Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. (11G0096)
Qual è l'oggetto del Decreto Ministeriale 52/2011 e quale normativa abroga?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 52/2011, emanato il 18 febbraio 2011, istituisce il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti in Italia. Questo regolamento si applica a tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti, dalla produzione al conferimento finale, e riguarda sia le aziende produttrici di rifiuti che i gestori autorizzati. Il decreto implementa quanto previsto dall'articolo 189 del Decreto Legislativo 152/2006 (Codice dell'Ambiente) e dall'articolo 14-bis del Decreto-Legge 78/2009, creando un sistema informatico centralizzato per monitorare il percorso dei rifiuti. In pratica, il sistema prevede l'utilizzo di formulari e registri per documentare ogni movimento di rifiuti, garantendo trasparenza e controllo sulla loro gestione. Tuttavia, è importante sottolineare che l'Articolo 1 di questo decreto è stato abrogato dal Decreto 30 marzo 2016, n. 78, pertanto la normativa vigente sulla tracciabilità dei rifiuti è stata successivamente modificata e aggiornata.
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Riferimento normativo
DECRETO 18 febbraio 2011, n. 52
Testo normativo
DECRETO n. 52/2011
# DECRETO 18 febbraio 2011, n. 52
## Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della
tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell'articolo 14-bis del
decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. (11G0096)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL DECRETO 30 MARZO 2016, N. 78))
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Il DM 52/2011 è il riferimento normativo per la tracciabilità dei rifiuti, il Registro di Carico e Scarico, i Formulari di Identificazione Rifiuti (FIR) e il controllo della gestione ambientale. Aziende, gestori di rifiuti e consulenti ambientali lo consultano per conformarsi agli obblighi di documentazione, monitoraggio della filiera rifiuti e responsabilità estesa del produttore, in relazione al Codice dell'Ambiente e alle normative sulla responsabilità civile ambientale.
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