Qual è la struttura e la finalità dell'archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento disciplinato dal Decreto Ministeriale 458/2001?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 458/2001 regola il funzionamento dell'archivio informatizzato presso la Banca d'Italia, un sistema centralizzato che raccoglie dati su assegni bancari, assegni postali e carte di pagamento. L'archivio è strutturato con una sezione centrale presso la Banca d'Italia e sezioni remote presso banche, uffici postali, intermediari finanziari vigilati e prefetture, garantendo così una rete capillare di consultazione e aggiornamento dei dati. La finalità principale è assicurare il regolare funzionamento del sistema dei pagamenti, costituendo un servizio di interesse economico generale. Il decreto stabilisce che tutti i soggetti coinvolti devono adottare misure necessarie per garantire l'efficiente interazione tra le sezioni remote e quella centrale, assicurando così l'affidabilità e la tempestività delle informazioni. Aspetto rilevante per le aziende è che il trattamento dei dati personali deve rispettare il GDPR (Regolamento UE 2016/679) e il Codice della privacy italiano, con la Banca d'Italia quale titolare del trattamento e responsabilità di rendicontazione annuale qualora si avvalga di enti esterni per la gestione.
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Riferimento normativo
DECRETO 7 novembre 2001, n. 458
Testo normativo
DECRETO n. 458/2001
# DECRETO 7 novembre 2001, n. 458
## Regolamento sul funzionamento dell'archivio informatizzato degli
assegni bancari e postali e delle carte di pagamento.
IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Visto l' articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507 , che prevede l'emanazione del regolamento per la disciplina delle modalità di trasmissione, rettifica ed aggiornamento dei dati da inserire nell'archivio previsto dal comma 1 del medesimo articolo, nonchè le modalità con cui la Banca d'Italia provvede al trattamento dei dati trasmessi e ne consente la consultazione; Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Sentiti la Banca d'Italia ed il Garante per la protezione dei dati personali; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 18 giugno 2001; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, trasmessa in data 25 ottobre 2001, prot. n. 2304/U-12/25-14-U.L.; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Struttura dell'archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento 1. L'archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento, istituito presso la Banca d'Italia dall' articolo 10-bis della legge 15 dicembre 1990, n. 386 , introdotto dall' articolo 36 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507 , costituisce un servizio di interesse economico generale, finalizzato ad assicurare il regolare funzionamento del sistema dei pagamenti. 2. L'archivio è costituito dalla sezione centrale presso la Banca d'Italia e dalle sezioni remote presso le banche, gli uffici postali, gli intermediari finanziari vigilati emittenti carte di pagamento e le prefetture. 3. I soggetti di cui al comma 2, adottano tutte le misure necessarie ad assicurare l'efficiente interazione delle sezioni remote con la sezione centrale dell'archivio. 4. Qualora la Banca d'Italia si avvalga di un ente esterno per la gestione dell'archivio, questi è tenuto a presentare, annualmente, una relazione sull'attività svolta alla Banca d'Italia quale titolare del trattamento. Si osservano le disposizioni ((di cui al capo IV del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 e all'articolo 2-quaterdecies del Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 )) .
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Il Decreto 458/2001 disciplina l'archivio informatizzato presso la Banca d'Italia per assegni e carte di pagamento, interessando banche, intermediari finanziari vigilati e uffici postali. Commercialisti e aziende devono conoscere questa normativa per comprendere le modalità di trasmissione, rettifica e consultazione dei dati, nonché gli obblighi di conformità al GDPR e al Codice della privacy. Il decreto è rilevante per chi opera nel sistema dei pagamenti e necessita di consultare o aggiornare informazioni relative a strumenti di pagamento e rischi di frode.
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