Decreto del Presidente del Consiglio

Decreto del Presidente del Consiglio 163/2011

Individuazione dei termini superiori ai novanta giorni per la conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dall'articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0204)

Pubblicato: 04/10/2011 In vigore dal: 30/06/2011 Documento ufficiale

Quali sono i termini massimi per la conclusione dei procedimenti amministrativi dell'ISTAT e come vengono individuati?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente del Consiglio 163/2011 stabilisce i termini superiori ai novanta giorni entro cui l'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) deve concludere i propri procedimenti amministrativi. Questo decreto si applica a tutti i procedimenti che si concludono con un provvedimento o atto finale dell'ISTAT, sia quelli avviati su istanza di parte che quelli promossi d'ufficio. La normativa recepisce quanto previsto dalla legge 241/1990 (legge sul procedimento amministrativo), che fissa un termine generale di 30 giorni per i procedimenti amministrativi, ma consente termini più lunghi quando la complessità lo richiede. Per l'ISTAT, quando i tempi ordinari risultano insufficienti considerando la sostenibilità organizzativa, la natura degli interessi pubblici e la complessità del procedimento, è possibile prevedere termini superiori ai novanta giorni, comunque non eccedenti i centottanta giorni. La tabella A allegata al decreto elenca specificamente quali procedimenti dell'ISTAT beneficiano di questi termini prolungati. Questa disciplina garantisce che l'amministrazione statistica possa operare con tempi realistici per procedimenti complessi, mantenendo comunque trasparenza e prevedibilità nei confronti dei cittadini e delle imprese.

Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.

Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 giugno 2011, n. 163

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 163/2011 # DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 giugno 2011, n. 163 ## Individuazione dei termini superiori ai novanta giorni per la conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dall'articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0204) IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto l' articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , e successive modificazioni; Visto l' articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69 ; Visto il decreto legislativo 6 settembre 1989 n. 322 , recante norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010 n. 166 , concernente regolamento recante il riordino dell'Istituto nazionale di statistica; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 1° agosto 2000, e successive modificazioni, recante approvazione del regolamento di organizzazione dell'Istituto nazionale di statistica, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 agosto 2000 ; Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione in data 12 gennaio 2010, recante approvazione delle linee di indirizzo per l'attuazione dell' articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 1° aprile 2010 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 aprile 2011; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi del 19 maggio 2011; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 giugno 2011; Sulla proposta dei Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento si applica ai procedimenti amministrativi che si concludono con un provvedimento o altro atto finale di competenza dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), sia che conseguano obbligatoriamente ad iniziativa di parte, sia che debbano essere promossi d'ufficio. 2. Ai sensi dell' articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241 , e successive modificazioni, nella tabella A allegata, che costituisce parte integrante del presente regolamento, sono elencati i procedimenti amministrativi di competenza dell'Istat i cui termini di conclusione sono superiori ai novanta giorni. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo vigente dell' art. 17 della legge 23 agosto1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): "Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonchè dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge. 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio di Stato e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti in materia, che si pronunciano entro trenta giorni dalla richiesta, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorità sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di «regolamento», sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. 4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente d'intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri e con il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei criteri che seguono: a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che tali uffici hanno esclusive competenze di supporto dell'organo di direzione politica e di raccordo tra questo e l'amministrazione; b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante diversificazione tra strutture con funzioni finali e con funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e secondo criteri di flessibilità eliminando le duplicazioni funzionali; c) previsione di strumenti di verifica periodica dell'organizzazione e dei risultati; d) indicazione e revisione periodica della consistenza delle piante organiche; e) previsione di decreti ministeriali di natura non regolamentare per la definizione dei compiti delle unità dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali generali. 4-ter. Con regolamenti da emanare ai sensi del comma 1 del presente articolo, si provvede al periodico riordino delle disposizioni regolamentari vigenti, alla ricognizione di quelle che sono state oggetto di abrogazione implicita e all'espressa abrogazione di quelle che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete.". - Si riporta il testo vigente dell' art. 2 della legge 7 agosto 1990 n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi): "Art. 2 (Conclusione del procedimento). - 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso. 2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni. 3. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , su proposta dei Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza. 4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa e previa deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi previsti non possono comunque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti l'immigrazione. 5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le autorità di garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformità ai propri ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza. 6. I termini per la conclusione del procedimento decorrono dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte. 7. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni, per l'acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell'art. 14, comma 2. 8. La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione è disciplinata dal codice del processo amministrativo . 9. La mancata emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale.". - Il decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 (Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell' art. 24 della legge 23 agosto 1988, n. 409 ) è pubblicato nella Gazz. Uff. 22 settembre 1989 n. 222. - Il decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 166 (Regolamento recante il riordino dell'Istituto nazionale di statistica) è pubblicato nella Gazz. Uff. 7 ottobre 2010, n. 235. - Il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione (Approvazione delle linee di indirizzo per l'attuazione dell' art. 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69 ) è pubblicato nella Gazz. Uff. 1° aprile 2010, n. 76, S.O. Note all'art. 1: - Per il testo dell'art. 2 della citata legge n. 241 del 1990 , si veda nelle note alle premesse.

