Regolamento recante autorizzazione all'Istituto superiore prevenzione e sicurezza del lavoro ad esercitare attivita' omologative di primo o nuovo impianto per la messa a terra e la protezione dalle scariche atmosferiche.
Quali attività omologative viene autorizzato a svolgere l'ISPESL con il Decreto Ministeriale 519/1993?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 519/1993 autorizza l'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL) a esercitare direttamente le attività di omologazione di primo o nuovo impianto per impianti di messa a terra e dispositivi di protezione dalle scariche atmosferiche. Questa competenza era precedentemente delegata alle Unità Sanitarie Locali, ma il decreto la ricentralizza presso l'ISPESL per garantire uniformità procedurale e tempestività su tutto il territorio nazionale. Le attività riguardano specificamente l'omologazione secondo l'articolo 328 del DPR 547/1955 per gli impianti di messa a terra e l'articolo 40 dello stesso decreto per i dispositivi di protezione dalle scariche atmosferiche. Per i servizi prestati, l'ISPESL percepisce corrispettivi secondo la tariffa vigente, applicabile a imprese, professionisti e soggetti che necessitano di certificazione di conformità per questi impianti.
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Riferimento normativo
DECRETO 15 ottobre 1993, n. 519
Testo normativo
DECRETO n. 519/1993
# DECRETO 15 ottobre 1993, n. 519
## Regolamento recante autorizzazione all'Istituto superiore
prevenzione e sicurezza del lavoro ad esercitare attivita'
omologative di primo o nuovo impianto per la messa a terra e la
protezione dalle scariche atmosferiche.
IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO E IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE E IL MINISTRO DELLA SANITÀ Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833 , concernente l'istituzione del Servizio sanitario nazionale; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 619 , concernente l'istituzione dell'Istituto superiore prevenzione e sicurezza del lavoro (ISPESL); Visto il decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390 , convertito, con modificazioni, nella legge 12 agosto 1982, n. 597 , concernente la disciplina delle funzioni prevenzionali ed omologative delle unità sanitarie locali e dell'Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro ed in particolare l'art. 2; Visto il decreto interministeriale 23 dicembre 1982 concernente l'autorizzazione alle unità sanitarie locali ad esercitare attività omologativa di primo o nuovo impianto in nome e per conto dell'Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro relativamente ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ed agli impianti di messa a terra; Considerato che tale attività non viene svolta dalle unità sanitarie locali con tempestività e con uniformità di indirizzo; Ritenuto quindi necessario garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro ed assicurare l'unicità delle procedure tecnico-operative sull'intero territorio nazionale; Constatato che l'Istituto superiore prevenzione e sicurezza del lavoro è comunque in grado di assicurare su tutto il territorio nazionale l'attività omologativa di primo o nuovo impianto in precedenza delegata alle unità sanitarie locali; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parare espresso dal Consiglio di Stato nell'adunanza generale del 21 novembre 1991; Constatato che in data 15 ottobre 1993 è stata effettuata la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in forza all' art. 17, comma terzo, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; ADOTTA N O il seguente regolamento: Art. 1 1. L'Istituto superiore prevenzione e sicurezza del lavoro (ISPESL) esercita direttamente le seguenti attività omologative di primo o nuovo impianto secondo la normativa a fianco indicata: a) impianti di messa a terra ( art. 328 del decreto del Presidente della Repubblica n. 547 del 27 aprile 1955 ; decreto ministeriale del 22 febbraio 1965 del Ministero del lavoro e della previdenza sociale); b) installazioni e dispositivi di protezione dalle scariche atmosferiche ( art. 40 del decreto del Presidente della Repubblica n. 547 del 27 aprile 1955 ; decreto ministeriale del 22 febbraio 1965 del Ministero del lavoro e della previdenza sociale). 2. Per tali servizi all'ISPESL sono versati i corrispettivi previsti dalla vigente tariffa. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell' art. 2 del D.L. n. 390/1982 è il seguente: "Art. 2. - Ferme le competenze attribuite o trasferite alle unità sanitarie locali dagli articoli 19 , 20 e 21 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , è attribuita, a decorrere dal 1 luglio 1982, all'ISPESL, la funzione statale di omologazione dei prodotti industriali ai sensi dell' art. 6, lettera n), n. 18 , e dell' art. 24 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , nonchè il controllo di conformità dei prodotti industrialli di serie al tipo omologato. Per omologazione di un prodotto industriale si intende la procedura tecnico-amministrativa con la quale viene provata e certificata la rispondenza del tipo o del prototipo di prodotto prima della riproduzione e immissione sul mercato, ovvero del primo o nuovo impianto, a specifici requisiti tecnici prefissati ai sensi e per i fini prevenzionali della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , nonchè anche ai fini della qualità dei prodotti. Con decreto interministeriale dei Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, della sanità e del lavoro e della previdenza sociale possono essere autorizzati all'esercizio delle funzioni di cui al precedente primo comma anche laboratori pubblici o privati riconosciuti idonei, nonchè l'autocertificazione da parte delle aziende produttrici limitatamente alla conformità dei prodotti di serie. I requisiti delle imprese ammesse all'autocertificazione sono determinati con un regolamento, approvato dagli stessi Ministri con decreto interministeriale. Le procedure e le modalità amministrative e tecniche, le specifiche tecniche, le forme di attestazione e le tariffe dell'omologazione sono determinate con decreti interministeriali dei Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, della sanità e del lavoro e della previdenza sociale, previo parere dell'ISPESL. Sino all'emanazione dei decreti di cui al comma precedente, l'ISPESL opera alla stregua delle procedure e tariffe vigenti presso le amministrazioni attualmente competenti". - Il D.M. 23 dicembre 1982 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 356 del 29 dicembre 1982. - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
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Il decreto riguarda l'omologazione di impianti di messa a terra e protezione dalle scariche atmosferiche secondo il DPR 547/1955, disciplinando le funzioni prevenzionali e di sicurezza del lavoro. Le aziende che installano questi impianti devono rivolgersi all'ISPESL per ottenere l'autorizzazione e la certificazione di conformità, con versamento dei corrispettivi tariffari previsti dalla normativa vigente.
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