Qual è l'oggetto e la finalità del DPR 107/2001 e quali sono le principali disposizioni organizzative del Ministero delle finanze?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 107/2001 è un regolamento di organizzazione del Ministero delle finanze emanato dal Presidente della Repubblica il 26 marzo 2001. Si tratta di un atto normativo che disciplina l'assetto organizzativo, la struttura degli uffici e le dotazioni organiche del Ministero, in attuazione delle riforme amministrative previste dal decreto legislativo n. 300/1999 sulla riforma dell'organizzazione del Governo. Il decreto si applica a tutti gli uffici e al personale del Ministero delle finanze, definendo competenze, responsabilità e strutture operative dell'amministrazione finanziaria dello Stato.
Il regolamento è stato adottato seguendo un iter procedurale completo: ha ricevuto il parere del Consiglio di Stato, è stato sottoposto alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, ha acquisito il parere dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali e dell'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione, nonché il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Questo garantisce che l'organizzazione del Ministero rispetti i principi di trasparenza, partecipazione e tutela dei diritti.
Tuttavia, è importante sottolineare che l'articolo 1 del decreto è stato successivamente abrogato dal DPR 30 gennaio 2008, n. 43, il quale ha introdotto una nuova disciplina organizzativa. Pertanto, il presente regolamento ha avuto validità temporale limitata e non rappresenta più la normativa vigente per l'organizzazione del Ministero delle finanze.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n. 107
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 107/2001
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n. 107
## Regolamento di organizzazione del Ministero delle finanze.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTO l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; VISTO l' articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; VISTI gli articoli 14 e 19 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 ; VISTO il Regio decreto-legge 8 dicembre 1927, n. 2258 ; VISTA la legge 24 aprile 1980, n. 146 ; VISTA la legge 10 ottobre 1989 n. 349 ; VISTO il decreto legislativo 26 aprile 1990, n. 105 ; VISTA la legge 29 ottobre 1991, n. 358 ; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287 ; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1996, n. 526 ; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 287 , ed in particolare l'articolo 8; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 26 febbraio 1999, n. 150 ; VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 , ed, in particolare, gli articoli 11, comma 1, lettera c), 12, comma 1, lettere n, o), e q), 13, comma 2, e 17, comma 1; ViSTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , recante riforma dell'organizzazione del Governo; VISTO in particolare l'articolo 58, comma 3, del citato decreto legislativo n. 300 del 1999 , che stabilisce che l'organizzazione, la disciplina degli uffici e le dotazioni organiche del Ministero sono stabilite ai sensi dell' articolo 7, comma 4-bis, della legge n. 400 del 1988 ; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 , recante riordino e potenziamento del meccanismi e strumenti di monitoraggio e di valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche; VISTE le preliminari deliberazioni del Consiglio del Ministri, adottate nelle riunioni del 10 novembre 2000 e del 9 gennaio 2001; UDITO il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza del 4 dicembre 2000; SENTITE le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative ai sensi dell' articolo 19 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ; SENTITA l'Autorità garante per la protezione dei dati personali; VISTO il parere dell'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione, espresso in data 20 febbraio 2001; VISTO il parere delle competenti Commissioni parlamentari; VISTA la deliberazione del Consiglio del Ministri, adottata nella riunione del 13 marzo 2001; SULLA PROPOSTA del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro. del bilancio e della programmazione economica e con il Ministro per la funzione pubblica; EMANA Il seguente regolamento: Art. 1 ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 GENNAIO 2008, N. 43 ))
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Il DPR 107/2001 disciplina l'organizzazione amministrativa del Ministero delle finanze, interessando direttamente commercialisti, consulenti fiscali e aziende che interagiscono con l'amministrazione finanziaria. Professionisti e imprese consultano questa normativa per comprendere la struttura organizzativa, le competenze degli uffici, i procedimenti amministrativi e le modalità di esercizio delle funzioni tributarie e doganali. Il decreto rappresenta il quadro normativo di riferimento per l'assetto organizzativo della pubblica amministrazione finanziaria italiana.
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