Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano.
Quali sono i requisiti tecnici che devono rispettare i materiali utilizzati negli impianti di captazione, trattamento e distribuzione dell'acqua potabile secondo il Decreto Ministeriale 174/2004?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 174/2004 stabilisce le condizioni tecniche e i criteri di conformità che devono soddisfare tutti i materiali e gli oggetti impiegati negli impianti fissi destinati alla gestione dell'acqua potabile, dalla captazione alla distribuzione finale al consumatore. La normativa si applica sia agli impianti nuovi che ai materiali utilizzati per sostituzioni e riparazioni, con un termine di applicazione inizialmente fissato a dodici mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (successivamente prorogato di due anni dal D.L. 115/2005). Il decreto riguarda gestori di acquedotti, aziende di servizi idrici, costruttori di impianti e fornitori di materiali, imponendo loro di verificare la conformità dei prodotti utilizzati. In pratica, la normativa prevede che i materiali non devono alterare le caratteristiche organolettiche, fisico-chimiche e microbiologiche dell'acqua, garantendo la sicurezza igienico-sanitaria lungo tutta la filiera di distribuzione.
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Riferimento normativo
DECRETO 6 aprile 2004, n. 174
Testo normativo
DECRETO n. 174/2004
# DECRETO 6 aprile 2004, n. 174
## Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere
utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione
e distribuzione delle acque destinate al consumo umano.
IL MINISTRO DELLA SALUTE di concerto con IL MINISTRO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE e con IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 , concernente l'attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano; Rilevato che l'articolo 9 dello stesso decreto legislativo n. 31 del 2001 individua le competenze statali per l'emanazione di prescrizioni tecniche per la tutela preventiva delle acque destinate al consumo umano; Sentito il Consiglio superiore di sanità che si è espresso in data 12 luglio 2000; Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto l'articolo 56 delle Istruzioni ministeriali 20 giugno 1986, recanti "Compilazione dei regolamenti locali sull'igiene del suolo e dell'abitato"; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 20 maggio e del 26 agosto 2002; Vista la direttiva 98/34/CE come modificata dalla direttiva 98/48/CE , che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e regole tecniche; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2003, n. 100.1/1053-G/3312; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 1. Le disposizioni del presente regolamento definiscono le condizioni alle quali devono rispondere i materiali e gli oggetti utilizzati negli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque destinate al consumo umano, di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 . Le presenti disposizioni si applicano ai materiali degli impianti nuovi e a quelli utilizzati per sostituzioni nelle riparazioni, a partire da dodici mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, salvo diverse indicazioni riportate nel testo. ((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.L. 30 giugno 2005, n. 115 , convertito con modificazioni dalla L. 17 agosto 2005, n. 168 , ha disposto (con l'art. 14 vicies-bis, comma 1)che il termine indicato al presente articolo 1, è prorogato di due anni.
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Il Decreto Ministeriale 174/2004 rappresenta il riferimento normativo principale per chi opera nel settore idrico riguardo a materiali, impianti di adduzione e distribuzione dell'acqua potabile. Gestori idrici, progettisti e fornitori consultano questa normativa per conformità tecnica, certificazioni di materiali, requisiti di captazione e trattamento, nonché per comprendere gli obblighi di prevenzione della contaminazione secondo l'attuazione della direttiva europea 98/83/CE sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.
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