Abrogazione, a seguito di referendum popolare, degli articoli 3 e 9 della legge 2 maggio 1974, n. 195, e successive modificazioni, concernente il contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici.
Cosa prevede il Decreto del Presidente della Repubblica 173/1993 riguardo al finanziamento pubblico dei partiti politici?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 173/1993 abroga gli articoli 3 e 9 della legge 195/1974 a seguito di un referendum popolare tenutosi nel 1993. Questi articoli disciplinavano il contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici, un sistema di finanziamento pubblico diretto che era stato introdotto negli anni Settanta. L'abrogazione rappresenta l'esito della volontà popolare espressa attraverso il referendum, che ha deciso di eliminare questo meccanismo di sostentamento statale dei partiti. L'effetto dell'abrogazione decorre dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, determinando la fine del finanziamento pubblico diretto ai partiti politici in Italia. Questa decisione ha rappresentato un momento cruciale nella storia della democrazia italiana, segnando il passaggio verso forme alternative di finanziamento della politica e dei partiti.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 173
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 173/1993
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 173
## Abrogazione, a seguito di referendum popolare, degli articoli 3 e 9
della legge 2 maggio 1974, n. 195, e successive modificazioni,
concernente il contributo dello Stato al finanziamento dei partiti
politici.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 75 della Costituzione ; Visto l' art. 37 della legge 25 maggio 1970, n. 352 ; Visti gli atti, trasmessi in data 26 maggio 1993 dall'ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, relativi alla proclamazione del risultato del referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , per l'abrogazione degli articoli 3 e 9 della legge 2 maggio 1974, n. 195 ("Contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici") e successive modificazioni ed integrazioni; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri; EMANA il seguente decreto: Art. 1 1. In esito al referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , sono abrogati gli articoli 3 e 9 della legge 2 maggio 1974, n. 195 ("Contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici"), così come modificati ed integrati dalla legge 16 gennaio 1978, n. 11 ("Modifiche alla legge 2 maggio 1974, n. 195 ") e dall' art. 3, commi 1 e 6, della legge 18 novembre 1981, n. 659 ("Modifiche ed integrazioni alla legge 2 maggio 1974, n. 195 "). 2. L'abrogazione di cui al comma 1 ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 5 giugno 1993 SCALFARO CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: CONSO
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Il DPR 173/1993 è il riferimento normativo per comprendere l'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti politici, un istituto fondamentale del diritto costituzionale e amministrativo italiano. Professionisti del diritto pubblico e consulenti politici lo consultano per questioni relative ai referendum abrogativi, alla sovranità popolare e alle modifiche della disciplina sul finanziamento della politica secondo l'articolo 75 della Costituzione.
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