Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 27 febbraio 1996, n. 209, concernente la disciplina degli additivi alimentari consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari. Recepimento della direttiva 98/72/CE.
Quali sono le modifiche introdotte dal Decreto Ministeriale 183/2000 alla disciplina degli additivi alimentari e quali nuove sostanze vengono autorizzate?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 183/2000 aggiorna la normativa precedente (DM 209/1996) recependo la direttiva europea 98/72/CE relativa agli additivi alimentari. Il provvedimento si applica a tutti i produttori e distributori di alimenti che utilizzano additivi nella preparazione e conservazione dei prodotti alimentari. Le principali modifiche riguardano l'ampliamento dell'elenco delle sostanze autorizzate, con l'aggiunta di nuovi additivi come l'E 469 (Carbossimetilcellulosa idrolizzata enzimaticamente), l'E 920 (L-Cisteina, utilizzabile come agente di trattamento delle farine), l'E 1103 (Invertasi) e l'E 1451 (Amido acetilato ossidato). Il decreto modifica anche le categorie di prodotti alimentari in cui gli additivi possono essere impiegati, con specifiche restrizioni per il latte pastorizzato e la pasta alimentare secca. Per le aziende alimentari, questo significa l'obbligo di adeguare le formulazioni dei prodotti alle nuove disposizioni e di aggiornare l'etichettatura secondo le sostanze effettivamente utilizzate.
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Riferimento normativo
DECRETO 10 marzo 2000, n. 183
Testo normativo
DECRETO n. 183/2000
# DECRETO 10 marzo 2000, n. 183
## Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale
27 febbraio 1996, n. 209, concernente la disciplina degli additivi
alimentari consentiti nella preparazione e per la conservazione delle
sostanze alimentari. Recepimento della direttiva 98/72/CE.
IL MINISTRO DELLA SANITA' Visti gli articoli 5, lettera g) e 22 della legge 30 aprile 1962, n. 283; Visto il decreto ministeriale 27 febbraio 1996, n. 209, concernente la disciplina degli additivi alimentari consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari in attuazione delle direttive n. 94/34/CE, n. 94/35/CE, n. 94/36/CE, n. 95/2/CE e n. 95/31/CE, modificato da ultimo con il decreto 24 giugno 1998, n. 261; Vista la direttiva 98/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 ottobre 1998, che modifica la direttiva n. 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti; Ritenuto di dover procedere al recepimento della direttiva sopracitata; Sentito il Consiglio superiore di sanita' che si e' espresso nella seduta del 27 ottobre 1999; Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato, sezione consultiva per gli atti normativi, espresso nella riunione del 10 gennaio 2000; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, effettuata in data 7 febbraio 2000; A d o t t a il seguente regolamento: Art. 1 1. Il decreto ministeriale 27 febbraio 1996, n. 209, modificato da ultimo con il decreto 24 giugno 1998, n. 261, e' modificato come segue: A) all'articolo 2, comma 5, e' aggiunta la seguente lettera e): "e) agli enzimi diversi da quelli menzionati negli allegati"; B) all'articolo 15: 1) il comma 1 e' sostituito dal seguente: "1. Nei prodotti alimentari possono essere impiegate per gli scopi citati nell'art. 14, commi 1 e 2 solo le sostanze elencate negli allegati IX, X, XI e XII"; 2) il comma 2 e' sostituito dal seguente: "2. Gli additivi alimentari elencati nell'allegato IX possono essere impiegati nei prodotti alimentari per gli scopi citati nell'art. 14, commi 1 e 2, ad eccezione di quelli citati nell'allegato X, secondo il principio quanto basta"; 3) il comma 3 e' modificato come segue: 1) la lettera e) e' sostituita dalla seguente: "e) latte (compreso quello intero, scremato e parzialmente scremato), pastorizzato, sterilizzato (compreso il trattamento UHT) e panna intera pastorizzata"; 2) la lettera m) e' sostituita dalla seguente: "m) pasta alimentare secca, esclusa la pasta esente da glutine e/o la pasta per diete ipoproteiche ai sensi del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111"; C) l'allegato IX e' modificato come segue: 1) dopo la voce "E 466 Carbossimetilcellulosa" e' aggiunta la voce "E 469 Carbossimetilcellulosa idrolizzata enzimaticamente"; 2) dopo la voce "E 640 Glicina e suo sale di sodio" e' aggiunta la voce "E 920 L-Cisteina(*)"; 3) dopo la voce "E 948 Ossigeno" e' aggiunta la voce "E 1103 Invertasi"; 4) dopo la voce "E 1450 Ottenilsuccinato di amido e sodio" e' aggiunta la voce "E 1451 Amido acetilato ossidato"; (*) Puo' essere usata come agente di trattamento delle farine. ----> Parte di provvedimento in formato grafico
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Il Decreto Ministeriale 183/2000 è il riferimento normativo per additivi alimentari, conservanti e miglioranti tecnologici autorizzati in Italia, disciplinando l'impiego di sostanze come coloranti, emulsionanti e stabilizzanti. Produttori alimentari, chimici e consulenti del settore food lo consultano per conformità normativa, etichettatura dei prodotti e autorizzazione di nuove formulazioni secondo il principio "quanto basta" e le restrizioni per categorie specifiche come latte e pasta.
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