Decreto Ministeriale

Decreto Ministeriale 427/1992

Regolamento recante norme sulle aree di telecomunicazione avanzata.

Pubblicato: 05/11/1992 In vigore dal: 24/09/1992 Documento ufficiale

Quali sono le caratteristiche delle aree di telecomunicazione avanzata secondo il Decreto Ministeriale 427/1992 e quali agevolazioni tariffarie prevedono?

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Il Decreto Ministeriale 427/1992 istituisce le "aree di telecomunicazione avanzata", ovvero zone territorialmente limitate destinate a insediamenti con prevalente attività terziaria, caratterizzate da una concentrazione particolare di utenti che svolgono attività di servizi, affari e professionali con intensa richiesta di scambi informativi. Queste aree sono identificate per giustificare investimenti pubblici in infrastrutture di rete specializzate. La normativa si applica a imprese e professionisti ubicati in tali aree che necessitano di servizi di telecomunicazione avanzati e intensivi.

All'interno di queste aree, il gestore pubblico della rete garantisce: l'offerta di prestazioni di rete necessarie secondo il piano regolatore nazionale; l'impiego di tecnologie avanzate sia per sperimentazione che per qualità dei servizi; l'applicazione di una politica tariffaria incentivante per l'uso delle telecomunicazioni. In particolare, viene estesa l'applicazione della tariffa per i collegamenti ad elevata intensità di traffico, originariamente prevista per utenti con volumi superiori a 20.000 scatti mensili.

La normativa consente a chiunque di offrire servizi applicativi e a valore aggiunto utilizzando le prestazioni di rete fornite dal gestore pubblico. Il gestore assicura l'interconnessione tra varie aree, applicando le tariffe agevolate esclusivamente agli utenti ubicati in ciascuna area designata. Questo regime rappresenta un incentivo per lo sviluppo di distretti terziari e professionali con elevata intensità di traffico telecomunicativo.

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Riferimento normativo

DECRETO 24 settembre 1992, n. 427

Testo normativo

DECRETO n. 427/1992 # DECRETO 24 settembre 1992, n. 427 ## Regolamento recante norme sulle aree di telecomunicazione avanzata. IL MINISTRO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI Visto il codice postale e delle telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1991 riguardante l'adeguamento delle tariffe telefoniche nazionali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 12 del 15 gennaio 1991 ; e, in particolare, l'art. 19 che disciplina i criteri per applicazione delle tariffe per i collegamenti ad elevata intensità di traffico; Visto il decreto ministeriale 6 aprile 1990 relativo all'approvazione del piano regolatore nazionale delle telecomunicazioni, pubblicato nel supplemento ordinario n. 25 alla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 1990 ; Visto il decreto ministeriale 2 dicembre 1991 relativo ai contributi, canoni e tariffe per le prestazioni della rete numerica integrata nei servizi di telecomunicazione (rete ISDN), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1991 ; Visto il decreto ministeriale 13 marzo 1992 relativo alle tariffe per i collegamenti ad elevata intensità di traffico della rete telefonica pubblica commutata pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 1992 ; Visto il decreto-legge 8 maggio 1992, n. 278 , recante disposizioni urgenti in materia di tariffe telefoniche nazionali; Considerata la necessità di istituire in ambito nazionale delle aree nelle quali vengano, in via prioritaria, offerte prestazioni di rete necessarie all'espletamento dei servizi di telecomunicazioni di tipo avanzato per far fronte a particolari concentrazioni di utenza in aree territorialmente limitate; Considerata l'opportunità con in tali aree venga estesa la tariffa per i collegamenti ad elevata intensità di traffico applicata ai collegamenti di un singolo utente; Sentito il Consiglio superiore tecnico delle poste, delle telecomunicazioni e dell'automazione; Sentito il consiglio di amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale del 23 luglio 1992; Vista la lettera GM/66939/4201DL/CR del 26 agosto 1992 con la quale è stata data comunicazione del presente provvedimento al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Definizione di area di telecomunicazioni avanzata 1. Si definisce area di telecomunicazioni avanzata, anche ai fini dell'applicazione delle tariffe per i collegamenti ad elevata intensità di traffico, una zona territorialmente limitata, destinata ad insediamenti a prevalente attività terziaria, nel cui ambito si prevede una particolare concentrazione di utenti che svolgano attività di servizi, di affari e professionali, caratterizzati da intensa richiesta di scambi di flussi informativi e di telecomunicazioni tale da giustificare investimenti per l'apprestamento di particolari infrastrutture di rete da parte del gestore della rete pubblica. 2. Per questa utenza, nell'ambito dell'area di telecomunicazioni avanzata, è assicurata dal gestore pubblico: a) l'offerta delle prestazioni di reti occorrenti per l'espletamento dei servizi di telecomunicazione definiti dal piano regolatore nazionale delle telecomunicazioni; b) l'impiego delle tecnologie più avanzate, sia per la sperimentazione di nuovi servizi, sia per una più elevata qualità dei servizi stessi; c) l'applicazione di una politica tariffaria per i servizi regolamentati, ispirata all'incentivazione dell'uso delle telecomunicazioni. 3. Chiunque, anche nell'ambito dell'area di telecomunicazioni avanzata, può offrire servizi applicativi e/o a valore aggiunto servendosi delle prestazioni di rete fornite in esclusiva dal gestore della rete pubblica. 4. Il gestore della rete pubblica assicura, all'occorrenza anche tramite strutture specializzate, l'interconnessione tra varie aree, ferma restando l'applicazione delle tariffe di cui all'art. 6 esclusivamente agli utenti ubicati in ciascuna area. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si trascrive il testo dell'art. 19 del D.P.R. 12 gennaio 1991, riguardante l'adeguamento delle tariffe telefoniche nazionali (pubblicato nel suppl. ord. n. 3 alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 12 del 15 gennaio 1991), limitatamente al comma 1, lettera g): "1. Con uno o più decreti del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro, sono disciplinate, in conformità con le disposizioni del codice postale e delle telecomunicazioni ed anche in relazione alle direttive della CEE, le tariffe delle seguenti prestazioni: a)-f) (omissis); g) la tariffa per i collegamenti ad elevata intensità di traffico, che sarà applicata in via sperimentale, compatibilmente con la disponibilità degli impianti e con le esigenze del pubblico servizio, all'utenza interessata a sviluppare volumi di traffico non inferiori a 20.000 scatti mensili per collegamento. La tariffa di cui alla presente lettera, finalizzata ad ottimizzare l'uso della rete telefonica pubblica commutata, nonchè ad incentivarne l'utilizzo, sarà articolata attraverso una diversa modulazione del canone di abbonamento con conseguente riduzione del valore ordinario dello scatto fino ad un massimo del 20%. Il decreto ministeriale previsto nella presente lettera, oltre a definire la durata della sperimentazione, potrà aggiornare la predetta soglia di 20.000 scatti mensili in funzione delle esigenze del pubblico servizio, della domanda dell'utenza e della tipologia degli impianti". - Il D.L. n. 278/1992 non è stato convertito in legge per decorrenza dei termini costituzionali (il relativo comunicato è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 160 del 9 luglio 1992). - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

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Il DM 427/1992 disciplina le aree di telecomunicazione avanzata, le tariffe per collegamenti ad elevata intensità di traffico, e l'applicazione di politiche tariffarie incentivanti per utenti concentrati in zone terziarie. Consulenti aziendali e gestori di reti lo consultano per comprendere i criteri di applicazione delle tariffe agevolate, l'interconnessione tra aree, e le prestazioni di rete garantite dal gestore pubblico in regime di esclusiva.

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