Decreto Ministeriale

Decreto Ministeriale 559/1987

Criteri per la elaborazione e la predisposizione dei piani regionali di cui all'art. 1-ter, comma 1, del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361, convertito, con modificazioni, nella legge 29 ottobre 1987, n. 441, per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Pubblicato: 25/01/1988 In vigore dal: 28/12/1987 Documento ufficiale

Riferimento normativo

DECRETO 28 dicembre 1987, n. 559

Testo normativo

DECRETO n. 559/1987 # DECRETO 28 dicembre 1987, n. 559 ## Criteri per la elaborazione e la predisposizione dei piani regionali di cui all'art. 1-ter, comma 1, del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361, convertito, con modificazioni, nella legge 29 ottobre 1987, n. 441, per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Art. 1 IL MINISTRO DELL'AMBIENTE Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915 ; Visti l' art. 1-ter, comma 1 , e l' art. 3, comma 1, del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361 , convertito, con modificazioni, nella legge 29 ottobre 1987, n. 441 ; Decreta: I criteri per la elaborazione e la predisposizione dei piani regionali di cui all' art. 1-ter, comma 1, del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361 , convertito, con modificazioni, nella legge 29 ottobre 1987, n. 441 , per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, relativi alla realizzazione di nuovi impianti, con particolare riferimento alle soluzioni indicate all'art. 3, comma 1, di detto decreto, sono riportati nell'allegato che è parte integrante del presente decreto. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 28 dicembre 1987 Il Ministro: RUFFOLO Visto, il Guardasigilli: VASSALLI AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: L' art. 1-ter, comma 1, del D.L. n. 361/1987 stabilisce che: "Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro dell'ambiente definisce, ai sensi dell' articolo 4, primo comma, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915 , per le finalità del presente articolo, criteri per la elaborazione e la predisposizione dei piani per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, relativi alla realizzazione di nuovi impianti, con particolare riferimento alle soluzioni indicate all'articolo 3, comma 1". Note alle premesse: - Il D.P.R. n. 915/1982 riguarda l'attuazione delle direttive CEE n. 75/442 relativa ai rifiuti, n. 76/403 relativa allo smaltimento dei policlorodifenili e policrolotrifenili e n. 78/319 relativa ai rifiuti tossici e nocivi. - Per il testo dell' art. 1-ter, comma 1, del D.L. n. 361/1987 si veda la nota al titolo. Nota all'art. 1: Per il testo dell' art. 1- ter, comma 1, del D.L. n. 361/1987 si veda la nota al titolo. Il testo dell'art. 3, comma 1, del medesimo decreto è il seguente: "Art. 3. - 1. Le regioni adempiono ai compiti che loro derivano dalle competenze di cui all' articolo 6, lettere a) , b) e f), del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915 , entro il 1› marzo 1988 e trasmettono gli atti adottati al Ministro dell'ambiente. Nell'esercizio delle competenze di cui all'articolo 6, lettera a), del predetto decreto n. 915 del 1982, le regioni determinano le modalità di realizzazione del piano e favoriscono la raccolta differenziata e le soluzioni di smaltimento che consentano il riutilizzo, il riciclaggio e l'incenerimento con recupero di energia. Le regioni debbono, in particolare, determinare le modalità di selezione, preliminare all'incenerimento, al compostaggio e al riciclaggio, dei rifiuti solidi urbani, con specifico riferimento alle materie plastiche cloro-derivate. I comuni istituiscono obbligatoriamente, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani pericolosi, come definito dalla delibera del 27 luglio 1984 del Comitato interministeriale di cui all'articolo 5 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1982 . L'individuazione delle zone ai sensi dell'articolo 6, lettera b), del medesimo decreto costituisce variante agli strumenti urbanistici. 2. Il Ministro dell'ambiente esamina, ai fini dell' articolo 4, lettere a) , b) , c) ed h), del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915 ), i piani inviati dalle regioni e trasmette nei successivi sessanta giorni eventuali osservazioni per opportune modifiche ed integrazioni dei piani medesimi. 3. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 1, provvede in via sostitutiva il Ministro dell'ambiente".

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