonchè di enti pubblici; Visto il decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 152 , recante riforma dell'organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; Visto il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188 , in attuazione delle direttive 2001/12/CE , 2001/13/CE e 2001/14/CE ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 177 , recante l'organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n. 320 , recante regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 ottobre 2003; Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 15 dicembre 2003; Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 marzo 2004; Considerata la necessità di recepire i rilievi formulati dalla Corte dei conti in data 24 maggio 2004; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 giugno 2004; Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Organizzazione centrale e decentrata 1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di seguito denominato: "Ministero", esercita le funzioni di cui all' articolo 42 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , come modificato dall' articolo 2 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 152 . 2. Il Ministero, per l'espletamento dei compiti ad esso demandati, è articolato, a livello centrale, in 16 direzioni generali e 4 uffici di livello dirigenziale generale incardinati nei seguenti quattro Dipartimenti di cui si compone la struttura: a) Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio, per il personale ed i servizi generali; b) Dipartimento per le infrastrutture stradali, l'edilizia e la regolazione dei lavori pubblici; c) Dipartimento per la navigazione e il trasporto marittimo ed aereo; d) Dipartimento per i trasporti terrestri. 3. Nell'ambito degli uffici di diretta collaborazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n. 320 , sono, inoltre conferiti, nel quadro della dotazione organica di cui alla allegata Tabella A, sei incarichi con funzioni ispettive, di consulenza, studio e ricerca o altri incarichi di diretta collaborazione ai sensi dell' articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , di cui uno finalizzato al monitoraggio e sviluppo delle politiche sulla sicurezza dei trasporti e delle infrastrutture ed uno finalizzato alle politiche culturali connesse alla realizzazione delle infrastrutture. 4. Costituiscono organi decentrati del Ministero nove Servizi integrati infrastrutture e trasporti, di seguito denominati: "SIIT", ciascuno dei quali è articolato in due settori rispettivamente relativi all'area infrastrutture e all'area trasporti. 5. Il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto dipende dal Ministro per l'espletamento delle funzioni rientranti nelle attribuzioni del Ministero. (2) ((3)) -------------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.P.R. 19 novembre 2007, n. 254 , ha disposto (con l'art. 8, comma 1) che " Il decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184 , è abrogato a decorrere dalla data di entrata in vigore dei provvedimenti di organizzazione dei Ministeri interessati al citato decreto n. 184 del 2004, come individuati ai sensi del decreto-legge n. 181 del 2006 , adottati ai sensi dell'articolo 1, commi 404, e seguenti della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ." -------------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.P.R. 8 dicembre 2007, n. 271 , ha disposto (con l'art. 13, comma 1) che " Il decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184 , è abrogato, ad eccezione dell'articolo 16, commi 4 e 6, a decorrere dalla data di entrata in vigore dei provvedimenti di organizzazione dei Ministeri interessati al citato decreto n. 184 del 2004, come individuati ai sensi del decreto-legge n. 181 del 2006 , adottati ai sensi dell'articolo 1, commi 404, e seguenti della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ".
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Il DPR 184/2004 è il riferimento normativo per la struttura organizzativa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, disciplinando Dipartimenti, direzioni generali, SIIT e articolazione centrale-decentrata. Professionisti che operano in appalti pubblici, concessioni infrastrutturali e regolazione dei trasporti consultano questo decreto per comprendere le competenze ministeriali, la ripartizione funzionale tra uffici e le responsabilità amministrative. Il decreto è rilevante anche per questioni di governance, deleghe funzionali e coordinamento tra strutture centrali e periferiche nel settore delle infrastrutture e della mobilità.
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