Regolamento recante norme sulle condizioni per consentire l'attivita' dei consorzi volontari di tutela e dei consigli interprofessionali delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.
Quali sono le condizioni e i requisiti per costituire un Consorzio volontario di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 256/1997 stabilisce la disciplina per la costituzione e il funzionamento dei Consorzi volontari di tutela delle denominazioni di origine (D.O.) e delle indicazioni geografiche tipiche (I.G.T.) dei vini. Si applica a tutti gli organismi associativi che intendono organizzare funzioni di protezione, corretta applicazione delle norme e valorizzazione di una denominazione vinicola. Il Consorzio deve essere costituito con atto pubblico in forma di associazione senza scopo di lucro e deve garantire l'accesso a tutte le categorie professionali interessate: viticoltori, vinificatori e imbottigliatori autorizzati. Lo statuto del Consorzio rappresenta lo strumento fondamentale per disciplinare l'organizzazione interna e assicurare la partecipazione democratica di tutti gli operatori della filiera. Il decreto consente inoltre ai Consorzi di esercitare funzioni per più denominazioni quando le zone di produzione siano sovrapposte o contigue, e eccezionalmente per sottozone specificamente disciplinate dalla legge 164/1992.
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Riferimento normativo
DECRETO 4 giugno 1997, n. 256
Testo normativo
DECRETO n. 256/1997
# DECRETO 4 giugno 1997, n. 256
## Regolamento recante norme sulle condizioni per consentire
l'attivita' dei consorzi volontari di tutela e dei consigli
interprofessionali delle denominazioni di origine e delle indicazioni
geografiche tipiche dei vini.
IL MINISTRO DELLE RISORSE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164 , recante nuova disciplina delle denominazioni d'origine dei vini, ed in particolare l'articolo 21, comma 7, in base al quale devono essere stabilite con decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste le condizioni per consentire ai consorzi volontari di ottenere l'incarico di collaborare nella vigilanza di cui all'articolo 19, comma 1, della citata legge n. 164/1992 , nonchè le condizioni per consentire ai consorzi volontari ed ai consigli interprofessionali di svolgere le attività di cui all'articolo 21 della medesima legge; Acquisito sullo schema di decreto in questione il parere favorevole del Comitato nazionale per la tutela e valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini - sezione interprofessionale - espresso nella riunione del 19 marzo 1996; Vista la legge 4 dicembre 1993, n. 491 , recante norme per il coordinamento delle competenze regionali e statali in materia agricola e forestale e l'istituzione del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 , relativa alla "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri" ed in particolare l'articolo 17, terzo comma; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell' adunanza generale del 17 aprile 1997; Visto il parere del Ministero di grazia e giustizia espresso con nota n. 3887-44/18-9 in data 27 maggio 1997 su specifica richiesta del Consiglio di Stato; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 4 giugno 1997, n. 61625 ; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Disposizioni generali 1. Per Consorzio volontario di tutela di una denominazione di origine o di una indicazione geografica tipica, successivamente denominato "Consorzio", si intende un organismo di carattere associativo senza scopo di lucro, avente per oggetto l'organizzazione delle funzioni indicate dalla legge n. 164 del 1992 , la protezione, la corretta applicazione delle norme, nonchè la valorizzazione della relativa denominazione di origine (D.O.) o indicazione geografica tipica (I.G.T.). 2. Fatte salve le differenziazioni relative alla diversa disciplina tecnicoviticola ed enologica delle due categorie di vini, in prosieguo la dicitura "denominazione di origine o indicazione geografica tipica" viene indicata unitariamente con il termine "denominazione". 3. Il Consorzio è costituito con atto pubblico in forma di associazione e retto da uno statuto che garantisca l'accesso a tutte le categorie professionali interessate alla denominazione in causa: viticoltori, vinificatori, imbottigliatori autorizzati. 4. Il Consorzio può esercitare le proprie funzioni anche per più denominazioni in tutto o in parte coincidenti o purchè, in ambito territoriale, le relative zone di produzione siano sovrapposte o contigue. 5. Eccezionalmente può essere riconosciuto un Consorzio per una sottozona compresa in una denominazione, purchè specificatamente disciplinata ai sensi della legge n. 164 del 1992 . Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota alle premesse: - Il testo dell' art. 21, comma 7, della legge n. 164/1992 è il seguente: "7. Con decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste sono stabilite le condizioni per consentire ai consorzi volontari di ottenere l'incarico di collaborare nella vigilanza di cui all'art. 19, comma 1, nonchè le condizioni per consentire ai consorzi volontari ed ai consigli interprofessionali di svolgere le attività indicate nel presente articolo". Nota all'art. 1: - La legge n. 164 del 10 febbraio 1992 , pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 1992 , concerne la "Nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini".
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Il Decreto 256/1997 è il riferimento normativo per chi opera nel settore vitivinicolo e necessita di informazioni su Consorzi volontari di tutela, denominazioni di origine protetta (D.O.P.), indicazioni geografiche tipiche (I.G.T.) e organismi interprofessionali. Produttori vinicoli, commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere i requisiti di costituzione, la governance associativa, l'accesso alle categorie professionali e la vigilanza sulla corretta applicazione delle norme di produzione.
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