Abrogazione parziale, a seguito di referendum popolare, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante istituzione del Servizio sanitario nazionale, nella parte in cui affida alle unita' sanitarie locali i controlli in materia ambientale, nonche' differimento dell'entrata in vigore dell'abrogazione medesima.
Quali disposizioni della legge 833/1978 sul Servizio Sanitario Nazionale sono state abrogate dal referendum del 1993 e con quale tempistica?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 177/1993 dà attuazione ai risultati di un referendum popolare che ha portato all'abrogazione parziale della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, specificamente nella parte che attribuiva alle Unità Sanitarie Locali (USL) i compiti di controllo e vigilanza in materia ambientale. L'abrogazione riguarda disposizioni relative all'identificazione e eliminazione delle cause di inquinamento atmosferico, delle acque e del suolo, nonché alle competenze in materia di igiene ambientale e gestione dei laboratori di igiene e profilassi. Il decreto non abroga immediatamente queste norme, ma introduce un differimento di sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per consentire una riorganizzazione ordinata del settore e evitare discontinuità negli interventi di tutela ambientale. Questa scelta normativa riflette l'esigenza di trasferire gradualmente le funzioni ambientali dalle strutture sanitarie ad altre amministrazioni competenti, garantendo continuità operativa durante la transizione.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 177
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 177/1993
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 177
## Abrogazione parziale, a seguito di referendum popolare, della legge
23 dicembre 1978, n. 833, recante istituzione del Servizio sanitario
nazionale, nella parte in cui affida alle unita' sanitarie locali i
controlli in materia ambientale, nonche' differimento dell'entrata in
vigore dell'abrogazione medesima.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 75 della Costituzione ; Visto l' art. 37 della legge 25 maggio 1970, n. 352 ; Visti gli atti, trasmessi in data 26 maggio 1993 dall'ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, relativi alla proclamazione del risultato del referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , per l'abrogazione parziale della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , recante istituzione del Servizio sanitario nazionale, nella parte in cui affida alle unità sanitarie locali i controlli in materia ambientale; Ritenuta la necessità di prorogare il termine di entrata in vigore della predetta abrogazione, al fine di opportunamente riorganizzare il settore in questione e di evitare soluzioni di continuità negli interventi di tutela; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 giugno 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri dell'ambiente e della sanità; EMANA il seguente decreto: Art. 1 1. In esito al referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , sono abrogati gli articoli 2, secondo comma, limitatamente alle parole: " h) la identificazione e la eliminazione delle cause degli inquinamenti dell'atmosfera, delle acque e del suolo", 14, terzo comma, limitatamente alle parole: " b) all'igiene dell'ambiente", 20, primo comma, lettera a), limitatamente alle parole: "di vita e", e lettera c), limitatamente alle parole: "di vita e", 21, secondo comma, limitatamente alle parole: "e la salvaguardia dell'ambiente", nonchè alle parole: "di igiene ambientale e", 66, primo comma, lettera a), limitatamente alle parole: "compresi i beni mobili e immobili e le attrezzature dei laboratori di igiene e profilassi", della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , recante istituzione del Servizio sanitario nazionale. 2. L'abrogazione di cui al comma 1 ha effetto decorsi sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 5 giugno 1993 SCALFARO CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri SPINI, Ministro dell'ambiente GARAVAGLIA, Ministro della sanità Visto, il Guardasigilli: CONSO
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Il DPR 177/1993 rappresenta l'attuazione di un referendum abrogativo e riguarda il trasferimento di competenze in materia di controlli ambientali, igiene ambientale e vigilanza su inquinamento dalle USL ad altre amministrazioni. Professionisti del diritto amministrativo e della sanità consultano questo decreto per comprendere la ripartizione delle funzioni pubbliche in materia ambientale e sanitaria, nonché gli effetti del differimento normativo sulla continuità amministrativa.
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