Decreto del Presidente del Consiglio

Decreto del Presidente del Consiglio 214/2009

Regolamento recante disposizioni per il funzionamento del fondo perequativo dei proventi derivanti agli avvocati e procuratori dello Stato da incarichi arbitrali. (10G0019)

Pubblicato: 08/02/2010 In vigore dal: 04/12/2009 Documento ufficiale

Qual è lo scopo del fondo perequativo istituito presso l'Avvocatura generale dello Stato e come funziona la ripartizione dei proventi derivanti da incarichi arbitrali?

Spiegato da FiscoAI
Il decreto istituisce un fondo perequativo presso l'Avvocatura generale dello Stato destinato a raccogliere e ridistribuire i proventi che gli avvocati e procuratori dello Stato ricevono da incarichi arbitrali. La norma si applica specificamente al personale dell'Avvocatura dello Stato che svolge attività di componente o segretario di collegi arbitrali. Il meccanismo prevede che il 50% dei compensi per questa attività venga versato direttamente a un capitolo del bilancio dello Stato e successivamente riassegnato al fondo perequativo, anziché rimanere nelle disponibilità individuali. Questo sistema garantisce una distribuzione equa dei proventi arbitrali tra tutti gli avvocati e procuratori dello Stato, evitando disparità dovute alla diversa quantità di incarichi ricevuti dai singoli professionisti.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 dicembre 2009, n. 214

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 214/2009 # DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 dicembre 2009, n. 214 ## Regolamento recante disposizioni per il funzionamento del fondo perequativo dei proventi derivanti agli avvocati e procuratori dello Stato da incarichi arbitrali. (10G0019) IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l' articolo 43, comma 3, della legge 18 giugno 2009, n. 69 , che istituisce in via legislativa, presso l'avvocatura generale dello Stato, il fondo perequativo dei proventi derivanti agli avvocati e procuratori dello Stato da incarichi arbitrali, già istituito e disciplinato in via amministrativa con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 ottobre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 gennaio 2009, n. 21; Visto l' articolo 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ; Vista la legge 3 aprile 1979, n. 103 ; Visto il testo unico delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'avvocatura dello Stato, approvato con regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611 ed il relativo regolamento approvato con regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1612 , e successive modificazioni; Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 febbraio 1972, recante «regolamento per la riscossione, da parte dell'avvocatura dello Stato, degli onorari e delle competenze di spettanza e per la relativa ripartizione» e successive modificazioni; Udito il parere espresso dal Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato nella seduta del 9 luglio 2009; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza dell' 8 ottobre 2009; Sulla proposta dell'Avvocato generale; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Fondo perequativo dei proventi derivanti agli avvocati e procuratori dello Stato da incarichi arbitrali 1. Al fondo perequativo dei proventi derivanti agli avvocati e procuratori dello Stato da incarichi arbitrali, istituito presso l'Avvocatura generale dello Stato dall' articolo 43, comma 3, della legge 18 giugno 2009, n. 69 , affluiscono i relativi importi riassegnati dall'amministrazione finanziaria dello Stato ai sensi dell' articolo 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 . Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con d.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell' art. 43, comma 3, della legge 18 giugno 2009, n. 69 , recante «Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonchè in materia di processo civile»: «3. È istituito presso l'avvocatura generale dello Stato il fondo perequativo dei proventi derivanti da incarichi arbitrali. Al fondo è attribuita la quota dei proventi stabilita dall' art. 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 . Il funzionamento del Fondo e la ripartizione delle somme ad esso attribuite sono disciplinati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dell'Avvocato generale dello Stato, sentito il Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato.». - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 ottobre 2008, recante; Istituzione del fondo perequativo degli avvocati e procuratori dello Stato» è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 gennaio 2009, n. 21. - Si riporta il testo dell' art. 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 : «9. Il 50 per cento del compenso spettante al dipendente pubblico per l'attività di componente o di segretario del collegio arbitrale è versato direttamente ad apposito capitolo del bilancio dello Stato; il predetto importo è riassegnato al fondo di amministrazione per il finanziamento del trattamento economico accessorio dei dirigenti ovvero ai fondi perequativi istituiti dagli organi di autogoverno del personale di magistratura e dell'avvocatura dello Stato ove esistenti; la medesima disposizione si applica al compenso spettante al dipendente pubblico per i collaudi svolti in relazione a contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai corrispettivi non ancora riscossi relativi ai procedimenti arbitrali ed ai collaudi in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.». - La legge 3 aprile 1979, n. 103 , recante «Modifiche dell'ordinamento dell'avvocatura dello Stato» è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 9 aprile 1979, n. 99. - Il regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611 , recante. «Approvazione del testo unico delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'avvocatura dello Stato» è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 dicembre 1933, n. 286. - Il regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1612 , recante. «Approvazione del regolamento per la esecuzione del testo unico delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'avvocatura dello Stato» è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 dicembre 1933, n. 286. - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante «Disciplina dell'attività di governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»: «3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».

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Il decreto disciplina il fondo perequativo per gli avvocati e procuratori dello Stato, affrontando questioni di ripartizione dei compensi da incarichi arbitrali, trattamento economico accessorio e fondi di amministrazione. Professionisti che operano nell'Avvocatura dello Stato devono conoscere le modalità di versamento dei compensi arbitrali, la gestione dei fondi perequativi e le disposizioni sulla riassegnazione delle somme secondo le normative sulla rappresentanza e difesa dello Stato.

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