Decreto Ministeriale

Decreto Ministeriale 436/2000

Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente l'istruzione e la formazione tecnica superiore (IFTS).

Pubblicato: 05/02/2001 In vigore dal: 31/10/2000 Documento ufficiale

Quali sono gli obiettivi e la struttura del sistema IFTS istituito dal Decreto Ministeriale 436/2000?

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Il Decreto Ministeriale 436/2000 attua l'articolo 69 della legge 144/1999 e istituisce il sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), un percorso formativo post-secondario rivolto a giovani e adulti, occupati e non occupati, che non hanno accesso all'università tradizionale. L'IFTS è articolato in percorsi specifici progettati per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, con particolare attenzione ai settori interessati da innovazioni tecnologiche e internazionalizzazione. Il decreto definisce le condizioni di accesso (normalmente con diploma di scuola secondaria superiore, ma con possibilità di deroghe), gli standard formativi, le modalità di integrazione tra i diversi sistemi formativi (scuola, università, formazione professionale) e i criteri per il riconoscimento e la certificazione dei crediti formativi acquisiti. La programmazione dei corsi è affidata alle regioni, mentre la progettazione coinvolge università, scuole superiori, enti di ricerca, centri di formazione accreditati e imprese, garantendo un collegamento diretto tra formazione e mondo del lavoro. La certificazione rilasciata al termine dei percorsi IFTS ha validità nazionale e attesta le competenze acquisite secondo standard comuni.

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Riferimento normativo

DECRETO 31 ottobre 2000, n. 436

Testo normativo

DECRETO n. 436/2000 # DECRETO 31 ottobre 2000, n. 436 ## Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente l'istruzione e la formazione tecnica superiore (IFTS). IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE IL MINISTRO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144 ed, in particolare, l'articolo 69; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 ; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ; Vista la legge 21 dicembre 1978, n. 845 ; Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 ; Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 508 ; Visto il decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509; Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del citato decreto legislativo n. 281 del 1997 , reso nella seduta del 4 aprile 2000; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, articolo 17, comma 3 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 4 maggio 2000; Vista la comunicazione n. 8866\U\L L.B. 1675 del 26 maggio 2000 al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988 ; Adotta n o il seguente decreto: Art. 1 O g g e t t o 1. Il sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, di seguito denominato IFTS, istituito dall' articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144 , è articolato in "percorsi" che hanno l'obiettivo di formare figure professionali a livello post-secondario, per rispondere alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato, con particolare riguardo al sistema dei servizi, degli enti locali e dei settori produttivi interessati da innovazioni tecnologiche e dalla internazionalizzazione dei mercati secondo le priorità indicate dalla programmazione economica regionale. 2. I percorsi di cui al comma 1, sono finalizzati a far conseguire ai giovani ed agli adulti, occupati e non occupati, più specifiche conoscenze culturali ed una formazione tecnica e professionale approfondita e mirata. 3. Il sistema di istruzione e formazione tecnica superiore comprende modalità e misure che realizzano l'integrazione tra i sistemi formativi, il riconoscimento, la certificazione e la spendibilità dei crediti formativi acquisiti nell'ambito della formazione superiore, ivi compresa quella universitaria, nel rispetto dell'autonomia delle università. 4. Il presente decreto definisce, a norma del predetto articolo 69, comma 1, le condizioni di accesso ai percorsi dell'IFTS, i criteri per la definizione dei relativi standard, le modalità per l'integrazione tra i sistemi formativi, i criteri per il riconoscimento dei crediti e le modalità per la loro certificazione e utilizzazione. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficialidella Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - Il testo dell' art. 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144 , è riportato nelle note alle premesse. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell' art. 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144 (Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonchè disposizioni per il riordino degli enti previdenziali): "Art. 69 (Istruzione e formazione tecnica superiore). - 1. Per riqualificare e ampliare l'offerta formativa destinata ai giovani e agli adulti, occupati e non occupati, nell'ambito e sistema di formazione integrata superiore (FIS), è istituito il sistema della istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), al quale si accede di norma con il possesso del diploma di scuola secondaria superiore. Con decreto adottato di concerto dai Ministri della pubblica istruzione, del lavoro e della previdenza sociale e dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , sono definiti le condizioni di accesso ai corsi dell'IFTS per coloro che non sono in possesso del diploma di scuola secondaria superiore, gli standard dei diversi percorsi dell'IFTS, le modalità che favoriscono l'integrazione tra i sistemi formativi di cui all'art. 68 e determinano i criteri per l'equipollenza dei rispettivi percorsi e titoli; con il medesimo decreto sono altresì definiti i crediti formativi che vi si acquisiscono e le modalità della loro certificazione e utilizzazione, a norma dell' art. 142, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 . 2. Le regioni programmano l'istituzione dei corsi dell'IFTS, che sono realizzati con modalità che garantiscono l'integrazione tra sistemi formativi, sulla base di linee guida definite d'intesa tra i Ministri della pubblica istruzione, del lavoro e della previdenza sociale e dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , e le parti sociali mediante l'istituzione di un apposito Comitato nazionale. Alla progettazione dei corsi dell'IFTS concorrono università, scuole medie superiori, enti pubblici di ricerca, centri e agenzie di formazione professionale accreditati ai sensi dell' art. 17 della legge 24 giugno 1997, n. 196 , e imprese o loro associazioni, tra loro associati anche in forma consortile. 3. La certificazione rilasciata in esito ai corsi di cui al comma 1, che attesta le competenze acquisite secondo un modello allegato alle linee guida di cui al comma 2, è valida in ambito nazionale. 4. Gli interventi di cui al presente articolo sono programmabili a valere sul Fondo di cui all' art. 4 della legge 18 dicembre 1997, n. 440 , nei limiti delle risorse preordinate allo scopo dal Ministero della pubblica istruzione, nonchè sulle risorse finalizzate a tale scopo dalle regioni nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio. Possono concorrere allo scopo anche altre risorse pubbliche e private. Alle finalità di cui al presente articolo la regione Valle d'Aosta e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono, in relazione alle competenze e alle funzioni ad esse attribuite, secondo quanto disposto dagli statuti speciali e dalle relative norme di attuazione; a tal fine accedono al Fondo di cui al presente comma e la certificazione rilasciata in esito ai corsi da esse istituiti è valida in ambito nazionale.". - La legge 15 marzo 1997, n. 59 , reca: "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa". - Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ,: reca: "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 ". - La legge 21 dicembre 1978, n. 845 , reca: "Legge-quadro in materia di formazione professionale". - Il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , reca: "Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali". - La legge 21 dicembre 1999, n. 508 , reca: "Riforma delle accademie di belle arti, dell'accademia nazionale di danza, dell'accademia nazionale di arte drammatica, degli istituti superiori per le industrie artistiche, dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati". - Il decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 (Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2000, n. 2. - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri possono essere adattati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.". Nota all'art. 1: - Per il testo dell' art. 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144 , si vedano le note alle premesse.

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Il Decreto 436/2000 regola l'IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), un sistema formativo post-secondario che integra scuola, università e formazione professionale, con riconoscimento dei crediti formativi e certificazione nazionale delle competenze. Responsabili della programmazione regionale e della progettazione sono università, enti pubblici di ricerca, centri di formazione accreditati e imprese, secondo le linee guida definite dai Ministeri competenti e dalla Conferenza unificata Stato-Regioni.

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