Hai domande su questa normativa?

FiscoAI analizza Decreto del Presidente del Consiglio 163/2011 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.

Prova gratis Vai alla dashboard

Il decreto riguarda i termini dei procedimenti amministrativi dell'ISTAT secondo la legge 241/1990, disciplinando quando è possibile superare i novanta giorni fino a centottanta giorni per procedimenti di particolare complessità. Consulenti e professionisti che interagiscono con l'ISTAT devono conoscere questi termini per pianificare le richieste di dati statistici, autorizzazioni e provvedimenti amministrativi, considerando anche le possibilità di sospensione del termine per acquisizione di documentazione.

Normative correlate

Decreto del Presidente del Consiglio 150/2026
Regolamento recante modalita' e criteri di assegnazione del premio al merito de…
Decreto del Presidente del Consiglio 130/2026
Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei minis…
Decreto del Presidente del Consiglio 121/2026
Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani, in att…
Decreto del Presidente del Consiglio 84/2026
Regolamento recante la definizione del contributo di entita' significativa a ca…
Decreto del Presidente del Consiglio 69/2026
Regolamento per la ripartizione degli incentivi per le funzioni tecniche al per…
Decreto del Presidente del Consiglio 43/2026
Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei minis…
Decreto del Presidente del Consiglio 222/2025
Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei minis…
Decreto del Presidente del Consiglio 111/2025
Regolamento recante modificazioni all'allegato A al decreto del Presidente del …

Altre normative del 2011

Articolo 7, comma 6, D.P.R. n. 605/1973 e articolo 11, co. 2 D.L. n. 201/2011 – obbligo d… Interpello AdE 605 Sequestro di società ex art. 321, comma 2 c.p.p. – diritti di credito dei terzi ex artico… Interpello AdE 159 Applicazione del regime della ''cedolare secca'' di cui all'articolo 3, comma 11, del d.l… Interpello AdE 23 Disposizioni di attuazione dell’articolo 11, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, … Provvedimento AdE 201 Articolo 112, commi 5 e 6, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 7 del D.M. 8 … Interpello AdE 917 Articolo 1 del d.l. 6 dicembre 2011 (''ACE'') e dell'articolo 19 del d.l. 25 maggio 2021,… Interpello AdE 73 Articolo 1 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla l… Interpello AdE 201 Ammissibilità delle informazioni trasmesse mediante un sistema EDI ai fini della dichiara… Interpello AdE 282

Altri Decreto del Presidente del Consiglio

Regolamento recante principi e criteri per la definizione delle modalita' applicative del… 24/2025 Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, r… 13/2025 Regolamento per la definizione dei criteri per l'applicazione della clausola di salvaguar… 221/2024 Regolamento recante modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della gius… 196/2024 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 ott… 185/2024 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n… 99/2024
Vedi tutti i Decreto del Presidente del Consiglio →