Decreto del Presidente del Consiglio

Decreto del Presidente del Consiglio 46/2011

Regolamento recante l'attuazione dell'articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di durata superiore ai novanta giorni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (11G0086)

Pubblicato: 20/04/2011 In vigore dal: 18/02/2011 Documento ufficiale

Quali sono i termini massimi di conclusione dei procedimenti amministrativi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali secondo il DPCM 46/2011?

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Il DPCM 46/2011 è un regolamento che stabilisce i tempi entro cui il Ministero del lavoro e delle politiche sociali deve concludere i procedimenti amministrativi di sua competenza. Si applica a tutti i procedimenti che richiedono più di novanta giorni per essere completati, sia quelli avviati su richiesta dei cittadini o delle imprese, sia quelli promossi d'ufficio dall'amministrazione. Il decreto individua specifici procedimenti in tabelle allegate e fissa per ciascuno un termine massimo di conclusione, nel rispetto del limite generale di centottanta giorni previsto dalla legge 241/1990. Questo significa che le aziende e i professionisti che interagiscono con il Ministero del lavoro sanno con certezza entro quanto tempo riceveranno una risposta sui loro procedimenti, garantendo trasparenza e prevedibilità nei tempi amministrativi. Il regolamento tiene conto della complessità dei procedimenti, dell'organizzazione amministrativa disponibile e della natura degli interessi pubblici tutelati.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2011, n. 46

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 46/2011 # DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2011, n. 46 ## Regolamento recante l'attuazione dell'articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di durata superiore ai novanta giorni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (11G0086) IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 , e successive modificazioni; Visto, in particolare, l'articolo 2, comma 4, della medesima legge 7 agosto 1990, n. 241 , come modificato dall' articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69 ; Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione in data 12 gennaio 2010, concernente «Approvazione delle linee di indirizzo per l'attuazione dell' articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69 »; Visto il decreto ministeriale 12 gennaio 1995, n. 227 , recante: «Regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e diritto d'accesso ai documenti amministrativi, relativamente ai procedimenti amministrativi di competenza di organi dell'Amministrazione del lavoro e della previdenza sociale»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 , recante il « Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa » e successive modificazioni e integrazioni; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 2004, n. 244 , recante: «Regolamento di riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali»; Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali in data 1° dicembre 2004, come modificato dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 31 marzo 2010, concernente «l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale del Segretariato generale e delle direzioni generali e al definizione dei relativi compiti»; Tenuto conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità dei procedimenti ricompresi nelle allegate tabelle; Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 ottobre 2010; Udito il parere del Consiglio di Stato, n. 4918 espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi, nell'adunanza del 9 dicembre 2010; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 febbraio 2011; Su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e del Ministro per la semplificazione normativa; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente decreto individua i procedimenti amministrativi di competenza delle strutture del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sia che conseguano obbligatoriamente a iniziativa di parte, sia che debbano essere promossi d'ufficio, i cui termini siano superiori a novanta giorni. 2. Ciascun procedimento si conclude nel termine stabilito nella tabella allegata, che costituisce parte integrante del presente regolamento. Avvertenza: - Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O.: «3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.» - La legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192. - Si riporta il testo dell' art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192, come modificato, nei commi dal 2 al 5 , dal comma 3 dell'art. 7, legge 18 giugno 2009, n. 69 : «Art. 2 (Conclusione del procedimento). - 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza,ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso. 2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni. 3. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottati ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , su proposta dei Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza. 4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. I termini ivi previsti non possono comunque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti l'immigrazione.» - Il decreto ministeriale 12 gennaio 2010 (Approvazione delle linee di indirizzo per l'attuazione dell' art. 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69 ) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1° aprile 2010, n. 76. - Il decreto ministeriale 12 gennaio 1995, n. 227 (Regolamento di attuazione degli articoli 2 , 4 e 10 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, relativamente ai procedimenti amministrativi di competenza di organi dell'Amministrazione del lavoro e della previdenza sociale), abrogato dal presente decreto, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10 giugno 1995, n. 134, S.O. - Il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 ( Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa . - Testo A -) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 2001, n. 42, S.O. - Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106, S.O. - Il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 2004, n. 244 (Regolamento di riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 settembre 2004, n. 223. - Il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 31 marzo 2010 (Individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale del Segretariato generale e delle direzioni generali e la definizione dei relativi compiti), è pubblicato nel Supplemento ordinario al Bollettino ufficiale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 giugno 2010, n. 6 .

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