Cosa stabilisce il Decreto Ministeriale 36/2008 in materia di trasmissioni sportive e quali sono gli obblighi per i mezzi di informazione?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 36/2008 recepisce il Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi, uno strumento normativo che disciplina come i mezzi di informazione devono trattare la comunicazione sportiva. Il decreto si applica a tutti i mezzi d'informazione che trasmettono commenti su eventi sportivi, indipendentemente dal canale utilizzato (televisione, radio, stampa, web), ed è stato adottato su base volontaria da editori, giornalisti e organismi della stampa sportiva italiana. In pratica, il codice stabilisce principi e regole per garantire una corretta informazione sportiva, evitando distorsioni, violazioni della privacy e contenuti inappropriati nelle trasmissioni dedicate allo sport. Il decreto rappresenta un impegno condiviso tra il Ministero delle Comunicazioni, il Ministero per le Politiche Giovanili e Sportive, il Ministero della Giustizia e gli organismi di categoria (Ordine dei giornalisti, Federazione nazionale della stampa italiana, Unione stampa sportiva italiana) per autoregolamentare il settore secondo standard comuni di responsabilità editoriale.
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Riferimento normativo
DECRETO 21 gennaio 2008, n. 36
Testo normativo
DECRETO n. 36/2008
# DECRETO 21 gennaio 2008, n. 36
## Recepimento del «Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di
commento degli avvenimenti sportivi».
IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI di concerto con IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITÀ SPORTIVE e con IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Vista la legge 3 febbraio 1963, n. 69 ; Visto l' articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la direttiva 89/552/CEE del Consiglio delle comunità europee e successive modificazioni; Visto il decreto ministeriale 1° ottobre 2002, n. 225 ; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni; Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112 ; Visto il decreto ministeriale 5 novembre 2004, n. 292 ; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e successive modificazioni ed in particolare gli articoli 4, 34 e 35; Viste le delibere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 165/06 CSP e 23/07 CSP; Visto il decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8 convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2007, n. 41 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 2007, n. 72 ; Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni e del Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive in data 17 maggio 2007; Visti i formali concerti espressi dal Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive e dal Ministero della giustizia in data 27 luglio 2007; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 27 agosto 2007; Acquisito il parere del Garante dell'Autorità per la protezione dei dati personali reso in data 11 ottobre 2007; Rilevata l'importanza dell'adesione su base volontaria di tutti i mezzi d'informazione, indipendentemente dallo strumento utilizzato, che hanno scelto di condividere la responsabilità di vigilare sulla corretta informazione sportiva unitamente agli altri organismi della stampa ed in particolare rappresentati dall'Ordine dei giornalisti, dalla Federazione nazionale della stampa italiana, dall'Unione stampa sportiva italiana e dalla Federazione italiana editori di giornali; Sentite le competenti Commissioni parlamentari; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell' articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400 in data 30 ottobre 2007 (nota protocollo n. GM/149773/4762/DL/COM del 22 ottobre 2007); Adotta il seguente regolamento: Art. 1 1. È recepito il codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi di cui all'allegato 1 che forma parte integrante del presente regolamento. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 21 gennaio 2008 Il Ministro delle comunicazioni Gentiloni Silveri Il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive Melandri Il Ministro della giustizia (ad interim) Prodi Visto, il Guardasigilli (ad interim): Prodi Registrato alla Corte dei conti l'11 febbraio 2008 Ufficio di controllo atti Ministeri delle attività produttive, registro n. 1, foglio n. 101
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Il Decreto Ministeriale 36/2008 è il riferimento normativo per l'autoregolamentazione delle trasmissioni sportive, disciplinando obblighi di correttezza informativa, protezione dei dati personali e responsabilità editoriale. Editori, broadcaster e giornalisti sportivi lo consultano per conformarsi ai principi di trasparenza, imparzialità e rispetto della privacy nelle comunicazioni su eventi sportivi, in coordinamento con le delibere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Garante della protezione dei dati.
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