Decreto Ministeriale

Decreto Ministeriale 421/1997

Regolamento recante modificazione al regolamento concernente la disciplina dei concorsi interni del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, adottato con decreto ministeriale 18 giugno 1992, n. 565.

Pubblicato: 05/12/1997 In vigore dal: 08/10/1997 Documento ufficiale

Quali sono le procedure semplificate per i concorsi interni nei profili di capo reparto e capo squadra del Corpo nazionale dei vigili del fuoco secondo il DM 421/1997?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 421/1997 modifica la disciplina dei concorsi interni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, estendendo le procedure semplificate già previste per gli anni 1988-1994 anche al periodo 1996-1998. La norma si applica specificamente ai profili professionali di capo reparto e capo squadra, per i quali persisteva una grave carenza di organico. In pratica, il decreto aggiunge un nuovo comma (1-quinquies) all'articolo 17 del DM 565/1992, stabilendo che per la copertura dei posti vacanti dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 1998 si applicano le medesime procedure semplificate già sperimentate negli anni precedenti. Questo significa che i candidati interni possono partecipare a procedure concorsuali distinte per anno, senza riferimento alla sede di servizio iniziale, con possibilità di costituire più sottocommissioni esaminatrici e di svolgere corsi di formazione anche in sedi decentrate, al fine di accelerare i tempi di copertura dei posti e garantire la funzionalità del servizio.

