Regolamento recante modificazione al regolamento sulle modalita' di espletamento dei concorsi interni per l'accesso ai profili professionali del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, adottato con decreto ministeriale 18 giugno 1992, n. 565.
Quali sono le modifiche introdotte dal Decreto Ministeriale 36/1997 alle procedure concorsuali interne del Corpo nazionale dei vigili del fuoco?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 36/1997 modifica il regolamento sulle modalità di espletamento dei concorsi interni per l'accesso ai profili professionali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, precedentemente disciplinato dal DM 565/1992. La norma interviene specificamente per affrontare una situazione di grave carenza di organico nei profili di capo reparto e capo squadra, estendendo a questi profili la procedura semplificata già introdotta dal DM 164/1995 per la copertura dei posti vacanti fino al 31 dicembre 1994. La modifica principale consiste nell'aggiunta del comma 1-quater all'articolo 17 del DM 565/1992, il quale prevede che per la copertura dei posti vacanti al 31 dicembre 1995 nei profili di capo reparto e capo squadra si applichi la medesima procedura concorsuale semplificata. Questa procedura consente di espletare distinte procedure concorsuali per ciascun anno senza riferimento alla sede di servizio, ammettendo i candidati in ordine di ruolo fino alla copertura dei posti disponibili, con assegnazione delle sedi sulla base delle preferenze espresse secondo l'ordine di ruolo nel profilo di provenienza.
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Riferimento normativo
DECRETO 22 gennaio 1997, n. 36
Testo normativo
DECRETO n. 36/1997
# DECRETO 22 gennaio 1997, n. 36
## Regolamento recante modificazione al regolamento sulle modalita' di
espletamento dei concorsi interni per l'accesso ai profili
professionali del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco,
adottato con decreto ministeriale 18 giugno 1992, n. 565.
IL MINISTRO DELL'INTERNO Visto l' articolo 70 del decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1990, n. 335 , recante tra l'altro la definizione dei nuovi profili professionali del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che rinvia ad apposito decreto ministeriale la regolamentazione delle modalità, delle materie di esame e delle prove per l'ammissione ai menzionati profili, ai quali si accede dall'interno; Visto il decreto ministeriale 18 giugno 1992, n. 565 , con il quale è stato disciplinato attraverso apposite disposizioni il passaggio del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco da un profilo professionale ad altro superiore nell'ambito della medesima qualifica funzionale ovvero da un profilo professionale ad altro di qualifica superiore; Visto il decreto ministeriale 21 aprile 1995, n. 164 , contenente il regolamento con cui si è modificato l'articolo 17 del richiamato decreto ministeriale n. 565/1992 allo scopo di semplificare le procedure concorsuali intese alla copertura dei posti vacanti dal 1 gennaio 1988 al 31 dicembre 1994, sopperendo così alle improcrastinabiliesigenze di funzionalità del servizio di istituto; Considerato che persiste una situazione di grave carenza di organico nei profili di capo reparto a capo squadra; Valutata quindi l'opportunità di estendere l'applicazione della disciplina di cui al decreto n. 164/1995 alle procedure concorsuali relative alla copertura dei posti vacanti al 31 dicembre 1995 nei profili professionali di capo reparto e capo squadra; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 ; Visto l' articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 19 dicembre 1996; Vista la comunicazione fatta al Presidente del Consiglio dei Ministri; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Al comma 1 dell' articolo 17 del decreto ministeriale 18 giugno 1992, n. 565 , così come modificato dal decreto ministeriale 21 aprile 1995, n. 164 , è aggiunto il seguente comma: "1-quater. Per la copertura dei posti vacanti al 31 dicembre 1995 per l'accesso ai profili professionali di capo reparto e capo squadra si applica la procedura di cui ai commi precedenti". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 22 gennaio 1997 Il Ministro: NAPOLITANO Visto, il Guardasigilli: FLICK Registrato alla Corte dei conti il 24 febbraio 1997 Registro n. 1 Interno, foglio n. 67 AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell' art. 70 del D.P.R. n. 335/1990 (Regolamento per il recepimento delle norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo del 10 febbraio 1990, concernente il personale del comparto delle aziende e delle amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, di cui all' art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68 ), è il seguente: "Art. 70 (Disciplina concorsi interni). - 1. Con decreto del Ministero dell'interno sono stabilite le modalità, le materie d'esame e le prove per l'ammissione ai profili ai quali si accede esclusivamente dall'interno". - Per il testo vigente dell' art. 17 del D.M. n. 565/1992 , si veda in nota all'art. 1. - Il D.Lgs. n. 29/1993 reca: "Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell' art. 2 della legge 23 ottobre 1993, n. 421 ". - Il testo dell' art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), come modificato dall' art. 74 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 , è il seguente: "Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati i regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) (soppressa). 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente el Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di 'regolamentò, sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale". Nota all'art. 1: - Il testo vigente dell'art. 17 del citato D.M. n. 565/1992 , come modificato, da ultimo, dal presente decreto, è il seguente: "Art. 17. - 1. Per la copertura dei posti vacanti dal 1 gennaio 1988 al 31 dicembre 1994, saranno espletate distinte procedure concorsuali per ciascun anno, senza riferimento alla sede di servizio, cui i candidati saranno ammessi in ordine di ruolo fino alla copertura dei posti da conferire. Le sedi disponibili nei singoli profili professionali sono quelle che residuano dopo l'espletamento delle operazioni di mobilità del personale già appartenente ai profili medesimi. Le sedi di servizio saranno assegnate ai concorrenti che avranno superato gli esami finali sulla base delle preferenze espresse secondo l'ordine di ruolo posseduto nel profilo di provenienza. 1-bis. Per lo svolgimento delle prove selettive, oltre alla commissione esaminatrice, potranno essere costituite più sottocommissioni, unico restando il presidente, alle quali potrà essere assegnato un numero di candidati non inferiore a 300. La commissione esaminatrice, nominata con decreto del direttore generale, è composta da un funzionario con qualifica non inferiore a dirigente, con funzioni di presidente, e da due funzionari, con qualifica non inferiore all'ottava. I candidati che non avranno superato la prova selettiva ovvero l'esame di fine corso, nonchè i candidati che ne fossero impediti per sopraggiunti giustificati motivi, saranno ammessi alla prima successiva procedura utile per la copertura dei posti fino al 31 dicembre 1994, fermo restando la preferenza espressa per la sede di servizio. 1-ter. Il corso di formazione e l'esame di fine corso potranno essere effettuati anche in sede decentrata. Al termine del corso conclusivo di ciascuna procedura concorsuale i candidati sostengono l'esame finale consistente in un questionario sulle materie del corso stesso. 1-quater. Per la copertura dei posti vacanti al 31 dicembre 1995 per l'accesso ai profili professionali di capo reparto e capo squadra si applica la procedura di cui ai commi precedenti. 2. L'attribuzione del nuovo profilo professionale, dell'inerente qualifica funzionale nonchè del relativo trattamento economico viene operata, ora per allora, nel limite dei posti annualmente disponibili nelle singole sedi provinciali. 3. Il termine ultimo per la conclusione delle procedure concorsuali sarà indicato nei singoli bandi di concorso in conformità di quanto previsto dalle disposizioni regolamentari per l'attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241 ".
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Il DM 36/1997 disciplina i concorsi interni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, regolando l'accesso ai profili professionali di capo reparto e capo squadra attraverso procedure concorsuali semplificate. La normativa riguarda la mobilità interna del personale, le modalità di selezione, le prove d'esame e l'assegnazione delle sedi di servizio secondo l'ordine di ruolo e le preferenze espresse dai candidati.
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