Quali informazioni deve fornire un affiliante che ha operato esclusivamente all'estero prima di sottoscrivere un contratto di affiliazione commerciale in Italia?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 204/2005 disciplina gli obblighi informativi specifici per gli affilianti che intendono operare in Italia ma che fino al momento della sottoscrizione del contratto hanno svolto attività esclusivamente all'estero. Questo regolamento si applica solo quando il contratto di affiliazione è regolato dalla legge italiana secondo le norme di diritto internazionale privato. L'affiliante che proviene dall'estero deve fornire all'aspirante affiliato, almeno 30 giorni prima della sottoscrizione, informazioni relative alle proprie attività svolte all'estero, adattando i dati normalmente richiesti (come l'elenco degli affiliati, la variazione del numero di affiliati negli ultimi tre anni, e i procedimenti giudiziari) al contesto della propria operatività internazionale. In pratica, l'affiliante estero non può limitarsi alle sole informazioni italiane, ma deve documentare la propria storia commerciale, la struttura del sistema di affiliazione all'estero, l'evoluzione della rete di affiliati e qualsiasi controversia rilevante, garantendo così trasparenza all'aspirante affiliato italiano. Questo rappresenta una tutela importante per chi entra in un sistema di affiliazione con un partner internazionale, permettendo una valutazione consapevole del rischio e della solidità della proposta commerciale.
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Riferimento normativo
DECRETO 2 settembre 2005, n. 204
Testo normativo
DECRETO n. 204/2005
# DECRETO 2 settembre 2005, n. 204
## Regolamento recante norme per la disciplina dell'affiliazione
commerciale di cui all'articolo 4, comma 2, della legge 6 maggio
2004, n. 129.
IL MINISTRO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Vista la legge 6 maggio 2004, n. 129 , recante «Norme per la disciplina dell'affiliazione commerciale»; Visto l'articolo 4, comma 2, della citata legge n. 129 del 2004 , il quale prevede che, con decreto del Ministro delle attività produttive, sono definite le informazioni che devono essere fornite dagli affilianti che hanno operato esclusivamente all'estero; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 e, in particolare, l'articolo 17, comma 3; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella seduta dell'11 luglio 2005; Viste la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del 5 agosto 2005 e la nota del 24 agosto con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato il nulla osta, ai sensi dell' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento si applica agli affilianti che, prima della data di sottoscrizione del contratto di affiliazione, hanno operato esclusivamente all'estero. 2. L'ambito di applicazione del presente regolamento è limitato ai casi in cui, sulla base delle norme di diritto internazionale privato, il contratto è regolato dalla legge italiana. Avvertenza: Il testo unico delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1902 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 4 della legge 6 maggio 2004, n. 129 , così recita: «Art. 4 (Obblighi dell'affiliante). - 1. Almeno trenta giorni prima della sottoscrizione di un contratto di affiliazione commerciale l'affiliante deve consegnare all'aspirante affiliato copia completa del contratto da sottoscrivere, corredato dei seguenti allegati, ad eccezione di quelli per i quali sussistano obiettive e specifiche esigenze di riservatezza, che comunque dovranno essere citati nel contratto: a) principali dati relativi all'affiliante, tra cui ragione e capitale sociale e, previa richiesta dell'aspirante affiliato, copia del suo bilancio degli ultimi tre anni o dalla data inizio della sua attività, qualora esso sia avvenuto da meno di tre anni; b) l'indicazione dei marchi utilizzati nel sistema, con gli estremi della relativa registrazione o del deposito, o della licenza concessa all'affiliante del terzo, che abbia eventualmente la proprietà degli stessi, o la documentazione comprovante l'uso concreto del marchio; c) una sintetica illustrazione degli elementi caratterizzanti l'attività oggetto dell'affiliazione commerciale; d) una lista degli affiliati al momento operanti nel sistema e dei punti vendita diretti dell'affiliante; e) l'indicazione della variazione, anno per anno, del numero degli affiliati con relativa ubicazione negli ultimi tre anni o dalla data di inizio dell'attività dell'affiliante, qualora esso sia avvenuto da meno di tre anni; f) la descrizione sintetica degli eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali, promossi nei confronti dell'affiliante e che siano conclusi negli ultimi tre anni, relativamente al sistema di affiliazione commerciale in esame, sia da affiliati sia da terzi privati o da pubbliche autorità, nel rispetto delle vigenti norme sulla privacy. 2. Negli allegati di cui alle lettere d), e) ed f) del comma 1 l'affiliante può limitarsi a fornire le informazioni relative alle attività svolte in Italia. Con decreto del Ministero delle attività produttive, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le informazioni che, in relazione a quanto previsto dalle predette lettere d), e) ed f), dovranno essere fornite dagli affilianti che in precedenza abbiano operato esclusivamente all'estero.». - Il comma 3 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 1988 , così recita: «3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sott'ordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali e interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione».
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Il Decreto 204/2005 è il riferimento normativo per affilianti esteri che operano in Italia secondo la legge 129/2004 sulla disciplina dell'affiliazione commerciale. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per verificare gli obblighi informativi precontrattuali, la trasparenza nella comunicazione dati, la documentazione di marchi e bilanci, e la corretta applicazione delle norme sulla privacy nei procedimenti giudiziari. È essenziale per chi gestisce contratti internazionali di franchising e affiliazione commerciale con regolazione italiana.
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