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Riferimento normativo

DECRETO 8 ottobre 1997, n. 421

Testo normativo

DECRETO n. 421/1997 # DECRETO 8 ottobre 1997, n. 421 ## Regolamento recante modificazione al regolamento concernente la disciplina dei concorsi interni del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, adottato con decreto ministeriale 18 giugno 1992, n. 565. IL MINISTRO DELL'INTERNO Visto l' articolo 70 del decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1990, n. 335 , recante tra l'altro la definizione dei nuovi profili professionali del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che rinvia ad apposito decreto ministeriale la regolamentazione delle modalità, delle materie di esame e delle prove per l'ammissione ai menzionati profili, ai quali si accede dall'interno; Visto il decreto ministeriale 18 giugno 1992, n. 565 , con il quale è stato disciplinato attraverso apposite disposizioni il passaggio del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco da un profilo professionale ad altro superiore nell'ambito della medesima qualifica funzionale ovvero da un profilo professionale ad altro di qualifica superiore; Visto il decreto ministeriale 21 aprile 1995, n. 164 , contenente il regolamento con cui si è modificato l'articolo 17 del richiamato decreto ministeriale n. 565/1992 allo scopo di semplificare le procedure concorsuali intese alla copertura dei posti vacanti dal 1 gennaio 1988 al 31 dicembre 1994; Visto il decreto ministeriale 22 gennaio 1997, n. 36 , contenente il regolamento con cui la disciplina di cui al decreto ministeriale n. 164/1995 e stata estesa alle procedure concorsuali relative alla copertura dei posti vacanti al 31 dicembre 1995 nei profili professionali di capo reparto e capo squadra; Considerato che persistendo una situazione di grave carenza di organico nei profili di capo reparto e capo squadra permane la necessità di avvalersi di procedure semplificate per sopperire alle improcrastinabili esigenze di funzionalità del servizio d'istituto; Valutata quindi l'opportunità di estendere l'applicazione della disciplina di cui al decreto ministeriale n. 164/1995 alle procedure concorsuali relative alla copertura dei posti vacanti dal 1 gennaio 1996 al 31 dicembre 1998 nei profili professionali di capo reparto e capo squadra del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 ; Visto l' articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 27 agosto 1997; Vista la comunicazione fatta al Presidente del Consiglio dei Ministri; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 1. Al comma 1 dell'articolo 17 del decreto ministeriale 18 giugno 1992, n. 565 , così come modificato dai decreti ministeriali 21 aprile 1995, n. 164 e 22 gennaio 1997, n. 36 , è aggiunto il seguente comma: "1- quinquies. Per la copertura dei posti vacanti dal 1 gennaio 1996 al 31 dicembre 1998 nei profili professionali di capo reparto e capo squadra si applicano le procedure di cui ai commi precedenti". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 8 ottobre 1997 Il Ministro: Napolitano Visto, il Guardasigilli: Flick Registrato alla Corte dei conti il 26 novembre 1997 Registro n. 2 Interno, foglio n. 291 Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell' art. 70 del D.P.R. n. 335/1990 (regolamento per il recepimento delle norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo del 10 febbraio 1990 concernente il personale del comparto delle aziende e delle amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, di cui all' art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68 ), è il seguente: "Art. 70 (Disciplina concorsi interni). - 1. Con decreto del Ministero dell'interno sono stabilite le modalità, le materie d'esame e le prove per l'ammissione ai profili ai quali si accede esclusivamente dall'interno". - Il D.M. n. 565/1988 concerne il regolamento recante le modalità di espletamento dei concorsi interni per l'accesso ai profili professionali del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. - Il D.Lgs. n. 29/1993 reca: "Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell' art. 2 della legge 23 ottobre 1993, n. 421 ". - Il testo dell' art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), come modificato dall' art. 74 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 , e dall' art. 13 della legge 15 marzo 1997, n. 59 , è il seguente: "Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati i regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) (soppressa). 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti i cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. 4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei criteri che seguono: a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che tali uffici hanno esclusive competenze di supporto dell'organo di direzione politica e di raccordo tra questo e l'amministrazione; b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante diversificazione tra strutture con funzioni finali e con funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e secondo criteri di flessibilità eliminando le duplicazioni funzionali: c) previsione di strumenti di verifica periodica dell'organizzazione e dei risultati; d) indicazione e revisione periodica della consistenza delle piante organiche; e) previsione di decreti ministeriali di natura non regolamentare per la definizione dei compiti delle unità dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali generali". Nota all'art. 1: - Il testo vigente dell'art. 17 del citato D.M. n. 565/1992 , come modificato, da ultimo, dal presente decreto, è il seguente: "Art. 17. - 1. Per la copertura dei posti vacanti dal 1 gennaio 1988 al 31 dicembre 1994, saranno espletate distinte procedure concorsuali per ciascun anno, senza riferimento alla sede di servizio, cui i candidati saranno ammessi in ordine di ruolo fino alla copertura dei posti da conferire. Le sedi disponibili nei singoli profili professionali sono quelle che residuano dopo l'espletamento delle operazioni di mobilità del personale già appartenente ai profili medesimi. Le sedi di servizio saranno assegnate ai concorrenti che avranno superato gli esami finali sulla base delle preferenze espresse secondo l'ordine di ruolo posseduto nel profilo di provenienza. 1-bis. Per lo svolgimento delle prove selettive, oltre alla commissione esaminatrice, potranno essere costituite più sottocommissioni, unico restando il presidente, alle quali potrà essere assegnato un numero di candidati non inferiore a trecento. La commissione esaminatrice, nominata con decreto del direttore generale, è composta da un funzionario con qualifica non inferiore a dirigente, con funzioni di presidente, e da due funzionari, con qualifica non inferiore all'ottava. I candidati che non avranno superato la prova selettiva ovvero l'esame di fine corso, nonchè i candidati che ne fossero impediti per sopraggiunti giustificati motivi, saranno ammessi alla prima successiva procedura utile per la copertura dei posti fino al 31 dicembre 1994, fermo restando la preferenza espressa per la sede di servizio. 1-ter. Il corso di formazione e l'esame di fine corso potranno essere effettuati anche in sede decentrata. Al termine del corso conclusivo di ciascuna procedura concorsuale i candidati sostengono l'esame finale consistente in un questionario sulle materie del corso stesso. 1-quater. Per la copertura dei posti vacanti al 31 dicembre 1995 per l'accesso ai profili professionali di capo reparto e capo squadra si applica la procedura di cui ai commi precedenti. 1-quinquies. Per la copertura dei posti vacanti dal 1 gennaio 1996 al 31 dicembre 1998 nei profili professionali di capo reparto e capo squadra si applicano le procedure di cui ai commi precedenti. 2. L'attribuzione del nuovo profilo professionale, dell'inerente qualifica funzionale nonchè del relativo trattamento economico viene operata, ora per allora, nel limite dei posti annualmente disponibili nelle singole sedi provinciali. 3. Il termine ultimo per la conclusione delle procedure concorsuali sarà indicato nei singoli bandi di concorso in conformità di quanto previsto dalle disposizioni regolamentari per l'attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241 ".

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Il DM 421/1997 disciplina i concorsi interni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con particolare riferimento alle procedure semplificate per l'accesso ai profili di capo reparto e capo squadra. La normativa modifica il DM 565/1992 introducendo disposizioni transitorie relative alla mobilità interna, alle prove selettive, ai corsi di formazione e all'assegnazione delle sedi di servizio secondo l'ordine di ruolo. Consulenti e amministrazioni pubbliche la consultano per questioni di reclutamento interno, carenza di organico e semplificazione delle procedure concorsuali nel settore della protezione civile.

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