Decreto Ministeriale Agevolazioni

Decreto Ministeriale 219/1987

Modalita' di attuazione degli interventi previsti dall'art. 8, punti 1 e 2, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120, relativi alla realizzazione di nuovi stabilimenti industriali nelle zone terremotate della Campania e della Basilicata.

Pubblicato: 06/06/1987 In vigore dal: 25/05/1987 Documento ufficiale

Quali sono le modalità e i requisiti per ottenere contributi per la realizzazione di nuovi stabilimenti industriali nelle zone terremotate della Campania e della Basilicata secondo il DM 219/1987?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 219/1987 disciplina gli interventi di ricostruzione industriale nelle aree colpite dal terremoto del 1980 in Campania e Basilicata. Si applica alle imprese che intendono realizzare nuovi stabilimenti industriali nei nuclei industriali individuati nell'allegato A del decreto, con domanda presentata entro il 30 giugno 1987. Il contributo è pari al 75% della spesa funzionalmente necessaria per la realizzazione dello stabilimento, più le scorte di materie prime e semilavorati fino al 40% degli investimenti fissi, con un massimale di 50 miliardi di lire per iniziativa. Hanno priorità i settori ad alta tecnologia (elettronica, aerospaziale, biotecnologie, software, robotica, fibre ottiche) e le attività indotte da industrie già localizzate nelle aree. Il decreto esclude dalla contribuzione i settori indicati dalla delibera CIPI del 16 luglio 1986 e vieta il cumulo con altre agevolazioni finanziarie riferite agli stessi investimenti. Per le imprese dello stesso gruppo con stabilimenti collegati nella medesima area, è previsto un unico provvedimento di contributo.

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Riferimento normativo

DECRETO 25 maggio 1987, n. 219

Testo normativo

DECRETO n. 219/1987 # DECRETO 25 maggio 1987, n. 219 ## Modalita' di attuazione degli interventi previsti dall'art. 8, punti 1 e 2, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120, relativi alla realizzazione di nuovi stabilimenti industriali nelle zone terremotate della Campania e della Basilicata. IL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE (DELEGATO ALL'ATTUAZIONE DEGLI ARTICOLI 21 E 32 DELLA LEGGE 14 MAGGIO 1981, n. 219) Visto il decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120 ; Visto il proprio decreto 12 febbraio 1987, n. 73, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 1987 , disciplinante l'attuazione dell'art. 8, punti 1 e 2, del citato decreto-legge del 26 gennaio 1987, n. 8 ; Considerato che l'anzidetta legge 27 marzo 1987, n. 120 , ha apportato modificazioni alle succitate disposizioni previste dai punti 1 e 2 del decreto-legge del 26 gennaio 1987, n. 8 ; Ravvisata, pertanto, la necessità di prevedere le modalità di attuazione degli interventi previsti dall'art. 8, punti 1 e 2, del decreto-legge del 26 gennaio 1987, n. 8 , alla luce delle modificazioni contenute nella predetta legge di conversione; Decreta: Art. 1 1. Le iniziative dirette alla realizzazione di nuovi stabilimenti industriali nei nuclei industriali di cui all'allegato elenco (allegato A), per le quali sia presentata la relativa domanda entro e non oltre il 30 giugno 1987, possono essere ammesse a contributi pari al 75% della spesa funzionalmente necessaria per la realizzazione dello stabilimento, nonchè di quella per la formazione di scorte di materie prime e semilavorati, adeguate alle caratteristiche del ciclo di lavorazione e dell'attività dell'impresa, in misura comunque non superiore al 40% degli investimenti fissi ammessi a contributo. 2. Sono prioritariamente ammissibili a contributo le iniziative industriali di cui ai punti I e II che seguono: I) Le iniziative per interventi nei settori o comparti di seguito elencati: a) costruzione di sistemi per il controllo di processi industriali (345.3); b) costruzione di componenti elettronici (345.4) compresa elettronica digitale e dispositivi e prodotti elettronici; c) produzione di apparati, macchine, apparecchi e strumenti elettronici, di telecomunicazioni e affini (non da classificazione ISTAT); d) costruzione e riparazione di aeronavi (364), comprese altre produzioni aerospaziali; e) riciclaggio di materiale plastico per la produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche ed elastomeri (non da classificazione ISTAT); f) impianti per la produzione di software per il mercato; g) robotica avanzata (non da classificazione ISTAT); h) produzione di fibre ottiche (non da classificazione ISTAT); i) prodotti innovativi ad elevate prestazioni fisico-meccaniche; plastiche ingegneristiche; compositi avanzati; materiali per l'elettronica e ceramiche fini (non da classificazione ISTAT); l) intermedi, ausiliari ed additivi di chimica fine per l'industria (non da classificazione ISTAT); m) attività che impiegano la biotecnologia nel processo produttivo (non da classificazione ISTAT); n) impianti fissi e mobili di ricerca e sperimentazione nel settore dell'estrazione di materiali dal fondo marino (non da classificazione ISTAT); II) le iniziative promosse da imprenditori operanti nell'ambito della stessa provincia, che intendono realizzare attività indotte dalle industrie localizzate nelle aree. 3. La spesa ammissibile a contributo non può superare in ogni caso l'importo massimo di 50 miliardi di lire. 4. Le iniziative di cui sopra, se proposte dalla stessa impresa o da imprese dello stesso gruppo o comunque collegate con rilevanti partecipazioni, non possono essere oggetto di separati provvedimenti di contributo, quando gli stabilimenti abbiano collegamenti impiantistici, siano ubicati nella medesima area industriale e quando le loro produzioni, affini, non siano autonomamente collocabili sul mercato. 5. I contributi di cui al presente decreto non sono cumulabili con altre agevolazioni od incentivi finanziari riferiti agli stessi investimenti. 6. Non possono essere ammesse a contributo le iniziative industriali per i settori o comparti di cui ai punti 4 e 5 della delibera CIPI in data 16 luglio 1986, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 1986 .

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