Abrogazione, a seguito di referendum popolare, dell'art. 2 del regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 204, concernente la nomina del presidente e del vicepresidente dei consigli di amministrazione delle casse di risparmio.
Cosa prevede il DPR 172/1993 riguardo alla nomina dei vertici delle casse di risparmio?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 172/1993 abroga l'articolo 2 del regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 204, a seguito di un referendum popolare indetto il 25 febbraio 1993. Questo articolo conteneva le norme che disciplinavano la nomina del presidente e del vicepresidente dei consigli di amministrazione delle casse di risparmio e dei monti di pietà di prima categoria. L'abrogazione rappresenta l'esito della volontà popolare espressa attraverso il referendum, strumento di democrazia diretta previsto dalla Costituzione. L'effetto dell'abrogazione decorre dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, eliminando così i vincoli normativi che regolavano la designazione dei vertici di questi istituti. Questa decisione rifletteva l'intento di liberalizzare i meccanismi di governance delle casse di risparmio, riducendo i controlli amministrativi centralizzati che caratterizzavano la normativa del 1938. Per le casse di risparmio interessate, l'abrogazione comportò la necessità di adeguare i propri statuti e regolamenti interni ai nuovi assetti organizzativi, senza più i vincoli imposti dalla norma abrogata.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 172
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 172/1993
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 172
## Abrogazione, a seguito di referendum popolare, dell'art. 2 del
regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 204, concernente la nomina
del presidente e del vicepresidente dei consigli di amministrazione
delle casse di risparmio.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 75 della Costituzione ; Visto l' art. 37 della legge 25 maggio 1970, n. 352 ; Visti gli atti, trasmessi in data 26 maggio 1993 dall'ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, relativi alla proclamazione del risultato del referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , per l'abrogazione dell' art. 2 del regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 204 , recante norme per l'amministrazione delle casse di risparmio e dei monti di pietà di prima categoria, convertito dalla legge 3 giugno 1938, n. 778 ; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del tesoro; EMANA il seguente decreto: Art. 1 1. In esito al referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , è abrogato l' art. 2 del regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 204 , recante norme per l'amministrazione delle casse di risparmio e dei monti di pietà di prima categoria, convertito dalla legge 3 giugno 1938, n. 778 . 2. L'abrogazione di cui al comma 1 ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 5 giugno 1993 SCALFARO CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri BARUCCI, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: CONSO
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Il DPR 172/1993 è rilevante per chi opera nel settore del credito e delle istituzioni finanziarie, in particolare per le casse di risparmio, gli istituti di credito e i monti di pietà. La normativa riguarda governance, nomina degli amministratori, referendum abrogativo e diritto amministrativo delle banche. Consulenti aziendali e esperti di diritto bancario lo consultano per questioni relative a statuti, consigli di amministrazione e autonomia gestionale degli istituti di credito.
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