Abrogazione, a seguito di referendum popolare, della legge 31 luglio 1959, n. 617, recante istituzione del Ministero del turismo e dello spettacolo, nonche' differimento dell'entrata in vigore dell'abrogazione medesima.
Cosa stabilisce il DPR 175/1993 riguardo all'abrogazione della legge 617/1959 sul Ministero del turismo e dello spettacolo?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 175/1993 dà attuazione al risultato di un referendum popolare che ha portato all'abrogazione della legge 31 luglio 1959, n. 617, che aveva istituito il Ministero del turismo e dello spettacolo. Il decreto, emanato dal Presidente della Repubblica il 5 giugno 1993, formalizza questa decisione popolare e la rende operativa. Tuttavia, riconoscendo la necessità di gestire ordinatamente la transizione, il decreto prevede un differimento dell'entrata in vigore dell'abrogazione di sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anziché renderla immediata. Questo periodo di proroga consente di disciplinare i rapporti e le situazioni rimasti sospesi a seguito della pronuncia abrogatrice e permette al Parlamento di definire una complessiva riforma della materia turistica e dello spettacolo. Il differimento rappresenta quindi uno strumento di continuità amministrativa e di ordine giuridico durante il passaggio da un assetto istituzionale all'altro.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 175
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 175/1993
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 175
## Abrogazione, a seguito di referendum popolare, della legge 31
luglio 1959, n. 617, recante istituzione del Ministero del turismo e
dello spettacolo, nonche' differimento dell'entrata in vigore
dell'abrogazione medesima.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 75 della Costituzione ; Visto l' art. 37 della legge 25 maggio 1970, n. 352 ; Visti gli atti, trasmessi in data 26 maggio 1993 dall'ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, relativi alla proclamazione del risultato del referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , per l'abrogazione della legge 31 luglio 1959, n. 617 , recante istituzione del Ministero del turismo e dello spettacolo; Ritenuta la necessità di prorogare il termine di entrata in vigore dell'abrogazione della citata legge, al fine di disciplinare i rapporti e le situazioni che risultano sospesi per effetto della pronuncia abrogatrice ed anche per consentire al Parlamento la definizione di una complessiva riforma della materia; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 maggio 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro, ad interim, del turismo e dello spettacolo; EMANA il seguente decreto: Art. 1 1. In esito al referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , è abrogata la legge 31 luglio 1959, n. 617 , recante istituzione del Ministero del turismo e dello spettacolo. 2. L'abrogazione di cui al comma 1 ha effetto decorsi sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana, È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 5 giugno 1993 SCALFARO CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri e, ad interim, Ministro del turismo e dello spettacolo Visto, il Guardasigilli: CONSO
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Il DPR 175/1993 è il riferimento normativo per l'abrogazione referendaria di enti pubblici e ministeri, applicabile nei casi di pronuncia popolare abrogatrice secondo l'articolo 75 della Costituzione. Amministrativisti e consulenti pubblici lo consultano per comprendere i meccanismi di differimento dell'efficacia, le modalità di transizione amministrativa e la gestione dei rapporti giuridici sospesi in seguito a referendum abrogativo.
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