Abrogazione parziale, a seguito di referendum popolare, del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309.
Quali disposizioni del Testo Unico sulla disciplina degli stupefacenti (DPR 309/1990) sono state abrogate a seguito del referendum del 1993?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 171/1993 ha dato esecuzione ai risultati del referendum popolare del 25 febbraio 1993, abrogando parzialmente il DPR 309/1990 che disciplinava la materia degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope. Le abrogazioni riguardano specifiche disposizioni relative alle sanzioni penali e amministrative per il consumo e il possesso di droghe, in particolare eliminando le misure coercitive di cui all'articolo 76 (misure di sicurezza) e modificando il regime sanzionatorio previsto dall'articolo 75. La riforma ha interessato anche le disposizioni sulla determinazione delle dosi medie giornaliere e i procedimenti amministrativi presso il prefetto per i tossicodipendenti. Le modifiche hanno avuto effetto dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, rappresentando un significativo cambio di orientamento nella politica italiana sulla droga verso un approccio meno punitivo.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 171
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 171/1993
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1993, n. 171
## Abrogazione parziale, a seguito di referendum popolare, del testo
unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e
sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi
stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 75 della Costituzione ; Visto l' art. 37 della legge 25 maggio 1970, n. 352 ; Visti gli atti, trasmessi in data 26 maggio 1993 dall'ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, relativi alla proclamazione del risultato del referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , per l'abrogazione parziale del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 ; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, della sanità e per gli affari sociali; EMANA il seguente decreto: Art. 1 1. In esito al referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , sono abrogati: l'art. 2, comma 1, lettera e), punto 4; l'art. 72, comma 1; l'art. 72, comma 2, limitatamente alle parole: "di cui al comma 1"; l'art. 73, comma 1, limitatamente alle parole: "e 76"; l'art. 75, comma 1, limitatamente alle parole: "in dose non superiore a quella media giornaliera, determinata in base ai criteri indicati al comma 1 dell'art. 78"; l'art. 75, comma 12, limitatamente alle parole: "rendendolo edotto delle conseguenze cui può andare incontro. Se l'interessato non si presenta innanzi al prefetto, o dichiara di rifiutare il programma ovvero nuovamente lo interrompe senza giustificato motivo, il prefetto ne riferisce al procuratore della Repubblica presso la pretura o al procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni, trasmettendo gli atti ai fini dell'applicazione delle misure di cui all'art. 76. Allo stesso modo procede quando siano commessi per la terza volta i fatti di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo."; l'art. 75, comma 13, limitatamente alle parole: "e nell'art. 76"; l'art. 76; l'art. 78, comma 1, limitatamente alle lettere b) e c); l'art. 80, comma 5; l'art. 120, comma 5; l'art. 121, comma 1, del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 . 2. L'abrogazione di cui al comma 1 ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 5 giugno 1993 SCALFARO CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri MANCINO, Ministro dell'interno CONSO, Ministro di grazia e giustizia GARAVAGLIA, Ministro della sanità CONTRI, Ministro per gli affari sociali Visto, il Guardasigilli: CONSO
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Il DPR 171/1993 rappresenta l'attuazione di un referendum abrogativo che ha modificato il regime sanzionatorio per stupefacenti e sostanze psicotrope, incidendo su disposizioni penali, misure di sicurezza, dosi medie giornaliere e procedimenti amministrativi prefettizi. La normativa è rilevante per giuristi, operatori del diritto penale e esperti di politica criminale che affrontano questioni di tossicodipendenza, sanzioni amministrative e misure alternative alla pena.
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